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giovedì 1 agosto 2013

Che differenza c'è tra un Formatore un Professore ed un esperto Junior/ Senior

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Solitamente il senso comune terminerebbe il titolo del mio Post con un punto interrogativo questo se siete fortunati altrimenti proprio perché di senso comune stiamo parlando la domanda si trasforma in affermazione e dichiara:

Non vi è nessuna differenza tra le categorie che ho appena citato!

Poi se siete ancora più fortunati casomai qualcuno la trasformerà in barzelletta della serie allora c'erano un formatore un assessore ed un professore/barone ma vi garantisco che il finale vi farà un po' meno ridere.

Partiamo dalla situazione basica che invece è tragica ovvero che il formatore non ha un albo e quindi se decidete di fare questa professione poi non vi alterate se chiunque o qualunque disoccupato sceglie di svolgere il vostro mestiere.

Non esiste quindi una figura professionale in uscita da alcuna università Italiana che certifichi una qualche capacità professionale in voi concluso il vostro percorso di studi.

Per quanto riguarda la qualità degli esperti Junior/ Senior a prescindere dalla certificazione delle competenze penso che un parrucchiere che  si definisce esperto Junior o Senior in tricologia abbia insindacabilmente ragione...o per lo meno fino a prova contraria.

Poi c'è il Professore l'ho messo per ultimo perché appartiene a quella categoria (in Italia) che non ha nulla da dimostrare ma che comunque si ritiene tale colui/ei che passata tutta una trafila di esami prove e percorsi alla Super Mario Bros è messo nella posizione da poter insegnare ai discenti uno specifico settore disciplinare.
Direi che quest'ultimo ahimè è talmente il più ovvio di tutte le figure professionali trattate che poi diviene anche quella posta meno sotto stress sul come essa intenda raggiungere l'apprendimento...forse per osmosi o per ceppi virali.

Quindi facciamo la nostra bella addizione e siamo punto d'accapo abbiamo 4 figure esperte certificate o presunte tali e nonostante applichiate anche la proprietà invariantiva nulla cambia!
Allora ha ragione chi dichiara che non vi sia alcuna differenza!

Anzi secondo me quello che ne esce peggio è proprio il formatore perché l'esperto lo è fino a prova contraria il professore e chi lo smuove quello che rimane l'è Fuffa insomma non ha un profilo uscente da nessuna università non ha un albo perché questa figura per niente verosimile dovrebbe prendere un dominio altrui diffonderlo e  manipolarlo?

Aggiungiamo che il vostro barista fa il formatore che tutti i laureati mancati nel loro settore disciplinare come ultima spiaggia se la giocano scegliendo proprio di fare fuffa insomma manca solo che apriate internet digitiate Formatore e vi escano i corsi di Coaching e gli esperti di programmazione neurolinguistica.

...no ma che mi dite già accade?

E di chi è la responsabilità di tutto questo caos?

Facciamo finta che io non sappia rispondere e proviamo in questa dannata giungla di dare una forma ma soprattutto un' identità al Formatore e per farlo prima di tutto per contrasto partiamo proprio dal comune denominatore che lega questi fantastici 4 e che risponde al loro OBIETTIVO PRIMARIO che è = RAGGIUNGERE L'APPRENDIMENTO.

Poi per converso rovesciamo l'operazione e de-costruendo gli elementi che la compongono ci rendiamo conto che un'altra caratteristica gli accomuna ma questa volta meno nobile che risponde al nome di CRITICITA' e che è resiliente in ciascuna di queste figure tranne quella del formatore e corrisponde alla libertà che chiunque si prende nel momento che si assume la responsabilità di tramandare un determinato sapere.

Dico Libertà in quanto ognuno è lasciato a se stesso alle proprie tecniche e strategie didattiche nel momento in cui compie questa delicata e complessa operazione.

Quindi eccoci giunti dritti al punto!! Okkei dai quasi è stato un po' articolato ma alla fine eccoci qui a quello che è l'aspetto peculiare della professione del Formatore quella che Make the Difference:

"Un Formatore può definirsi tale quando conseguentemente l'esercizio della propria professionalità si denota la capacità scientifica di produrre risultati che testimonino da parte dei discenti il conseguimento dell'apprendimento!

E tutto il resto? Non voglio scomodare il Califfo...ma vi garantisco che quando parlano i risultati le parole sono solo di troppo...poi che questo non sia un mondo giusto e che probabilmente proprio per questo sarete disoccupati beh questa è altra storia.

Quindi la differenza basica da cui deve muove tutto il resto è che il FORMATORE è colui che attraverso la progettazione l'analisi lo studio e la verifica ed infine le abilità interpersonali ed intra-personali è capace di sviluppare azioni sui processi di apprendimento attraverso varie modalità per citarne alcune : l'integrazione delle strategie e delle tecniche con quelle già possedute ed esercitate dal docente finalizzate ad una semplificazione della didattica come l'uso delle nuove tecnologie  atte a rispettare le regole dell'educazione degli adulti e educazione permanente per esemplificare l'uso di piattaforme a distanza, la correzione degli errori che comportano un incremento del livello di criticità inerente l'apprendimento dal rispetto delle regole basiche come gli orari a quelli più complessi come l'uso di materiali didattici che escludano quelli non adatti (libri come i manuali solo di settore o le interfacce non facilmente utilizzabili), sviluppare attività di tutor ma anche di monitoraggio degli studenti inerente sia la qualità dei contenuti sia quella delle modalità comunicative.

Quest'ultima dovrebbe stabilire il livello di Expertise dei discenti in entrata in base a questa sviluppare l'attività di affiancamento progressivo finalizzato al raggiungimento del livellamento delle competenze sino al fading dell'intervento che si conclude con un attività/ compito e questionario per valutare la distanza tra i risultati attesi e quelli realisticamente raggiunti.

 Potrei aggiungere altre peculiarità ma questo Post ha solo lo scopo di rispondere alla domanda e non di arrivare ad un livello sempre più fine inerente la figura professionale del formatore in quanto altrimenti il proximo passo è entrare per forza nella parte successiva ossia L'USO DELLE TECNOLOGIE e rispondere alla domanda: sono oramai indispensabili nelle dinamiche di apprendimento?

Il Formatore può finalmente raggiungere uno STATUS PROFESSIONALE da un uso specifico di queste che non interferisca con le abilità e le competenze degli informatici? Ma queste sono tutte domande a cui cercheremo di dare risposte in un'altro post visto che ora come ora l' ILLUSTRISSIMO stà già iniziando con la sua litania.