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lunedì 30 settembre 2013

Flipped Tutorial

tutorial web tools software social media

Il titolo inganna ...già.. no non è niente di Satanico né di particolarmente esoterico bensì è un approfondimento relativo uno strumento per il progettista della Formazione in ambito digitale ovvero sua magnificenza il Tutorial e tratta il modo attraverso il quale agisce sul nostro comportamento.

Per essere più precisi a cosa accade post-visione o ascolto di un Tutorial che nella fattispecie fa riferimento all'imparare un procedimento o un attività in un dato ecosistema Web finalizzato al conseguimento di un obiettivo.

 Esso impone il ricordarsi a lungo termine una procedura dopo averla compresa in un ben più breve arco di tempo. Attraverso la memoria procedurale paragonabile a quella che adoperiamo per usare e guidare la macchina siamo in grado di ripetere quotidianamente quasi a livello inconscio una procedura.

Il Tutorial quindi richiede una prima fase di apprendimento e una seconda di mantenimento delle conoscenze acquisite.
Nel corso dell'uso degli ecosistemi web la nostra memoria oscilla continuamente tra due poli ovvero tra l'esercizio continuo attraverso la memoria procedurale ed il rischio di andare incontro a fenomeni aggiungo molto fastidiosi di oblio.
Quest'ultima si può verificare sia quando non viene esercitata per un lasso di tempo a causa di periodi di inattività che come vuoti di memoria episodici e quindi come fenomeni di dimenticanza temporanea al quale segue di norma un successivo riaffiorare del procedimento dimenticato che era stato precedentemente assimilato.

Il fenomeno dell'obsolescenza da comportamento consolidato è una problematica che genera Stress e aumento dei tempi di navigazione e spesso possono causare persino dispersione. Prima di incorrere in fenomeni da dimenticanza anche solo per emulazione del processo meccanico/fisiologico anche in questo post è necessario indagare ed approfondire come un Tutorial nel Web riesce ad imprimersi nella nostra memoria fino a divenire un comportamento/procedura consolidata di cui non ci dimentichiamo ogni giorno.

Quando ripetiamo una modalità procedurale nel tempo una volta che abbiamo visionato un tutorial è innegabile che vi è stato apprendimento.

Ognuno di noi ha dei tempi e delle strategie personali affinché si realizzi questo processo ma non intendo approfondire questo aspetto perché ciò che mi interessa invece è come e quali strategie e modalità i servizi Web adottano per evitare che si verifichi ogni giorno dimenticanze (vuoti di memoria) e anche dopo qualche tempo di inattività quali strumenti/strategie offrono per consentirci di recuperare velocemente le conoscenze che oramai sembravano destinate all'oblio.

I tutorial oltre a farci imparare fornendoci spiegazioni/istruzioni hanno bisogno affinché possano essere applicati per sviluppare comportamenti/procedure consolidate che il Web design presenti della valide soluzioni e delle convenzioni che ci consentano di  riconoscerle velocemente per un uso basico in quanto distribuito,omologato e conforme nella Rete (perciò riconoscibili).

 Quest'ultima peculiarità è molto importante quando ci troviamo a progettare una nostra piattaforma o a lavorare con una proprietaria che consente la personalizzazione e che come spesso si costata ahimè sono sbagliate o generano confusione. 

Per fare un esempio se le Icone social (le + note come quelle di:Google Plus,Facebook,Twitter) oramai si trovano per convenzione agli angoli estremi o a sinistra o a destra dell'Header o altrimenti si ripetono nel Footer per evitare di tornare sempre al Top della navigazione; posizionarli altrove anche se non è un errore espone il fruitore ad uno stress legato alla ricerca ed ad una perdita di minuti preziosi di navigazione dati dallo smarrimento dell'orientamento.

Perciò molte volte è inutile avere un ottimo Tutorial chiaro ed efficace quando poi costringete il discente a un carico cognitivo ben più faticoso per imparare ex novo un portale o un sito in cui tutto ciò che dovrebbe trovare per convenzione dove si aspetta di poterlo reperire è stato spostato...sarebbe come costringerlo a fare una caccia al tesoro e per lo più al buio.

L'esempio che calza a pennello è immaginare di rincasare la notte un temporale ha fatto saltare la corrente e la vostra compagna ha cambiato tutto l'arredamento...eh si ha buttato via anche la vostra console!

Quindi l'imparare qualche nuova funzione ha a che fare molto anche con la conoscenza di un determinato ecosistema che potrebbe avere anche alcune particolarità che si discostano dal resto dei prodotti web pur mantenendo una struttura-architettura basica il cui esoscheletro di byte è ormai conforme alla convenzione.

I tutorial non compiono alcuna magia devono solo essere ben chiari ottima-mente strutturati e ottimizzati per ridurre i tempi che devono essere dedicati alla comprensione. La facilitazione di quest'altra riduzione di complessità che un Tutorial compie su se stesso dev'essere spinta quasi ad un livello parossistico da parte di chi li progetta e poi realizza.

Egli che dovrà svolgere un doppio lavoro analogo di semplificazione: quello che agisce sull'ecosistema Web a cui fa riferimento mentre l'altro lo fa direttamente su se' stesso.

Una soluzione che adotto è quella di integrare alle istruzioni di un singolo tutorial  la soluzione delle criticità che mediamente o istintivamente riscontro al fine di ridurre al massimo l'uso dell'assistenza. Quest'ultima può essere testuale come in carne ed ossa ovvero svolta e risolta dal Tutor Online o da un'attività mista di entrambe che è sempre la migliore.

Il resto del lavoro che ci consente ogni giorno di usare gli strumenti informatici come bottoni, menù, combo, percorsi e procedure derivano dagli appigli che le convenzioni relativi la loro posizione visiva ci offrono come se praticassimo una sorta di scaffolding che ogni giorno rafforza sempre di più un comportamento-procedura acquisita che così diviene sempre più consolidato.

Ovviamente maggiore sarà l'uso di una determinata funzione-percorso procedurale e sempre più veloce sarà la sua memorizzazione sino a non farci più rendere conto delle fasi a cui ci appigliamo per conseguirla ma basta allentare un po' la tempistica relativa alla frequenza di uso e tornerete a farla a spezzoni con lentezza e difficoltà se ne ricorderete il percorso intero mentre altre volte capiterà di dimenticarvi delle fasi altre addirittura tutto il procedimento.

Queste ultime situazioni sono quelle in cui ricorriamo all'assistenza fatta di tutorial spesso esplorativi o per quesiti o a quella del Tutor on-line e anche quest'aspetto è molto importante affinché nel momento in cui si progetta un servizio si preventivi questo tip di attività sia come impegno da profondere ma soprattutto come processo di apprendimento per il Progettista della Formazione stesso.

Da questa attività di verifica e studio/analisi non solo potrete progettare le prossime personalizzazioni ad un livello più fine e qualitativamente migliore ma integrare nei prossimi Tutorial la soluzione delle criticità emerse dall'User experience di un campione notevole legato all'utenza..

...che ha sempre ragione! L'integrazione quindi di Tutorial istruttivo con percorso virtualizzato per ridurre il livello di Criticità inerente l'uso di un dato ecosistema Web per conseguire obiettivi personalizzati ha come peculiarità quella di ridurre i livelli di stress nei casi di recupero dovuti ad obsolescenza da comportamento-procedura consolidata nella ripetizione temporale ad alta frequenza.
Il mio consiglio è che una forma di assistenza testuale di supporto alla vostra attività on-line sia sempre necessaria affinché svolga le vostre veci nel momento in cui non possiate essere presenti e l'utente dovesse trovarsi ad avere una problematica urgente legata all'uso da risolvere perché come diceva Gordon Gekko Internet non dorme mai! 

Le grandi Corporation non fanno questo tipo di servizio? Se lo fanno lo svolgono male? Non possono a causa dei grandi numeri?

Ma a noi cosa importa quando dobbiamo gestire poche persone al maximo un centinaio?

 A me nulla e poi sperimentare in un'ecosistema digitale lo paragono all'analogia moderna dei laboratori comportamentisti della scienza oscura della Psicologia.

 Questa attività poi se analizzata da una prospettiva etica trattasi di analizzare i comporta-menti degli utenti al fine di migliorare i servizi che influiscono sulla qualità della nostra vita a causa  delle implicazioni cognitivo-emotive su cui agiscono e non di irretire ingannare e manipolare e quant'altro per vendere qualcosa contro la loro volontà!

Ed è per questo che amo l'Ecologia dei Media al punto tale di agire ed esercitare nella gestioni un tale livello capillare da intervenire anche nell'ordine della casistica legata sino all'1% e vi garantisco che le soddisfazioni non tardano a venire anzi a essere sincero lo fanno spesso è una lotta contro la propria volontà e le resilienze degli utenti dovute spesso alla scarsa alfabetizzazione informatica o a pregiudizi di vari natura legati alla contro propaganda svolta dai media verso internet ma come in tutte le cose la Verità presto o tardi che sia è la migliore moneta per l'anima abbandonarsi allo scialare solo perché così fan tutti come fedeli all'obbedienza del consenso non è certo il passepartout di coloro che intendono svolgere la professione di Formatore Multimediale o del Progettista della Formazione.

Un altro campo che può essere sviluppato ed ottimizzato dalle piccole alle medie e grandi realtà Web è la velocizzazione dell'attività di recupero dei passaggi dimenticati di una procedura per esempio rendendoli embedded o con altre soluzioni di design scelte in base alla loro differente contestualizzazione ma questo sarà argomento del prossimo post che sarà relativo ad alcune soluzioni di ottimizzazione intraprese verso questa direzione.