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mercoledì 14 agosto 2013

Ridurre la distanza tra prodotto formativo e l'Offerta Formativa nella progettazione

ridurre distanza tra prodotto formativo e offerta formativa
Volevo postare un'immagine che rendesse ancor di più l'idea che non la definizione da vocabolario ma rimandavano tutte al Vizio quando la Formazione invece ha a che fare con ben altre corde dell'animo umano.

Poi che in realtà nella pratica si riveli ben poco virtuosa per obbedire a delle logiche di mercato oramai e specie di questi tempi a dir poco assurde anziché almeno rispettare

almeno qualche principio basico dell'educazione degli adulti in formazione permanente è ben altra storia.

Per non parlare dell'evidenza che l'attuale offerta formativa non riesce nemmeno ad assolvere ovvero stimolare il lato più nobile dell'essere umano che è insito nella voglia di crescere e migliorarsi e che equivale in una sola parola ad EVOLVERSI (anziché ahimè INVOLVERSI). Messo il cappello ora tocca al vestito: lo scopo di questo post deriva da un'analisi dello stato dell'arte dell'offerta formativa attuale sul territorio nazionale e intenderebbe provare a dare la futura linea di sviluppo in questo settore.

Ovviamente lo farò sinteticamente non partendo dai corsi di laurea magistrale che saranno argomento di studio ed analisi per i prossimi post e per farlo il punto di partenza che ho usato sono i corsi di formazione in uscita dalle varie agenzie nostrane.
Il quadro è oramai lo specchio di un IMMOBILISMO creativo e produttivo che resiste da anni. Tutti i corsi continuano ad essere progettati in base a pseudo necessità con modalità di svolgimento obsolescenti e care economicamente la cui criticità principale è nel proporre un'Offerta formativa esosa per un prodotto formativo il cui rischio continua ad essere esposto ad un risultato di apprendimento scarsamente efficacie (spendibile) ed altrettanto poco efficiente (competenze che non migliorano la qualità della vita).
Quindi l'utente/discente si trova spesso dinanzi ad un'offerta formativa che gli chiede enormi sacrifici sia economici che ricadute sul capitale umano e sociale per ottenere in cambio nessuna o una blanda evoluzione. Per non parlare poi del riconoscimento delle Competenze un'altro sistema che anziché aprire percorsi di crescita fa solo chiusura.
Temo che proseguendo di questo passo anche se note Università si stanno prodigando a creare indirizzi magistrali in progettisti della Formazione con gli stessi meccanismi arcinoti tra chiusura e obsolescenza il quadro della salute di questo settore equivalerà presto a quello della cultura che in italia è = TAGLIATA! Se non è Utile i politici TAGLIANO! L'europa TAGLIERA'!
Quel che è necessario allo stato attuale delle cose è una progettazione dell'offerta formativa e una preparazione a coloro che dovranno svolgerla che sviluppi prodotti che riducano la distanza nei confronti di un utenza che ha oramai ben capito ed è cosciente che se frequenti un corso di formazione spendi soldi e perdi solo tempo...e forse in fondo in fondo t'incazzi pure! 
La progettazione deve creare sia prodotti efficaci che efficienti attraverso metodologie che generino piacere e che siano realizzate in una prospettiva che si muova nel rispetto almeno delle regole basiche dell'educazione degli adulti in formazione Permanente (come orari,essere ubiquitaria,aperta ecc.) e che curi anche la parte che abusando della parola abbia comunque un'inclinazione che emuli il marketing in cui il prodotto dev'essere appetibile.
Nella Formazione la pubblicità non dev'essere illusoria ed ingannevole ma si tratta di adoperare le strategie ma anche i mezzi per cui garantire non attraverso spot ma con modalità reali il risultato che si promette come obiettivo da raggiungere.
Per fare questo è necessario creare una forma mentis che innanzitutto sia basata sulla selezione dei progettisti in base alla creatività che non solo non si manipola ma neanche si crea dal nulla e che lavori con mezzi e strumenti moderni e alle volte anche anticonvenzionali.
So che mi ripeto ma come possiamo sperare di ottenere questi risultati realizzando prodotti con la vecchia logica di consumo in cui l'utente finale non solo dovrà disporre della conoscenza preconfezionata ma la dovrà fruire anche attraverso gli obsolescenti e rigidi canali del passato?
Forse la soluzione è meno anticonvenzionale di ciò che si potrebbe immaginare...forse delle volte si tratta di fare dalla semplice retro analisi  ..mentre altre è semplicemente tecnologia inversa....forse sono queste le materie da insegnare all'università forse sono queste le figure che dovrebbero lavorare in questo settore!

PROPOSTA
 Qualche giorno fa un collega mi ha proposto un'idea che consisterebbe nel creare un corso che  riduca il device informatico tra nativi digitale ed i corrispettivi genitori..

..se siete del settore capirete bene senza dover spiegarvelo quale sia l'aspetto critico della questione se il corso venisse progettato attraverso il canonico paradigma obsolescente del passato per intendersi quello che lascia le aule vuote...ovvero: abbiamo dei genitori che stanchi del lavoro e che solo a sentire la parola Personal computer la associano al senso di frustrazione e nervoso tipico che si accompagna all'uso tecnico della macchina...

Gli appuntamenti serali che dovranno frequentare mentalmente si vanno ad aggiungere alla routine delle loro faticose giornate di lavoro con il risultato finale di immaginare il proprio livello di stress lievitato all'inverosimile; e voi che fate?

Gli proponete un bel corsetto serale lungo almeno una decina di lezioni su un argomento da canna del gas senza essere neanche garantisti più di tanto sui risultati...ma non finisce qui....perché mica è gratis già l'antico progettista della formazione di norma mira al salvadanaio....(perché la formazione NON scordiamocelo è un in + del quale si può fare a - ).

Quindi la Proposta:  ma e dico ma se anche uno solo di voi tira fuori un progetto che sia sostenibile economicamente più di quello che ho in mente io e sia rispettoso delle regole basiche dell'educazione degli adulti in formazione permanente...boh decidete voi la penitenza da infliggermi!

Se poi fate poker ed è anche sostenibile a livello europeo...inutile che vi dica le aree che deve centrare vero?
E riesce a ridurre la distanza con l'utenza che in soldoni equivale a vedere un'attrazione a volerlo frequentare spontanea al pari del magnete con l'acciaio il miele con le api le mosche con....beh allora si mi avete sconfitto e ricoperto ben bene!!

Ma io da quel giorno in cui avverrà non sarò più solo....amico mio siamo SOCI!