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domenica 21 aprile 2013

Prima l'uovo o la gallina? ...O gallina dalle uova d'oro??

il web e il suo potenziale

Eco non parla più!!...Nonostante il nome evocativo ne è rimasto solo un flebile riverbero che fa ancor vibrare le molecole  nell'aria e intanto il tempo rotola via...

Ma l'evoluzione continua..e anche se ci sono matacchioni che vogliono nasconderla sotto al divano la rivoluzione è un processo inarrestabile che ci contamina tutti spazzando via anche i vecchi dubbi paralizzanti.

A cosa son servite tutte quelle preoccupazioni?

La mentalità imperante nel nostro paese ci porterà a conseguire qualche risultato?

E'riuscita ad arrestare lo sviluppo?

Io credo di no ma riesce a rallentarlo e con conseguenze inevitabili per tutti. Ovviamente mi riferisco nella fattispecie alla Tecnologia applicata alla Formazione e al tema sempre verde delle riflessioni umaniste e al dubbio amletico   su il dominare o l'esser dominati dalle sue implicazioni. Scivolare sulle spinose questioni inerenti Zuckerberg è quasi automatico insomma quanti ne ho sentiti tuonare testuale parole nel mondo della pedagogia: "

Ah quello li non ha fatto niente di nuovo Pierre Lévi si è lui che ha inventato l'intelligenza collettiva!".
Si siamo a questo livello...così in teoria con una tale risposta dovrebbero averti zittito per buona pace di tutta la comunità. Funziona....purtroppo quasi sempre!
Andando un po più a fondo mi chiedo comunque perché mai tutte le critiche si concentrino sul fondatore del primogenito dei social network....insomma Window ha dominato per un ventennio incontrastato sino alla nascita del competitor Google ....ah Apple..e poi tutti gli altri.

La spiegazione che mi sono dato? Guarda caso Internet ha subito un gran cambiamento dalla nascita dei social ovvero da ambiente "altro" è divenuto estensione della nostra vita fisica proponendo servizi addirittura migliori di quelli analogici esistenti.

Il risultato è stato una rapida contaminazione del dominio umanistico...ma il paradosso è che non come un tumore e le sue metastasi ma ha agito come una vitaminizzazione del capitale umano. Il passo successivo a onor di logica dovrebbe essere l'incremento del capitale sociale...quasi una conseguenza..e invece?

Tutto procede nel caos informatici da una parte a fare i voli pindarici per fare sviluppo e dall'altra umanisti combattuti tra il timore di essere soppiantati dalle macchine e la gola comunque di far sentire la propria voce.

Anzi quest'ultima è come una sorta di litania tra attenti al lupo di Dalla e le conseguenze dell'amore di Sorrentino. E intanto l'italia sprofonda nella burocrazia nell'arretratezza e nell'incompetenza totale. Sarà che Morin è francese e noi finito Eco abbiamo liquidato la questione...eppur forse il primo ha ragione a sdoganarsi dalla obsolescente impasse attraverso una riforma trans-disciplinare fra il settore scientifico e quello umanistico.

Quindi l'uomo è entrambe le cose non ve n'è una che ha il primato sull'altra sono due facce della stessa medaglia. McLuhan liquidava tutti con...."Bene siete contrari alla tecnologia?
Allora togliete le ruote dalla vostra auto".In effetti almeno sarebbe una prova di coerenza ma pare che molti umanisti non sappiano neanche cosa sia una bicicletta come molti tecnici e tecnocrati credono che i ragionamenti umanisti siano solo paranoie inutili.

Per descrivere meglio la situazione che si è creata nel passato quando gli umanisti separatamente dall'informatica hanno tentato di costruire dei quadri teorici cito Matteo Ciastellardi che dice:
"A questo proposito un altro approccio da evitare è quello di inscrivere le architetture Liquide nel panorama di quella che viene definita INformatica umanistica, entro la misura in cui questo filone, spesso sovraccarico di aspettative e altrettanto spesso frainteso, invece di costituirsi come terreno di concreto dialogo e mutua sperimentazione tra discipline scientifiche con differenti specifità metodologiche e culturali, costruisce posizioni di vaghe e rigide sollecitazioni e fornisce solo APPARATI CRITICI AI PERCORSI PARALLELI MA NON REALMENTE CONDIVISI DI INFORMATICI E UMANISTI". 

Tra questi due settori disciplinari ahimè opera la nostra figura professionale una sorta di ibrido con il peggio di entrambi...

No scherzo anzi credo che potremmo essere il giusto ponte tra entrambi i saperi. Quindi per noi Facebook e tutta l'evoluzione del Web può rappresentare la gallina dalle uova d'oro e non un carrozzone da far immigrare lentamente in un lungo processo di trasposizione dall'analogico al digitale mantenendo gli stessi dogmi e limiti.

Non vi è una spiegazione almeno per il momento su chi sia nato prima se la tecnologia o l'uomo....molte teorie come quella degli antichi astronauti sovverte la cornice teorica paradigmatica in cui ci siamo gondolati a lungo.

Le anomalie riscontrate nei nostri ritrovamenti archeologici smentiscono l'idea di progresso e di origine del mondo che ha resistito per millenni.
Quindi nell'attuale contesto di conoscenze scientifiche non ha più senso procedere per settori che non comunicano e a tenuta stagna.

Quindi per concludere sul tanto discusso Zuckerberg le domande che inizio a pormi sono inerenti alla direzione che ha preso la corporation e se la decisione di basarsi sul marketing e la relativa comunicazione alla lunga non si riveli un'ambizione troppo stretta che anziché concentrarsi sul capitale umano finirà per alienarli nel loro autismo informatico.