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mercoledì 3 luglio 2013

Cos'è il pro-fesso ehm progresso?

Progresso o regresso
Vincitore nonché chiavica campione in carica del Pro evolution Fesso  della Formazione mi accingo a concludere il mio personalissimo percorso alla Super Mario Bros più stanco di quando ho iniziato e anziché avere il vento in poppa frenato dalle inutili però costanti resilienze.

Eppur qualche volta qui nella Sicilia del Nord Italia la speranza potrebbe almeno far finta di sputarmi in faccia ma non è così mi ignora proprio e ciò significa che anche al più bischero di tutti (Me medesimo Me) e al più duro di comprendonio essa proprio in queste terre non esiste.

Sai che novità...

La foto che ho scelto per questo Post potrebbe dare ad intendere che vi è la speranza di un bivio...poi casomai in un libero arbitrio insomma dopo tutto siamo nel 2013 e anche il più letargico si sarà reso conte che continuar così ci porterà all'inevitabile collasso.

Ma tanto è inutile provare a dire qualcosa a questi menefreghisti oramai siamo immersi anzi stagniamo tra due forze uguali e per niente contrarie:i sadici e gaudenti ladroni e coloro che attaccano il mulo al palo del padrone.

Finiremo per essere svenduti come servizi terziari di quart' ordine ai paesi emergenti...tra dieci anni mi chiedo se i raccomandini saranno accanto a me a pelar patate...ah no già saranno a far markette casomai ad un capo rom.

Potete starne certi che se ho un'abilità è quella di prevedere cosa avverrà nell'arco di 3 anni : il nostro inesistente sistema sociale collasserà andrete per farvi operare un' appendicite e vi toglieranno una cornea si venderanno vostra madre ancor prima d'esser nati vi rigireranno come dei calzini e pretenderanno anche della scuse adulanti. 

Perché i Francesi hanno insegnato bene che non esistono mezze misure come loro ci insegnano quotidianamente che se agisci per il bene comune e non ti spezzi al loro volere tu semplicemente IMPLODI. 

Questo sistema non solo fa acqua da tutte le parti ma proprio non s'affronta in quanto non esiste deve essere tirato giù una volta per tutte!

Comunque la domanda che mi pongo alla mia veneranda età è la seguente: ma è mai possibile che nella mia città (Firenze) tutte le volta che ho avuto a che fare con un' istituzione la cui unica responsabilità finale era la formazione io ne sia uscito in ritardo con gli anni stanco all'inverosimile con un rapporto lacune : conoscenze nettamente sbilanciato verso il primo e totalmente imploso?

E per imploso io intendo la peggiore delle finalità in ambito della formazione ovvero la completa astenia rispetto alla voglia di fare.

Alle volte per ridermela dicevo che alle superiori ero andato ad un istituto per recupero anni e ne ero uscito con due di ritardo...il che è tutto dire pure sulla situazione della privata italiana. Inoltre in tutti questi anni ho visto mollare sempre i migliori e arrivare alla fine i peggio ignoranti sotto tutti gli aspetti sia umani che inerenti le competenze...(ultimamente persone che non sanno quasi né leggere né scrivere).

Questa domanda che mi ossessiona più o meno da quando ho ricordo di essere stato buttato nel sociale con le sue magnifiche istituzioni (ahimè addirittura già dall'asilo) non lascia scampo oggi alla più impietosa tra le prese di coscienza: ho buttato via la mia vita in un sistema corrotto e che prova piacere nel rubare la vita alle persone e che agisce nella pratica con condotte atte anziché alla valorizzazione del soggetto al suo depauperamento nei tratti costituenti la sua personalità distintiva.

Con queste specialità della casa mi chiedo come la Toscana abbia intenzione di svilupparsi crescere e creare progresso...forse perseverando con il furto intellettuale?

Ma se coltivano idioti nella fabbrica del conformismo la vedo dura...già l'intelligenza ad esser fortunati è distribuita 1/100 poi se ci mettiamo che la generazione dell'amor proprio è in via d'estinzione mi sa che alla fine l'unico disponibile per risolver l'arcano rimane proprio il mago filippino (per rimanere in tema dell'italia tra 3/5 anni come paese di servizi terziari di quarto ordine per i paesi emergenti).

Chissà forse saranno proprio i colletti bianchi eterei saccentoni a salvarci!!..Io inizierei a sperare proprio in loro...perché no!..

Non c'è bisogno che ve lo dica io che fine farete ci ha già pensato un certo Piero Pelù a dedicare un ritornello di una propria canzone al concetto.

Tanto questi capoccioni non sanno neanche cosa dite quando insistete sulla vostra idea di progresso che è una sola : creare un sistema sociale che Premi l'uomo e la donna di buona volontà e che punisce i disonesti ma aiuta i bisognosi perché sono tali e non che specula sulla disperazione di coloro perfettamente normali rendendoli bisognosi.

Recentemente in questo post ho perpetuato il mio cammino di ricerca sull'intelligenza queste righe che ho appena scritto sono un passaggio obbligato nel momento in cui ci si interroga se vi sia un modo attraverso il quale vivere in armonia stare bene e far star bene gli altri attraverso le proprie azioni/scelte/operato quotidiano.

La via giusta non è certo quella dell'omertà e della orgasmica ricompensa dell'oggi...quest'ultima è la svendita del coraggio che avete oggi come giovani per cambiare questo mondo...se la vostra ricompensa non è pensata per farvi crescere in previsione dei tempi che saranno altro non è che pari all'inganno dei pezzi di vetro/specchio dati agli indigeni ai tempi della colonizzazione.

Capisco che molti di voi stanno proprio bene così e che proprio non vi ponete il problema e che purtroppo costituite la maggioranza ma non durerà per sempre così...non necessariamente tutto andrà come è sempre andato!

Ecco perché tiro in ballo nuovamente il tema dell'intelligenza quella caratteristica che ci distingue dai piteci e come essa debba essere l'unico motore a cui potersi affidare prima che la nave affondi anche perché io non sono il capitano e questa volta non affonderò con lei! 

L'intelligenza deve essere messa al servizio del bene comune ed è l'intelligente il comportamento di colui/ei che sviluppa almeno le condizioni/premesse affinché si possa parlare di progresso che altro non è usando altri termini che il miglioramento progressivo delle nostre condizioni di vita e della sua qualità. 

Il parallelismo tra intelligenza e progresso ci porta a considerare l'intelligenza non nella sua interezza ma solo nell'accezione che riguarda il modo di agire ed il suo manifestarsi che si rivela proficuo sia per se stesso che per gli altri il resto anche se intelligente se finalizzato al male ed alla distruzione ritengo no debba interessare al settore della formazione sia individuale che collettiva.