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domenica 25 agosto 2013

A post a day keeps the doctor away

obiettivo 150 post tempo cinque mesi
Centocinquantello!! 

150 post e non sentirli...Ma dé cheeeeeeeeee.......e ad essere onesto soprattutto con me stesso col cappero che avevo previsto si spalmarli in un lasso di tempo così ristretto di 5 mesi.
Quindi non fatevi illusioni alla voce avvertenze ci troverete l'inequivocabile conseguenza a questo tipo di azione ovvero la SFINITEZZA.

Facciamo un bilancino? (detto in dialetto milanese) Lo voglio fare tra gli obiettivi che mi sono posto in fase iniziale quella inerente la progettazione della mia attività on-line i risultati attesi e quelli realmente ottenuti/raggiunti.

Prima di tutto come si dice in Toscana alla faccia di tutti gli stitici gelosi voglio dire un bello e sonoro : SONO MOLTO SODDISFATTO!

I risultati hanno superato di gran lunga le mie aspirazioni ed aspettative..lo dico a me stesso che di norma sono un osso duro a darmi retta e Non è auto-convinzione!

Sono conscio che non dovrebbe essere neanche un auto celebrazione ma se penso a mesi fa quando persa la fiducia nelle istituzioni decisi di pensare a me stesso da solo non sapevo dove mi avrebbe condotto la materializzazione del mio progettare non convenzionale ma conoscevo bene il sapore del sangue e della terra da rivendicare e l'odore di rivolta che porta con sé.

Le ultime parole sfiorano il poetico ed il loro significato rimandano a quell'atavico scontro/tensione tra tradizione-continuità e rivolta che ben descrive la situazione che sto vivendo ma tradiscono quelle che invece erano le miei intenzioni iniziali ovvero conseguire una paga dignitosa per fare ciò che nella vita mi sono guadagnato di fare.

Ma questo non vuol dire che il seme della piantina che è spuntata qualche metro più in la rispetto a dove glielo avevano impedito non fosse già in potenza quel che poi successivamente è diven-tata/nuta.

Ho sempre cercato di dare un senso a ciò che facevo anche sposando l'arte di rimetterci pensando a come avrei potuto fare un qualcosa di diverso dagli altri pur essendo nato in un Humus impositivo e coercitivo in cui estro e creatività sono un virus che uccide l'1% degli individui.

Ma il mio non è mai stato un agire con intenzionalità anticonvenzionali  questa è la mia natura! e non ci posso fare niente...anche se penso alla soddisfazione animale dell'immediato finisco per annoiarmi e a sviluppare strategie a lunga gittata  se faccio come il resto delle persone che mi circondano o almeno ad una buona percentuale.

Gli OBIETTIVI-> le ASPETTATIVE => i RISULTATI raggiunti

  • La Pole position la dedico alla necessità semi-soddisfatta di riacquistare la DIGNITA' a lungo calpestata ed oramai lisa negli anni di formazione da parte delle Istituzioni e del sociale che a Febbraio di quest'anno mi ha condotto dritto dritto all'ospedale e per farlo avevo bisogno di fare qualcosa che mi estrapolasse da questa paralisi sia fisica che mentale che mi investiva da troppo tempo a livello creativo e costruttivo. Questo processo che ho intrapreso recuperando la mia precedente attività online precedente ormai ricoperta e seppellita e schiacciata da tonnellate di polvere come l'araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri mi ha aiutato tantissimo.
    Anche se ho dovuto fare tutto da solo senza l'aiuto di nessuno anzi sempre con tutti contro vi invito a fare o almeno a provare a fare ciò che desiderate fare nella vita...anche a costo di non dormire la notte o a non vivere delle cazzate della vita ne vale comunque la pena anche dinanzi al fallimento è pur sempre un evento formativo!
    Non ero riuscito a fare tutto ciò perché sino a quel giorno in cui ho preso la decisione che a me stesso ci dovevo pensare da solo non avevo ancora abbandonato la speranza che erroneamente riponevo nelle istituzioni e quindi incolpevolmente mi rendevo complice del danno che mi procuravano e che è il seguente : ti BLOCCANO punto e basta!
    Il blog nel mio caso ha reso possibile questo processo Catartico recuperando i percorsi possibili creativi a lungo assopiti dall'inutile perdita di tempo spesa dietro ai meccanismi dell'istruzione formalizzata.
    Questa è la forma più subdola di danneggiamento della capacità critica e di manipolazione del libero arbitrio che il sistema istruttivo attua a danno del soggetto di buona e sana volontà. Non siate ingenui è una macchina di morte celebrale perfetta antica e ben collaudata perfezionatasi nei secoli attraverso i feedback inequivocabile delle politiche di accettazione ed esclusione.

  • Desideravo avere una struttura informatica che mi distinguesse rappresentandomi per ciò che sono capace di fare attraverso la sintesi delle mie teorie sulla User Experience , l'Accessibilità e l'Usabilità sono soddisfatto a prescindere dal risultato atteso e dal suo conseguimento opinabile in quanto soggettivo perché sono felice di aver intrapreso questo percorso/ambito d'indagine e di Formazione/Ricerca e ne approfitto per RINGRAZIARE tutti i Blogger che hanno reso possibile tutto ciò con i loro sacrifici ed il loro duro lavoro e passione...altro che docenti!

  • Volevo uscire attraverso Internet dai confini soffocanti/censori e penalizzanti di Firenze che reputo un cesso di città da quando sono nato e ho così potuto conoscere un sacco di persone e ricevuto più umanità attraverso questo schermo che in una vita spesa nel capoluogo toscano.

  • L'amore per il digitale e la passione per la progettazione in ambito formativo mi ha spinto a vedere quali potessero essere le potenzialità e quali i campi d'azione del Progettista della Formazione contemporaneo.
    In fase iniziale di progettazione di questa struttura informatica che mi consente di poter lavorare in Rete desideravo innanzitutto contestualizzare questa figura professionale nel giusto habitat tra analogico e digitale sia per scongiurarne le sorti folcloristiche a cui era predestinata da parte delle istituzioni italiane sia per recuperare uno status professionale oramai scaduto a valori etici e potenzialità franate nel kitsch e nel grottesco dopo anni di scelte irresponsabili e di atti d'incapacità delle Università.La riabilitazione e la modernizzazione del Progettista della Formazione non sarebbe dovuta avvenire solo a teorie ma attraverso la produzione sia di prodotti che validassero le mie tesi che fornendo gli strumenti necessari a coloro che avrebbero voluto intraprendere lo stesso percorso.
    Quindi avrei dovuto fornire Applicazioni e Tools necessari per lavorare nel digitale e recensirli per attuare una sorta di formazione nella formazione che si occupa sia della Visione inerente la progettazione che degli strumenti tecnologici la quale incarna la sintesi Trans-Disciplinare.

  • A monte della figura professionale del Progettista della Formazione vi è il sistema Istruttivo e ahimè lo è necessariamente almeno per il momento l'obiettivo era pensare ad una riforma del sistema scolastico in toto per poi passare nella specifico a quello inerente la mia professione in quanto la mia figura da quando è stata istituita la Facoltà di Scienze della Formazione manca ancora inspiegabilmente di un Albo.
    Per quanto riguarda la riforma del sistema scolastico bisognava trovare una soluzione ad hoc al nostro paese senza emulare modelli di altri stati in quanto le nostre peculiarità sono uniche nel mondo e ciò ci espone ad un alto tasso di rischio fallimentare a prescindere dalle buone intenzioni e volontà.
    Inoltre come tutte le rivoluzioni culturali che si rispettino il top sarebbe se questa si appoggiasse ad uno strumento didattico innovativo capace di renderla effettiva implicitamente ma anche attivamente. Forse questa è stata la mia maggiore soddisfazione in quanto sono riuscito a chiudere il cerchio della mia ipotesi attraverso la Tesi di usare il Blog come strumento didattico a sostegno del sistema scolastico attitudinale.

  • Volevo portare nella modernità la Scienze della Formazione resuscitandola trans-Formandola da Multi-disciplina morta e lontana oramai anni luce dalle rilevanze ed evidenze empirico scientifiche e ahimè divenuta solo inquinamento acustico ad uno stato di vitalità fervente e soprattutto che fosse capace di agire nel concreto attraverso risultati riscontrabili a metà tra umanistico e scientifico o blended.

    Una volta collocata tra analogico e digitale e quindi anche in questo caso aver iniziato questo lungo percorso di riabilitazione e di risveglio delle coscienze per rendere solida questa transizione e trans-Formazione andava appoggiato il tutto sulle solide basi di un manuale a lungo inesistente in questo campo di indagine e di studio.

    Anche questa era una SFIDA che all'atto pratico non era da meno rispetto alle altre nessuno lo aveva mai fatto prima d'ora e temo non ci avessero neanche provato vista la natura remissiva ed ottusa degli esperti del settore d'altronde come poter pensare di riuscire ad immaginare l'impossibile?  Unire un settore multi-trans-poli-disciplinare in continua evoluzione che fa delle questioni aperte il suo ambito d'indagine e ne fa conseguire la conoscenza?

    Anche questo risultato raggiunto attraverso la soluzione del  BLOG Trans-disciplinare mi riempie di orgoglio soddisfazione ma soprattutto di speranza.

  • Il mio Blog desideravo trattasse non solo un argomento business oriented attraverso il tema del Progettista della Formazione ma doveva anche acquisire l'autorevolezza che solo un ambito accademico poteva avere (aggiungo purtroppo come siamo ridotti male) per giunta mi complicavo l'esistenza con l'ambizione di averne l'esclusiva  in Italia e che per giunta ne fossi profondamente innamorato e coinvolto che poi sono il potenziale che deve dare combustione al sacro fuoco del ricercatore che cova sotto le ceneri per conseguire risultati e non essere fine a se stesso.
    Gli obiettivi erano fare ricerca ma anche non andare fuori tema allontanandomi dal denominatore comune del blog che è il digitale e la scelta l'avevo già in mente prima di fare tutte queste considerazioni/valutazioni ovvero sposare e dedicare il resto della mia vita all'ECOLOGIA dei MEDIA. Avrei accolto la pesante eredità del padre fondatore della disciplina N.Postman per portala sino ai nostri tempi per poi tentare di farla crescere sviluppandola. Per fare ciò avrei dovuto seguire il classico percorso accademico ovvero fornirne la linea diacronica e sincronica sviluppare argomenti ed approfondimenti attraverso tesi e teorie ed infine ciò che molti espertoni dé noantri fanno finta di scordarsi prima di dare fiato alla trombe ovvero produrre risultati empirici e appoggiare il tutto su un vocabolario confacente ed idoneo ma soprattutto su valide definizioni.

    La mia soddisfazione è di aver intrapreso quest'avventura che mi riempie il cuore di passione ed apertura ma che stia riuscendo a farlo proprio attraverso il Blog e la sue peculiarità tecniche oltre che con la letteratura e ciò dimostra e conferma tutto ciò che ho detto sin ora.

  • Proseguendo il punto sovrastante ho cercato di fornire e rendere il BLOG uno strumento didattico che a prescindere dalla branca del sapere che tratto ovviamente circoscritta alla Scienze della formazione fosse sostenuto dall'autorevolezza accademica e sono felice di aver percorso questa strada difficile alla Super Mario Bros. rispettando tutti i punti che ho già elencato per farlo ma anche di fare formazione affinché chiunque lo desiderasse potesse disporre di tutte le nozioni necessarie per intraprendere questo impegnativo e difficile percorso di auto-formazione.

  • Un altro obiettivo raggiunto è che mentre mi formavo ogni contenuto doveva esserne sia la testimonianza ma anche fornire FORM-AZIONE attraverso quella che chiamo/definisco l'effetto specchio dall'omonima teoria che riguarda i neuroni in psicologia.

    Quindi questa struttura informatica di cui dispongo ha una funzionalità double face in cui tutto assume la duplice funzione di formare attraverso l'auto-formazione per dare subito la prova del risultato dei contenuti che vengono offerti che detto in parole più semplici corrisponde ad un nuovo modo di certificare le competenze in uscita dell'offerta formativa in quanto la garanzia della sua qualità inerente la validità è palese!

    Un nuovo metodo garantista che potrebbe risolvere la questione irrisolta ed oramai penosa alla luce dei mezzi tecnologici in nostro possesso e a disposizione nella formazione italiana e che alla fine lascia spazio ad un sacco di prodotti che non valgono niente...lontano anni luce dalla realtà ma soprattutto costosissimi.

    Inoltre ogni post cerca di usare un metodo in cui anche se la risorsa principale non è giudicata dall'utente/discente valida sia comunque fonte d'ispirazione attraverso un clima di positività costruttiva e di fornitura di elementi e chiavi di conoscenza multidisciplinari tali da scongiurare il rischio di dispersione dell'attenzione e della conoscenza.

    Tutto ciò perché ritengo che nessuno possa avere solo competenze valide ma anche tante semi o che vi si avvicinino e che quindi la carriera vada costruita su un processo non solo su alcune innovazioni.

  • Sicuramente questo non è l'ultimo punto ma lo farò diventare tale e che consisteva nello specializzarmi in un settore del digitale in particolare dell'Instructional design ma innovativo al suo interno e la mia scelta è ricaduta sulla manipolazione strategica del design nel web al fine di migliorare i tre moschettieri da cui dipende tutto il resto ovvero l'Accessibilità l'User experience e l'Usabilità.

  • Appero mi son scordato anche di questa che scelgo tra altri punti che per il momento ho deciso di non svelare ovvero creare un mio Prodotto o più prodotti digitali inerente i servizi della formazione unici per originalità e che implicitamente applicassero l'innovazione dell'offerta formativa attraverso modalità strategiche sia convenzionali che non convenzionali e che ho ampia-mente soddisfatto.
Ho deciso di fermarmi ponendomi questa domanda per cerare di darmi/vi una risposta:" Tutto ciò è nato così nitido in fase iniziale di progettazione?"
Molte cose si ma molte altre no fanno parte di un processo le cui basi erano in potenza e che è stato possibile sviluppare attraverso l' implementazione cognitiva che solo il Blog come strumento didattico ha reso possibile...e che è una sorta di realizzazione di quel romanzo /manuale lasciato nel cassetto ma con la possibilità di avere subito un riscontro senza casa editrice....vedete che il problema dei diritti è solo una questione di avidità perché come nella musica ed in ogni altro campo se vi fossero così tanti autori di successo essi avrebbero già soppiantato il libro...ed invece almeno per il momento così non è.....allora che aspettate a far venire fuori la vostra Natura?

Non sarò certo io a dirvi che il blog non fa miracoli ma se leggete il mio avrete la prova del processo sia pregresso che in itinere sta attraversando la mia mente e che quindi sarà lui la vostra volontà la vostra capacità di abnegazione ma anche di altruismo e di emancipazione dall'egoismo a darvi la risposta!
Se vi è una certezza provata sulla mia pelle che posso testimoniare è che il Blog sblocca la catena di produzione creativa interrotta dalle politiche esclusiviste e razziste dell'istruzione formalizzata risvegliando la nostra capacità di non fermarsi agli scopi di fornire esclusivamente certezze attraverso teorie che si appoggiano sulla basi solide dello status quo paradigmatico.

Questo processo avviene in ogni comparto del blog da quello tecnico ad ogni singolo post per approfondire anche la più banale delle idee.

Per concludere voglio riportarvi le parole di un poeta/saggio indiano nonché regista che desidero usare affinché rappresentino il senso che ho raggiunto attraverso la mia attività nel web e che in un certo senso sta riuscendo almeno per il momento a modificare quel karma che attraverso il responso sociale e delle istituzioni non avevano ancora compreso

Riporterò le parole di quest'uomo attraverso una parafrasi che è una sorta di setacciata della versione tradotta con sottotitoli in italiano di un indiano che tratta un argomento profondo e complesso adoperando la lingua anglosassone arcinota per il suo piglio essenziale e la sua incisività dannatamente pragmatica.

Per me è un piacere farlo in questi termini!

Oramai sono saturo del girarci intorno inconcludente tutto italiano  e della sua lingua ascoltarne una asciutta che insegna l'essenziale e che non lascia spazio alla fregature mi solleva in un qualche modo dalla pesantezza.

Quest'uomo per spiegare il concetto di innovazione e di validità nell'arte e che secondo me può essere trasposto a qualsiasi altro settore dello scibile umano adopera una metafora in cui il non protagonista ai fini della comprensione è un bambino che gioca con una cordicella al cui estremo è legata una pietra facendola roteare sopra la testa per compiere cerchi via via sempre più ampi partendo da piccole traiettorie iniziali rispetto al raggio di quelle potenziali che può raggiungere.

Alla pietra è attribuito il significato della Rivolta alla corda la tradizione alias la continuità. Senza l'una non vi è neanche l'altra ..se tagli la pietra la corda cade senza consistenza se togli la corda la pietra cade entrambe hanno l'una bisogno dell'altra sia per sussistere che per arrivare a tracciare cerchi sempre più ampi.

All'apparenza queste due forze appaiono come in perenne contrasto e inevitabili sono gli scontri...quando invece sono due facce della stessa medaglia due aspetti concomitanti essi rappresentano la SINTESI la cui Tensione/Scontro ne rafforza la validità e per cui ogni nostro settore inerente la conoscenza ha il potenziale per andare così lontano.