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domenica 29 settembre 2013

Instructional design intrinseco

instructional design web design
Quando penso ad un'immagine che rappresenti i tutorial disponibili in rete per usufruire di Tools e Strumenti Web non riesco a non fare un'associazione mentale con quella qui di fianco...ad osservarla subisco il suo fascino tanto è il suo potere magnetico..

..e questo potere evocativo è tale da riuscire ad allontanarmi invece dalle vere sensazioni che invece speso provo quando devo imparare o con l'auto-apprendimento o svolgere anche una semplice operazione attraverso un servizio Web. Romanticismi a parte è innegabile che i Tutorial abbiano fatto notevoli passi avanti si va bene non da giganti ma almeno si sono sforzati di divenire comprensibili un po' articolati ma progressivamente più efficaci ed affidabili. Anche se a dire il vero per ottenere questo risultato i servizi Web adoperano una sinergia di strumenti andiamo ad approfondire:

Prendiamo per esempio la maggior parte dei tutorial assistenza di stampo esplorativo che adesso le varie Corporation hanno iniziato ad affiancare a dei brevi tutorial introduttivi nel momento della fidelizzazione o dell'attivazione del nuove servizio.

 Quest'ultimi servono per mettere l'utente novizio nella condizione di avere un livello di esperienza affinché possa usare il servizio web ad un livello based per poi delegare la risoluzione dei problemi e la conoscenza più approfondita per un uso più specializzato o specifico a una fitta rete ipertestuale che rimanda a spiegazioni singole che dovrebbero corrispondere ad analoghe domande o necessità. Credo che non vi sia bisogno di fare i nomi di chi si affida a questa modalità in quanto tutte le maggiori realtà internet lo fanno come non importa farsi la domanda se essi funzionino o meno poiché per converso basta osservare quanti forum autogestiti di pronto intervento ehm Help desk nascono parallelamente come forme di sussistenza e supporto per trovare risposta ai propri dubbi/problematiche.

Per non parlare di Blog che addirittura fioriscono trovando spazio nonostante le numerosissime comunità dedicate e monotematiche specializzandosi su trucchi e soluzioni.
Questa situazione denota due aspetti a mio avviso : il primo che i tutorial esplorativi sono insoddisfacenti per le necessità dei fruitori dei servizi e il secondo che questi ultimi nonostante siano divenuti sempre più user friendly una volta nati come idee e start up necessitano di un continuo lavoro di sviluppo calibrato ed orizzontale come se fossero in una perenne fase BETA al fine di tentare di ridurre il più possibile la distanza tra uomo e macchina tra intelligenza analogica biologica e digitale artificiale.

 I Tutorial al momento sono uno dei mezzi principali per tentare questo avvicinamento e quindi vien da se che siano anche l'oggetto di progettazioni che devono il più possibile avere questo core action. Ora se penso al primo punto la domanda che nasce spontanea è: perché sono così ostici? Cosa non va nel loro funzionamento fisiologico/sistemico?

La risposta temo che sia altamente complessa da poter essere condensata in un unica e soprattutto sintetica risposta ciononostante se provo a riflettere lo stesso su questo tema mi vengono in mente tantissime variabili e aspetti diversi in relazione come il continuo stato di sviluppo di ecosistemi complessi in perenne fase beta come i social media, la standardizzazione dei problemi che riguardano le domande poi realizzabili nell'area assistenza dovute alla necessità di dedurre da una media la percentuale relativa la necessità di fare un tutorial specifico che poi comporta l'uso dei forum autogestiti di terzi o anche integrati all'ecosistema per dare risposte più capillari a bassa incidenza percentuale media, l'estensione di queste ecologie che oltre ad esser proprietarie estendono i propri domini a servizi di terzi e quindi la nascita continua di problematiche legate a integrazioni e sincronizzazioni con realtà che possono avere anche un numero basso di fruitori e mi fermo qui perché sono innumerevoli e costituiscono un'ecosistema immenso ed articolato.

Perciò il livello di complessità è assai elevato per queste Corporation di grandi dimensioni mentre il focus di questo post è volare molto più basso per planare sui piccoli ecosistemi proprietari o di origine artigianale che possiamo produrre autonomamente e poi gestire nel ruolo di Tutor-Amministratori.

Anche nello specifico caso delle piattaforma di Terzi un Formatore/ Tutor per una buona gestione dovrà conoscere oltre al funzionamento sistemico della stessa anche aver una conoscenza legata alle Criticità che essa crea per tentare di risolverle o di ridurle.

La comunanza tra piattaforme di enormi dimensioni grandi o piccole è insita nell'attività di gestione che deve provvedere a risolvere questo tipo di problematica agendo principalmente con due livelli di intervento e che consistono nella progettazione di spiegazioni tramite le istruzioni all'uso e attraverso un sistema di assistenza sulle criticità che sorgono dall'uso stesso.

 Di norma queste due attività sono divise in due canali separati. Senza entrare più di tanto nel merito come avete potuto vedere nelle piccole piattaforme che ho ideato quello che ho cercato di fare è stato unire entrambe le cose cercando di risolvere le criticità contemporaneamente all'attività dedicata all'apprendimento relativo all'imparare ad usarla. Nei precedenti articoli sull'implementazione/personalizzazione dei Gruppi Facebook ho tentato di spiegare come ho fatto per creare una sorta di Virtualizzazione del percorso/processo in cui oltre a fornire le istruzioni ho integrato in contemporanea la risoluzione delle criticità che si possono verificare come se fossero embedded al Just in Time.

Come in una sorta di realtà aumentata mi immedesimo nell'utente novizio che usa lo strumento e inizialmente realizzo un tutorial che poi svilupperò in seguito col passare del tempo in base alla criticità riscontrate sia soggettivamente che grazie all'utenza che l'adopera.

Questo sistema tenta anche di semplificare l'attività cognitiva e di ridurre perciò i tempi di navigazione attraverso un rapido livellamento del livello della expertise/alfabetizzazione per consentire di usare gli strumenti/piattaforme Web attuando una progressiva limatura dell'attività dedicata all'imparare sbagliando tipico degli Web users specie se novizi e una conversione in un Learning by doing.

Queste due modalità di apprendimento nel Web sono due facce della stessa medaglia con un sottofondo di "Arte di arrangiarsi" che non bisogna sottovalutare né tanto meno scordarsene in quanto anch'essa può compromettere sia il raggiungimento della soluzione del problema che l'innalzamento dei tempi di apprendimento(che oltretutto generano STRESS ed ansia).
Il comune denominatore tra imparare sbagliando ed imparare facendo è l'esercitare un'attività di Problem Solving ed ecco perché di norma anche le maggiori Corporation affiancano ai noti tutorial dei Centri Assistenza di stampo esplorativo nei quali la matrice principale è procedere tramite approfondimenti come dei Forum autogestiti in cui si pratica l'auto-sostentamento ed il reciproco aiuto di stampo comunitario.
Questa poli-pluri-attività comporta un grosso sforzo e carico cognitivo globale per l'utente anche se preso in esame a prescindere dalle differenze soggettive che rappresentano comunque un fattore di notevole incidenza e rilevanza ai fini dell'apprendimento.

Quindi riprendendo il discorso sulla virtualizzazione dei processi istruttivi finalizzati all'apprendimento degli usi e delle Criticità di un'ecosistema Web attraverso l'integrazione tra Tutorial (media:Video-Testo-Immagini) e Assistenza (risoluzioni problemi /criticità) la loro natura sintetica e perciò semplificante non vuol dire che con gli attuali Tools disponibili in piena era 3.0 non possiate tirare su un Forum parallelo per attività più fini e capillari di assistenza o di ascolto che comunque rimangono ottima attività di studio ma anche di velocizzazione comprensione e scoperta delle Criticità riscontrabili dai singoli prima che esse si verifichino su una più larga scala.

Questa nuova area di progettazione sia pre-Start Up che durante che post-realizzazione unisce e fonde due settori come l'Instructional design ed il Web design in quanto usa tecniche/strategie della prima disciplina per facilitare l'apprendimento all'uso che riescono ad influire di riflesso sui principi cardine della seconda ovvero la riduzione dei tempi di navigazione attraverso la riduzione di complessità della User Experience e dell'Accessibilità (intesa come l'insieme di barriere informatiche per l'utente novizio).

A me piace vedere colui come apprende l'uso di una piattaforma Web al pari di un Super Mario Bros. ma sappiamo bene che non si tratta di un Video gioco e che i valori in campo sono ben più profondi che quelli che siamo soliti dedicare all'attività ludica..
..anche se poi pensare all'applicazione di una sorta di gamification per esempio alla produzione di risoluzioni di problemi nel caso di piattaforme proprietarie di gradi dimensioni e quindi estesa alla dimensione orizzontale di massa potrebbe rivelarsi una soluzione vincente per migliorare i sevizi e l'accessibilità(Un esempio potrebbe essere vari livelli di abbonamento da Free a Premium conquistabili con un sistema a punti corrispondenti ai livelli di complessità delle soluzioni apportate o addotte ).

Le soluzioni in questo ambito sono pressoché innumerevoli tante quante possono essere le declinazioni o le articolazioni possibili del potenziale Creativo di ciascuno di noi in un gioco speculare in cui coloro che usano sono allo volta parte stessa del processo di progettazione; che siano essi coscienti che incoscienti sono attori coinvolti in un percorso orizzontale e verticale di un attività dinamica e stimolante per il Progettista della Formazione che realizza prodotti in grado di sviluppare azioni sul processo formativo in ambito digitale.

Questa nuova attività di progettazione potrebbe essere un esempio di quella che definisco la Formazione generativa Orizzontale che diverrà argomento di approfondimento nei prossimi Post.

Invece una brevissima postilla va dedicata alla fase immanente di abbandono dei sicuri ma limitanti e rigidi confini da parte dei settori disciplinari analogici a tenuta stagna del passato che non hanno esercitato alcuna condotta finalizzata all'agire trans-disciplinare sposando anche troppo a lungo la proprietà privata a favore di una politica di flessibilità ed apertura ricca di agenti culturali contaminanti e quindi dell'imminente open source come passaggio fisiologico e risposta naturale alla trasposizione digitale (anche mista-promiscua-estensiva). 

Come questo post dimostra la contaminazione trans-disciplinare è ben più utile che l'atomismo tecnico-culturale poiché fornisce campi di applicazione pragmatici dall'affidabile riscontro più che scientifico rispetto ai rivoli di teorie spesso rivelatesi inconcludenti e dall'utilità inesistente.