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giovedì 1 agosto 2013

Trans-disciplinare:da Edgar Morin all' Ecologia dei Media Contemporanea.

ecologia dei media contemporanea

Lo dice anche Edgar Morin da buon sociologo e filosofo che la Cultura dovrebbe essere Trans-disciplinare.

Senza dover per forza annoverare quest'uomo di buona volontà nella saga di "Alla Ricerca del Pedagogista Perduto" brevemente l'ho scongelato per citare i tre capisaldi della sua più che condivisibile dottrina e che corrispondono a :
  1. Comunicazione e Condivisione Trans-disciplinare tra i Saperi.
  2. Visione Olistica della Conoscenza la cui ricchezza risiede dalla Visione D'insieme.
  3. Sdoganamento dalla visione monopolistica del Riduzionismo a favore della presa di coscienza della Teoria della Complessità.

Tutti principi giusti e che non posso fare altro che Condividere e con la "C" maiuscola! Ma non è questo l'aspetto sul quale intendo soffermarmi in questo Post ma su un processo mentale (autocoscienza) che manca agli Umanisti.

Mi spiego meglio; l'attuale situazione tra Umanisti e Uomini di Scienza è la seguente: i primi recriminano ai secondi di non essere trans-disciplinari quando in pratica non fanno niente di pratico se solo teoria tanta teoria tonnellate di teoria.

Ma oltre che a criticare si occupano di approcciarsi alle discipline scientifiche almeno per capirne il vocabolario? No! Gli scienziati fanno tantissima pratica e trascurano totalmente la parte umanistica possiamo recriminarli per questo?

Credo che qualunque umanista con un minimo di senso critico non possa esimersi dal riconoscere che il proprio settore è divenuto un' inutile parlarsi addosso poco utile sia nella teoria che nella prassi. Insomma penso sia snervante per chiunque ascoltare un chiaccherone borioso pigro e saccentone che poi a conti fatti non è buono a combinare un bel nulla a prescindere dal settore disciplinare a cui appartiene! Ed in effetti è proprio Urticante!

Temo che chiunque sia una persona costruttiva e con un minimo di buon senso la prima decisione che gli viene in mente quando applica una Teoria che non s'incontra con la Prassi è quella di abbandonare con il rifiuto. Okkei... e mi fermo qui! 

Non voglio addentrarmi più di tanto nei meandri dell'oscuro mondo Accademico per lo meno non di Domenica. Stringo per arrivare al punto; dopo questa introduzione che non mi è servita per vendervi la mia idea ma per rendere onore a dei principi basilari che se non verranno al più presto attuati (in Italia) temo che potremmo scordarci un' Evoluzione/ Progresso sia dell'economia che della

Conoscenza torno su una delle colonne Tematiche portanti dell'Offerta Formativa di questo Blog e che è la disciplina dell' Ecologia dei Media solamente per far emergere che già da questo settore della conoscenza è possibile attuare e sincronizzare la transdisciplinarità

"L'importante ora è dire e dimostrare come

Altrimenti siamo alle solite...! Beh io ho iniziato dal creare questo Blog... 

Io capisco benissimo le buone intenzioni di  E. Morin e che i settori disciplinari debbano comunicare ma per esperienza ho constatato che la comunicazione è sempre importante  mentre la contaminazione disciplinare può risultare  non sempre utile se  non addirittura dannosa. In questo POST intitolatoformatore 3.0? Iniziamo dall'ingegnere rubato alla scienza ho riportato un esempio e sono sicuro che voi ne avrete tanti altri con altrettanti ottimi motivi questo a testimoniare che la trans-disciplinarietà  non è solo difficile da attuare sul piano della mentalità e sul risolvere la  chiusura intellettuale ma anche dal punto pratico non è un passepartout da utilizzare a piacimento e che come diceva il noto filosofo francese impone una delicata e Complessa Riforma del Pensiero.

Non ho detto Pedagogista per salvarlo dal fondo limaccioso dell'inutilità! Comunque questo non è il Post per approfondire l'argomento concludo solo tornando sul come l'Ecologia dei Media debba fare per divenire una disciplina Trans-disciplinare Contemporanea e risultare l'evoluzione della versione del padre fondatore alias Neil Postman.

  • Innanzitutto l'Umanista che si occupa di Media deve avere una conoscenza basica del settore.

  • Creazione di un Linguaggio Comune ibridato Umanista/Informatico.

  • Sdoganarsi dell'atteggiamento mentale Apocalittico e rendere coscienti che l'integrazione in un imminente ed immanente futuro non sarà più una scelta ma una ragione di inclusione od esclusione economico/sociale.

  • Limitare la teoria che non stringe sulla Prassi se non come attività di analisi delle Questioni aperte.

  • Applicare al più presto in Italia l'uso delle Tecnologie alla Didattica da cui conseguirebbe sia l'istituzione di Corsi Accademici, l'aumento dei Posti di Lavoro e il raggiungimento del meritato e riconosciuto Status della disciplina.