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domenica 8 settembre 2013

Facebook un post da Urlo

gruppi facebook google plus e linkedin
In occasione del 150° anniversario dalla nascita di Munch il titolo non è ad indicare lo stupore che avrete dopo averlo letto questo post per la bellezza di ciò che produco bensì in onore del quadro più famoso di questo meraviglioso artista ed allo stessa espressione che ho avuto dopo che ho visto l'ultima implementazione di Facebook ai suoi bistrattati Gruppi. Se mi leggete già da un po' sapete che sono un progettista della formazione che si serve assai di questo strumento/servizio innanzitutto gratuito, di facile uso e con un notevole numero di utenti già fidelizzati.

Oramai sono finiti i tempi in cui le implementazioni per Facebook erano pari a produrre ***** d'artista  ora ci sono i competitors per quanto ognuno si sia preso una fascia di utenza/mercato gli sviluppi sono merce rara al pari delle idee. (parrebbero essere due fenomeni complementari ed interdipendenti).
Ciò non toglie che Facebook abbia attualmente i migliori gruppi gratuiti per sviluppare prodotti formativi o azioni sul processo formativo.
Poi che vi siano dei docenti terroristi che dicano che le piattaforme proprietarie siano il top reperibile nella rete ciò non vuol dire che se a livello creativo non ci riescono loro questa cosa valga per tutti insomma sperimentate => create ibridi sbagliate pure ma Non fatevi traviare da coloro che poi senza neanche tanti mezzi termini subliminali vogliono vendervi il prodottino facendo finta d'essere degli operatori open source solo ai fini di soluzioni relative scelte di compromessi strumentali.

Questa storia non vale è troppo generica ed una questione aperta che presto troverà una soluzione la quale però in questa fase di transizione verrà anticipata presto da un mio Post.

L'e-learning non è un sovra prodotto del web learning ma è un canale il quale può avere infinite declinazioni creative tutto il resto è roba da manipolatori e per giunta noiosi..che fanno leva sulla vostra debolezza di non affrontare ciò che vi hanno spento castrandovela da quando eravate ancora bambini : la Fantasia! Chi insiste per questo verso probabilmente non ne ha a sua volta...poverino!

Torniamo sui gruppi con poche righe sintetiche per fare le opportune distinzioni di rito da cui non si scappa:
  • Google Plus le chiama Community e come al solito non fa una piega su ciò che promette ovvero sono una o più comunità in ambito digitale ciò che le distingue da Facebook senza ripetermi sulla questione è che il social di Google è più usato dai professionisti almeno per il momento è che è già impostato a livello tecnico/strumentale per dividere l'argomento principale in più sottocategorie e quindi risultare molto efficace per la condivisione di contenuti e per generare conoscenza ed approfondimenti.
  • LinkedIn dovrebbe essere più professionale di Google + ma per quanto abbia una buona struttura tecnica non riesce a sviluppare altro che comunicazione che alla fine è più promozione che altro...peccato perché sviluppa un buon sistema di notifiche ed anche la suddivisione in alto tra categorie e funzionalità basiche ad emulare un menù è una buona soluzione inoltre la funzione slideshow è fighissima e molto utile...Linkedin inoltre porta ad un altro livello la funzione sondaggio emule di Fai una domanda di Facebook con addirittura fino a cinque risposte multiple per domanda e di farlo volare attraverso le ali di un tweet.

Sicuramente ho tralasciato qualcosa ma che colpa ne ho io rispetto ai legittimi proprietari che invece stanno dando prova manifesta di non avere alcuna idea chiara/Vision inerente la direzione di sviluppo da intraprendere pur mantenendo dei punti in comune che li accomuna pericolosamente?

Quest'ultima parola è un po' forte lo so ma enfatizza la mia personalissima seccatura nel non poter disporre di una piattaforma/gruppo che mi soddisfa ma anche per la motivazione intrinseca in cui per la maggior parte degli utenti corrisponde alla criticità inerente la dispersione.

Difatti trovo inutile averne tante ma buone solo per alcuni aspetti e che mi riempiono di notifiche/spam finendo di farmi perdere l'interesse a seguirle per quanto non mi sento di condannarle proprio perché in ognuna di loro c'è qualcosa di buono sia all'atto pratico attraverso l'uso delle funzionalità standard sia in potenza che può emergere sotto forma di variabili infinite attraverso la vostra creatività di professionisti del web.

Affascinante non è vero? Siamo arrivati alla fine che invece dovrebbe essere un inizio almeno per Facebook che dopo l'ultima implementazione inerente i gruppi a distanza di mesi ha inserito i Tag di ricerca inerenti gli argomenti che vengono trattati all'interno di essi.

Una modifica che anche se può sembrare da poco porta un gran vantaggio a chi usa i Gruppi Facebook per generare servizi in cui torna utile essere trovati attraverso il motore di ricerca interno proprietario.

Senza analitiche e statistiche varie posso dichiarare che funziona e alla grande e non perché lo impongo io ma perché ho avviato oltre a tanti altri gruppi che generano servizi una sperimentazione/ricerca su un Gruppo Facebook universitario di un corso di laurea magistrale di Firenze in particolare che conta 90 iscritti da due anni e mezzo e conosco la criticità che esisteva per farsi trovare brillantemente superata con questa semplice implementazione.

Gli studenti trovano il gruppo senza passa parola o non attraverso il suo uso esclusivo.

Questa è la situazione che vedo allo stato dell'arte inerente i gruppi dei social ma questo potrebbe non valere per voi che già vedete qualche personalizzazione creativamente diversa vista l'estrema flessibilità di questi prodotti-servizi.

Inoltre ritengo che a prescindere dai limiti tecnici delle corporation proprietarie non sia giusto attraverso una recensione bloccare quello che nessuno può toglierci in qualunque campo ovvero la creatività quindi ben venga nel WEB la sperimentazione con più prodotti/servizi la cui visione d'insieme può comportare con la loro somma risultati diversi e alle volte non possibili con i singoli prodotti.

Ciò non vuol dire che se un singolo prodotto si rivela di qualità e super efficiente non vada usato a dispetto di tutti gli altri ma se così non è come nel caso di alcune piattaforme proprietarie ognuno può e deve liberamente creare dei prodotti che siano anche migliori specie se il nostro lavoro è essere un progettista della formazione il cui compito è partecipare nello sviluppo sia dal punto di vista dell'amministrazione che dallo studio/analisi dell'user experience dell'utenza.

Le modalità strumentali di analisi e progettazione lo distinguono dall'operato e dal quadro teorico degli esperti Informatici. Fra queste categorie non vi dev'essere una sterile competitività teorica bensì collaborazione e cooperazione in quanto entrambi facenti parte dello stesso settore disciplinare ovvero l'ECOLOGIA dei MEDIA.