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lunedì 1 luglio 2013

Il Paradosso dell'Intelligenza

paradosso dell'intelligenza

Chiamare in causa la Storia non ha alcun scopo accademico dove come consuetudine è buona regola iniziare da una linea diacronica del settore disciplinare di riferimento per poi introdurre una cornice teorica nella quale meglio contestualizzare l'argomento specifico che s' intende trattare ma per indagare quella parte della conoscenza umana lasciata ahimè alla superstizione ed alla credenza popolare.

Eppure non mancano gli esempi illustri!

E chissà quanti sono a questo mondo i talenti che non ce l'hanno mai fatta ad emergere...anche perché è un attimino difficile quantificarla l'intelligenza..no?

Per adesso nella mia vita più che di geni posso parlare con estrema certezza empirica che essa è un contenuto moto scalabile ma per esempi mi resta difficile dire come possa essere misurata. Per dirne una la prima domanda che mi pongo è relativa alle misurazioni delle prestazioni e a che tipo di cervello ne venga fuori..insomma siamo sicuri che un genio nel problem solving sappia decontestualizzare?

Inoltre visto che l'intelligenza viene considerata in base al linguaggio scientifico conformista chi ha detto che quella sia definibile "quella intelligente"?

Okkei sei un campione in matematica ma sei in grado di rendere migliore oltre alla tua vita quella degli altri? Lo fai di riflesso...BRAVO/A!! Però sei promosso al 50% !

Le domande possono solo aumentare e non sono pari alla risposte eppure noi qualche indicatore l'abbiamo tant'è vero che partendo da Jesus quanti dei migliori che volevano fare qualcosa di buono sono arrivati ai 40? Lo so di solito l'argomento si chiude proprio a questo punto con un sonoro:

"Questo è COMPLOTTISMO!!"

Sembrerebbe che questo mondo non abbia una così grande considerazione delle persone che si sono distinte dalla norma...e che cos'è una persona che si distingue dalla norma se non un'anomalia del linguaggio convenzionale? Un Genio? Vi avverto un gradino più in basso c'è "quello Intelligente"! Ma c'è una differenza...quale?

Sono menti il cui linguaggio anticonvenzionale  inizialmente li rendeva incompresi dai più o che successivamente al loro riconoscimento / consacrazione hanno incontrato forze contrarie  e contrastanti che li hanno perseguitati  fino a poi ucciderli o toglierli di mezzo.

Quindi noi abitiamo un luogo che uccide l'intelligenza e perseguita coloro che conseguono come obiettivo il miglioramento della qualità della vita individuale e collettiva. 

E ci siamo abituati a legittimarlo?

Anzi molti di noi fanno molto di più girandosi dall'altra parte!

Quindi chi è intelligente potrebbe trovarsi in relazione al suo ambiente non solo non compreso ma anche perseguitato.

Ma cosa accade quando una persona non viene compresa?

Le persone giudicano ciò che non conoscono nelle persone che non si conformano alle norme sociali come i più imparziali dei giudici definendoli al pari degli stupidi.
Ora se sostituiamo i rapporti personali con quelli istituzionali e ad amicale si sostituisce POTERE sarei curioso di sapere qual'è il comportamento di un detentore del ruolo di sommo giudice dinnanzi a ciò che non comprende e che per questo lo minaccia al cuore delle status quo.
Se usiamo la proprietà invariantiva pensate all'intelligente che si sente trattare da deficiente egli non ha possibilità d'evasione in nessun contesto sociale ..condannato a vivere in una sorta di truffa amletica della serie: Essere stupido o non essere stupido? Questo è il problema?

Un'altro esempio illuminante che mi viene in mente sempre quando penso a questo paradosso è il povero Immanuel Kant costretto a riscrivere per intero la Critica della ragion pura in parole più semplici perché incomprensibile costretto a vivere in un paesino sperduto della Prussia come un anonimo insegnante..

Le prove le abbiamo per credere che la superstizione non abbia alcun collegamento con l'intelligenza e che quest'ultima ahimè non rende necessariamente più felici o migliore la vita di chi la possiede...anzi temo che nessuno si sottrae al paradosso dell'intelligenza ovvero che questo è un mondo in cui gli Idioti diventano intelligenti mentre quest'ultimi se vogliono vivere devono divenire degli Idioti.