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lunedì 28 ottobre 2013

Dogma 77 Il Manifesto inerente il Web Design

user experience web
Quante cose si possono dire con un titolo?

Forse quante quelle da nascondere....io voglio solo non cadere nel malinteso e nella sua sordida trappola per cui un uomo promette ma non mantiene quindi eccomi a svelare nuovamente le mie carte e anticiparvi che questo Post in verità è l'introduzione a quello che seguirà e che avrà tutto l'aspetto del manifesto vero e proprio con i punti da rispettare e le promesse/dichiarazioni che invece saranno quelle mantenute e rispettate nel corso del mio agire e della mia condotta sia etica che morale.

Non è mia intenzione comunque assumermi preventivamente la responsabilità di decidere da che parte stare e non lo dico nel senso politico-comunitario ma dell'onnipresente filosofia di vita perennemente in bilico tra ironia e dramma in questo preferisco manifestarmi per l'irresponsabile che non sono e lasciare il tutto alla realtà che prescinde le nostre identità sia singole che sociali.

Messi da parte conflitti d'interesse arbitrariamente cosa c'incastra un manifesto sul web design che prende le mosse da quello cinematografico del noto regista Danese?

Innanzitutto mi piaceva il nome mentre la parte numerica è l'anno della mia nascita questo rende un effetto visivo alfanumerico che mi soddisfa ed allo stesso tempo mi compiace come simbolo esoterico del mio Credo in questo ambito.

Il significato di dogma rispecchia la mia visione su questa trattazione in quanto impossibile da essere onnicomprensiva e fissa data la mutabilità liquida della materia prima nel tempo come nella sua immanenza mentre il numero equivalente alla mia nascita rimanda visivamente al gemello all'altro me' o Se' in una dimensione appunto "altra" parallela a livello metafisico come rappresentazione di me stesso trasposta dall'analogica al digitale.

Quindi il Dogma che professo non dev'essere inteso dai puristi come intervento sull'operato altrui di grafici e creativi ma come insieme di punti chiave su cui si impernia il processo di passaggio di transizione ma anche di replicazione.
Un replicante nonostante le pluri-visioni offerteci dal cinema e dalla letteratura di fantascienza esistono già anche se non sotto forma emancipata ma come forma "che replica" l'analogico nel digitale.
Questo processo potente riguarda quasi tutto ciò che è prodotto nella nostra mente da cui origina sia ciò che è nell'analogico che quello che diviene/é nel digitale.

Ciò che prescinde da essa non è contemplato o non è dato sapere mentre nel digitale può essere protesico, estensivo applicativo-funzionale come sostitutivo-generativo ma anche distruttivo;la nostra mente è sempre presente in tutti i suoi aspetti/manifestazioni ma in una duplice presenza. Ciò che alla nascita si sdoppia si riunisce: = una sola mente più forme. <<Se usi il mio sito Web con chi stai comunicando o con che cosa?>>

Ovviamente la questione è da intendersi non nella prospettiva di analisi critica quella che per intendersi blocca e paralizza nei confronti dell'uso delle tecnologie ma sul potenziale di essere molto di più di ciò che il sociale non ci rende possibile "di essere" in quanto questo mondo analogico si è strutturato intraprendendo la strada della chiusura culturale  dell'ingiustizia e dell'imposizione di "non essere uno a scapito di nessuno e 100.000" e a favore di una condotta obbediente ed esecutiva priva di ogni inflessione critica e capacità di riflessione etica e morale profonda.

Dogma 95 stila il proprio manifesto a favore di un recupero del realismo per far parlar la vita per quello che è DOGMA 77 intende invece recuperare i lati migliori della vita oramai impossibili da conseguire e manifestare nell'analogico perché siano perseguiti nel digitale. Una dicotomia che è sempre stata professata come inavvicinabile e che pur rimanendo esercitabile e manifestabile su canali differenti trova la cucitura in ciò che vi è di più basico per la natura umana ovvero il concetto astratto di verità che dipenderà sempre dalla nostra condotta a prescindere da qualunque media inventeremo e creeremo.

Perciò i punti fondamentali ridotti all'essenziale sono pensati in relazione alle oramai divenute necessità per fuggire al contrario dalla oramai falsità dilagante per creare qualcosa di vero ma anche di socialmente accettabile.

Chi non si sente di abbracciare questo credo è libero di usare parte di entrambi i mondi proseguendo il cammino verso ciò in cui crede basti che lo faccia nel rispetto reciproco.

I valori/capisaldi da cui deriva DOGMA 77 sono :

Trasparenza, Funzionalità data dalla riduzione della complessità dei rapporti sociali divenuti un intreccio troppo complesso di falsità da cui deriva spesso un'interpretazione poco chiara data anche la loro impenetrabilità.

Un'estensione dell'analogico volta a costituire una nuova era in cui vige la lotta per la meritocrazia ed il rispetto reciproco in cui i contenuti umani non debbano essere sottoposti a vincoli censori distruttivi ma bensì costruttivi e in cui le istituzioni adoperino tali mezzi digitali non per creare inganno e menzogna ma generino servizi per contribuire se non alla creazione di una nuova era perlomeno a sforzarsi di migliorare questo mondo come qualità della vita ed il livello di ricchezza distribuita.