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martedì 27 agosto 2013

Anatomia di un Post

anatomia post blog
Come in tutti i blog NON poteva certo mancare per osmosi il post sul post fino al parossismo della tautologia.

Ma non sarà così semplice levarsela dai suddetti perché il soggetto che oggi sottoporremo ad autopsia è proprio lui il Post che non può divenire nella divisione delle parti che lo compongono  la classica elencazione dei buoni principi affinché sia di buona e passabile qualità e dalla discreta forma espressiva appoggiata su una corretta analisi grammaticale ed ortografica.

Percepisco l'agitazione della tecnocrate di turno che sta scalpitando e soffre per non poter intervenire a bacchettate e chiusure di ogni genere...

..viola come il colore della prugna secca per la compressione dei capillari del suo volto dovuti al senso d'impotenza misto a rabbia...ma di cui conosciamo bene gli inevitabili sintomi lassativi.

Ma ora basta bassezze un Post non va mescolato con certe questioni e dev'essere osservato da vicino anzi questo articolo nasce da questi cinque sei mesi in cui è stato un sorvegliato speciale.

D'altra parte se nessuno ti insegna a fare una cosa l'uomo da sempre ha trovato il modo di farla lo stesso ed ha imparato facendo sino a raggiungere attraverso varie modalità di apprendimento un metodo personalissimo.

 In questo segmento di tempo per produrre post sino a raggiungere il ritmo di uno al giorno anche due come in tutte le cose ho dovuto esercitarmi e progressivamente divenire da novizio/apprendista sempre più esperto.

 Inutile dirvi che all'inizio inciampavo su me stesso e trovare le parole per scrivere ciò che desideravo far capire non sempre coincideva con ciò che scrivevo ma questo era solo il problema di minore importanza quello più rilevante è che anche la catena di produzione del processo creativo era totalmente anestetizzata da anni di istruzione formalizzata e che non potevo sapere che anche l'attività di Blogger si sarebbe rivelata un processo soggetto ad un percorso di crescita progressivo.

In realtà anni di scuola mi avevano arrugginito al punto tale che stavo peggiorando...questo è sicuro come lo è la costatazione che se avessi potuto avere un maestro per insegnarmi un metodo mi ci sarei tempestivamente affidato...anche se conoscendomi non posso che dubitare di me stesso e di ciò che ho appena detto! 

Uno dei problemi/criticità dell'auto formazione è che non si sa ne da dove si parte con precisione ma soprattutto dove si può arrivare e per questo vi chiedo d'aver pazienza con le incongruenze di questo Blog in quanto è esso stesso un esperimento nell'esperimento e non lo dico per fare lo splendido no affatto ; io per primo ne sono stato vittima! 

Quindi la struttura liquida di questo Blog consiste anche nell'essere la testimonianza non solo delle mie competenze ma soprattutto del mio percorso auto-formativo e formativo.

Ecco che vi ho già fornito un po' di ragioni per cui il metodo per produrre un post a prescindere dall'aspetto soggettivo ed è un signore argomento che va ben oltre gli stretti confini della maestrina frustratella specializzata in tecnocrazia !

Se invece siete dei tipi nostalgici se volete quando avrò una crisi creativa ve lo tiro fuori anch'io un insulto all'intelligenza del tipo non siate frettolosi a pubblicare non perché siete scemi e non sapete leggere ma perché io non so che cappero scrivere....sostituito con prima di avventurarsi in argomenti che non sai come sviluppare meglio non farlo!

Innanzitutto la primordiale regola che ho imparato da questo percorso empirico/formativo è che la nascita delle idee ed processo produttivo che ne consegue sono due facce della stessa medaglia ma non nel senso arci-noto secondo la cui natura intrinseca è evidente anche nel momento che decidete di produrre un singolo post senza procedere nel suo svolgimento creativo ma in quello che si verifica quando per lo meno la vostra volontà intende continuare ad avere idee finalizzate alla ricerca e a generare conoscenza.

Con l'ultima distinzione che ho fatto ho sintetizzato l'attività di blogger che fa formazione che appunto per proseguire la sua attività deve necessariamente tessere una relazione di interdipendenza tra creatività e crescita.

Questo non vuol dire che se non avete l'una non avrete necessariamente l'altra anzi ma che se il vostro scopo è sviluppare formazione auto-formandovi questo può essere uno tra i validi metodi per farlo ovvero far derivare la creatività dall'uso strumentale del blog come protesi di stampo cibernetico di cui ho ampiamente trattato i punti salienti in questo POST intitolato Catena di produzione del processo creativo

Quest'introduzione mi è stata utile per spiegare qual'è la natura del legame di interdipendenza tra la macro catena delle fasi costituenti la produzione del processo Creativo e le due  Micro fasi che le appartengono e le sono incluse della nascita dell'idea e dello sviluppo del post che potremmo far equivalere ad un'implementazione del nostro cervello attraverso un potenziamento delle capacità cognitive ad opera di un' espansione di memoria artificiale.

Capisco che la fantascienza ci ha viziati e fin quando non vedremo innesti nella carne i cavetti e varie diavolerie alla Cronenberg non parleremo di cibernetica ma è comunque insindacabile parlare di rapporto uomo- macchina in senso molto stretto quando questo influisce sulle capacità cognitive poi figuriamoci implementandole.

Siamo giunti finalmente alla divisione in parti dell'insieme/Post e ho preferito scegliere un 'immagine che ritengo il mezzo più sintetico nella sua schematicità:

processo creativo produzione post


Prima di parafrasare l'immagine una premessa: questa non è una sorta di meticcio tra un diagramma di flusso e una mappa mentale e non dev'essere come una sostituzione della parte testuale che la segue bensì come un ausilio/supporto che deve aiutarmi/are a visualizzare nella mente condivisa/connettiva una Procedura la cui Sintesi è data dalla fusione/elaborazione consequenziale del precedente Post con questo che sto scrivendo:

  • Il cilindro Viola richiama il Database/Archivio di Post costituito dal Blog nel suo insieme e che può essere equiparato all'espansione artificiale di memoria di stampo cibernetico.

    Essa ci consente non solo la possibilità di ripercorrerla come la nostra biologica fornendoci precisi topoi ed indicatori temporali ma anche di reperire precisi file oramai destinati all'oblio o alla memoria incosciente mantenendo così una sorta di freschezza continua su tutti i file/argomenti.

    Questa funzionalità tra Biologico ed artificiale consente un nuovo processo cognitivo che riduce sia i tempi di elaborazione quando è finalizzato alla produzione di nuove idee sia il suo stesso carico a rischio potenziale di overload.

    La mente potrà disporre così anche di un punto che io definisco simpaticamente di Ripristino da cui poter riprendere il ragionamento senza i rischi e le criticità correlate al rischio di dispersione e dell'oblio.

  • L'IDEA corrisponde al nucleo del processo e ha un notevole aiuto in quanto a semplificazione e riferimenti tematici dallo sgravo biologico ad opera della potenzialità digitale della memoria artificiale.

    Nel momento in cui scelgo il Titolo che dev'essere ad effetto e carico di appeal per catture l'attenzione ma anche per ottenere l'indicizzazione a cui sono più interessato e la quale non dev'essere necessariamente la migliore accademicamente mi dedico a quella che diverrà l'immagine del Post che sarà una sintesi tra il Titolo ed il Senso/significato con la difficile incombenza di dover innanzitutto catturare l'attenzione ma soprattutto offrire velocemente attraverso il potenziale visivo la finalità semantica del Post.(questo è il mio uso didattico in un Blog delle immagini almeno per il momento è cmq un argomento su cui intendo tornare presto per approfondire).

  • I tre elementi appena citati ovvero IDEA, Senso/significato da attribuirle e Titolo attribuito la successiva fase è quella inerente lo svolgimento che equivale al mettere in forma testuale ciò che cognitiva-mente è stato elaborato.

    Questa parte è la più soggettiva della catena di produzione del processo creativo ed anche quella più pratica nel mio caso consiste nel dividerla in ulteriori tre sotto-fasi: la prima sotto-fase che consiste nello scrivere una Introduzione la svolgo subito dopo che ho scritto il titolo nel modello del Blog aggiunto la breve descrizione per l'indicizzazione e scelto la foto a sua vota indicizzata ed ottimizzata.

    Queste operazioni solitamente le svolgo circa qualche ora dopo la pubblicazione del penultimo post e avviene nel tardo pomeriggio. L'INTROduzione ha il compito di catturare ulteriormente l'attenzione del lettore o almeno ci prova per convincerlo a proseguire con la lettura ma ha anche il silente obiettivo di introdurre la mia mente alle fase che segue e che è quella dello svolgimento dell'Ipotesi attraverso il racconto che non è una semplice descrizione di stampo documentaristico ma deve avere caratteristiche tipiche della prosa. Nel mio caso per esempio cerco di essere personale ma anche semanticamente un po' criptico e diciamo che dev'essere poco tecnica in modo di dare una certa leggerezza e predisposizione d'animo alla lettura più impegnativa che seguirà ed investirà il lettore.

    Finita l'Introduzione inizia la seconda sotto-fase (lo sviluppo dell'Ipotesi) che consiste nel processo che investe un periodo che arriva fino al mattino seguente nel quale la mia mente lavora allo sviluppo di tutti gli elementi ..la parte più misteriosa di tutto ciò è che solitamente dopo aver progettato i vari passaggi quello che sarà il loro ordine e aver inserito i vari materiali d'ispirazione quando vado a dormire la notte di norma ancora non ho chiuso il cerchio del ragionamento in quanto la mia ipotesi non stringe in una Tesi e ciò comporta che il mio post non ha una conclusione.
    Poi al risveglio la mia mente è come se avesse unito tutti i puntini e Woilà Eureka! La spiegazione che mi sono dato è che la mia visione d'insieme mi aiuti e che il mio processo creativo consista nel raccogliere una galassia di elementi per poi farne una cosa sola e che io l'abbia trasposta nell'attività di Blogger quello che non mi spiego è che avvenga mentre dormo...
    L'articolo è pronto anzi no quasi giusto va scritto e questa è la terza sotto-Fase (lo svolgimento) ma anche questa parte è molto soggettiva solitamente non mi preoccupo di essere anche molto tecnico a questo punto della lettura coloro che hanno intenzione di proseguire sono decisi a farlo. Comunque la forma è un qualcosa che decido d' istinto sul momento senza progettare niente o quasi seguo solo una sorta di esoscheletro procedurale molto essenziale ma anch'esso non esente da modifiche just in time.

  • Quest'ultima macro-fase come potete vedere non a caso coincide anche con la struttura di questo stesso Post ed è la Conclusione che può essere di due tipi uno ad esclusione dell'altro ma anche coesistere e sono o il raggiungimento della Tesi che stringe/chiude l'Ipotesi o il lasciare una questione aperta che di norma nel mio caso deriva comunque da una Ipotesi/Tesi ma che non intendo chiudere per ragioni inerenti un modo diverso di fare la Formazione. Brevemente: non deve annoverare la conoscenza come prodotto chiuso ma generativo che genera ulteriore conoscenza, apertura sia che inviti il lettore/discente a svilupparla sia che simboleggi ed incarni intrinsecamente anche la caducità della conoscenza e dei suoi canoni in quanto processo in eterno divenire e sviluppo in cui qualsiasi tesi e teoria è destinata al potenziale decadimento imminente ed immanente.

    Come in molti altri post di stampo tecnico dare un messaggio/morale mi è quasi sempre impossibile all'inizio di questa concatenazione di fasi/parti che costituiranno il processo nel suo insieme ma sarà proprio l'averlo comunque svolto senza fermarsi alla demoralizzazione frustrazione iniziale che a sua volta attraverso la visione d'insieme e l'unione delle singole parti che compie non atomizzandole che me la fa raggiungere. In questo specifico caso il messaggio è che NON esiste una conclusione che non è temporanea nella conoscenza ma che comunque il processo di costruzione di quest'ultima attraverso l'attività di Blogger non vi deve ingannare bloccandovi (perché vi ha sottratto la motiv-Azione) a non proseguire quando nella fase iniziale di progettazione di un Post non avete ancora tutti gli elementi affinché riusciate a vederla o percepirla.

    Non affidatevi alla visione tradizionale che vorrebbe basare la motivazione ad avere un blog come risultato dato dall'avere necessariamente un'idea un obiettivo in fase iniziale di progettazione di un Post e preventivate che la parte testuale innovativa molto probabilmente al pari di un cervello biologico incrementerà nel momento in cui la parallela memoria cibernetica sarà sufficientemente cresciuta in quanto in possesso di nozioni concetti e definizioni date dall'attività cognitiva.

    Ovviamente quest'ultima implementazione e crescita la potete paventare se userete il blog come una protesi altrimenti potrete sempre usarlo in uno dei tanti aspetti peculiari che gli competono e che ne fanno uno strumento comunicativo poli-funzionale come Magazine, Diario, Corporate Blog ecc.