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domenica 4 agosto 2013

La dura legge dell' 1% nivvero la differenza tra la stretta di mano all'imbecille e l'insulto all'intelligenza

vince sempre la maggioranza
La Teoria dell' 1% in ambito virtuale non può non appassionare un formatore multimediale anche se dilettante..si ho scritto formatore multimediale non per sbaglio e non è il nonno di Mai dire Gol a livello di megabyte d'ora in poi lo userò per sintetizzare pur non per riferendomi al progettista/ formatore specializzato in Tecnologie dell'Istruzione.

Ebbene si perché secondo me la parte più bella del nostro mestiere è proprio quella che interviene dietro le quinte e fa la differenza o per lo meno cerca di farla interagendo anche in quella  zona di intersecazione tra macchina e carne.

Si lo confesso per me salvare un Lurker o livellarne l'accessibilità è piacevole al pari della sindrome della crocerossina...ha quasi del maniacale questa inclinazione e non so se si può insegnare ad un Formatore che è umanamente lavativo..per intendersi come potrà mai intervenire in queste dinamiche una persona non altruista di natura o peggio ancora pigra per fare la differenza?

Forse applicando tutta una serie di regoline e regolette e sterili strategie da corpo di legno e cuore di stagno?

Chissà se anche questo aspetto nei gruppi di apprendimento o comunità non vada ad integrarsi a questo bel quadretto o che mentre state pensando a come progettare una piattaforma non vi sovvenga la differenza tra VLC o Cop e non raggiungiate la realizzazione d'un capolavoro...meglio che sorvolo per concentrarmi sul focus di questo Post che avrebbe poco di meno che l'ambizione di andare un po' oltre la freddina definizione di teoria dell' 1% e come consueto applicare la Teoria alla Pratica.

Sapete già come andrà a finire...come tutte le volte che mi butto in questa operazione e finisco per tirare fuori un groviglio di operazioni del pensiero logico/matematico da cui poi concludo sbrogliando una tesi ..poi quando proprio mi va bene addirittura ci scappa una definizione..iniziamo con l'operazione di sbroglio...tanto per iniziare devo trovare una giustificazione su quale sia la motivazione che mi ha spinto ad usare la legge del'1% relativa alle dinamiche digitali quando intendo trattare quelle analogiche.

Penso sia ormai chiaro per chi mi segue almeno già da qualche post che nel nostro campo non sia più ammissibile una divisione netta tra i due ambiti dei contesti formali informali e non formali continuare ad ignorare questa prospettiva equivale a molto di più che all'esempio figurato della struzzo e delle sua testa e che tradotta in fatti e risultati (che poi sono quelli richiesti di essere raggiunti) comporta la differenza tra l'essere dei Fuffaroli inconcludenti o dei professionisti magari se non infallibili con alte probabilità di raggiungere l'obiettivo. Fondere l'analogico col digitale equivale ad una riduzione del livello di criticità presente in ogni lezione frontale ma anche all'estensione della sua efficacia e profondità/ strategico didattica.

In questo Post è mia intenzione porre l'attenzione su quali sono i veri Lurker nei contesti analogici e che ahimè possono non corrispondere alla percentuale partecipativa bensì al contrario e quindi rappresentare l'unica parte produttiva e qualitativamente valida di una comunità di pratica (nella fattispecie Italiane).

Ma per fare ciò devo spiegare prima la regola del 3% e per farlo rapidamente richiamerò alla vostra attenzione degli spiacevoli ricordi come le fasi valutative dopo aver sostenuto un esame/prova/test .

Dopo aver eseguito la vostra prestazione per arrivare al dunque pensate al numero totale degli individui esaminati che corrisponderà al 10% totale.
Se ci avete fatto caso con una certa costanza in tutte le prove che avete eseguito ci sono sempre dei bocciati un numero di promossi ed una scala di valutazioni. In questo caso non mi soffermerò sull'equità e la meritocrazia della scala ma su quale percentuale deve esserci di potenziali bocciati al fine di rendere l'esame credibile e che nella mia pluriennale esperienza in Italia è sempre corrisposta al 3%.
In questo numero vi è racchiuso il corrispettivo umano di contendenti la cui scrematura eleggerà il Bocciato matematico ovvero l'1%. Questo 1% cosa rappresenta per il rimanente 9 % della Comunità di pratica se non la stigmatizzazione del RIFIUTO?  

Ora ribaltiamo la prospettiva e se ci pensate bene se NON ci fosse stato quell' 1% disponibile sarebbe toccata ad un altro la bocciatura allora non solo la scala dei valori sarebbe cambiata ma anche l'impalcatura che sostiene la credibilità dell'intera comunità.

Questo meccanismo non è ancora il punto  d'arrivo della mia analisi ma ci va vicino per completare il puzzle bisogna fare un passaggio ulteriore che consiste nel sostituire l'1 % con il termine MINORANZA e 9% con MAGGIORANZA.

In realtà abbiamo solamente compiuto una traduzione da indicatori numerici (piuttosto freddini) a niente poco di meno che la pesante dicotomia il cui binomio risponde alle due macro-categorie alias maggioranza:minoranza.

La democrazia come noto è una simpatica trovata per l'amministrazione dei sistemi sociali in cui detto con altre parole il potere decisionale diviene esecutivo nel momento in cui si raggiunge un numero corrispondente "ai più" rispetto al totale.

Adesso la struttura dell'operazione è conclusa per arrivare al punto è necessario solo invertire la scala di valori in cui la minoranza dell'1% per X motivi rappresenta l' unico elemento di qualità mentre il 9% per Y motivi rappresenta la qualità mediocre ma che vista la il potere esercitato dalla democrazia diviene quello che io definisco il livello di qualità CONFORMISTA.

Ne risulta che se i valori in campo fossero questi (una totale ingiustizia) che l'1% ha il destino già scritto in partenza e che non vi sia nessuna possibilità di uscita....mentre è proprio qui che entra in gioco la proprietà invariantiva che pur mantenendo lo stesso risultato ci aiuta a variare la prospettiva di campo ponendo la minoranza nel ruolo di protagonista mentre quello di maggioranza come sfondo e Uoilà che senza l'1% l'esame non regge! Inoltre se davvero il livello di qualità fosse quello migliore affinché il corso tenuto abbia CREDIBILITA' abbisogna di almeno l'1% di riuscita...ed in questo caso stiamo parlando di un cattivo maestro/esaminatore proprio perché ha messo in minoranza l'esaminato che meritava volutamente per passare coloro che non lo meritavano.

Ecco che si prospetta una soluzione ovvero FUGGIRE da un 'ipotetica situazione in cui vi rendete conto di poter essere già in partenza parte di quel 3%....questo messaggio si rivolge a coloro che sanno leggere tutta quella serie di messaggi/segni che anticipano il momento valutativo...ascoltateli non ignorate ciò che sentite ma anche a coloro che attuano queste politiche valutative anche inconsciamente per risvegliare il loro letargico stato di coscienza.

Non temete non sarà una ritirata con disonore ..in quanto voi non avrete la valutazione ma loro rimarranno a secco di qualità per giustificare la riuscita del loro insegnamento...chi mai crederà ad un maestro che non è capace neanche a raggiungere l'1% di efficacia dei suoi studenti?

Chiudete il rubinetto a queste persone; il mondo è grande!