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domenica 26 gennaio 2014

Web learning: formazione online peggiore della tradizionale?

web learning formazione formale informale non formale
Play station o Xbox? Bionde/i o Mori/e? Stavo per dire destra o sinistra o centro o neutro alludendo alla politica ma temo ad oggi sia divenuto tautologicamente inaccettabile...

L'importanza è il senso sostiene chi nel nostro settore si da tutto un gran da fare a smolecolare ed atomizzare la disciplina oserei dire senza esagerare sino ai limiti estremi della paranoia...

Accademicamente come si pone la scienza della formazione rispetto a questa assai spinosa questione?A chi dare lo scettro di questa modalità di trasmissione dei saperi?


Al'Italiana non c'è da meravigliarsi se come è ben noto c'è chi sta' con una chiappa qui ed una la',chi parla per slogan perché la poltrona che gli è toccata è o da una parte o dall'altra e chi come dice il sommo Vasco R. rispetta ed onora la linea di condotta del tutti o fanno ma nessuno lo dice...che equivale al cavalcarne l'interesse ma non ne sostengono affatto il lavoro di applicazione e di sviluppo. 

Ipocrisia? Diciamo un bel misto tra incompetenza,mentalità mafiosa e dell'immobilismo che di riflesso ne consegue insomma tutti quei comportamenti parassitari ed aspetti peculiari oramai resistenti e resilienti che ci contraddistinguono fieramente agli occhi della popolazione mondiale e che ormai sono sintomo di un vero non sense antiestetico  è talmente palese da essere diventato plateale.Quindi se va spesa un'espressione che essa sia pure = ad INACCETTABILE!


Dopo averlo detto non mi sento certo meglio ma così è! Punto e basta questa breve introduzione corrisponde alla mentalità ed all'approccio conservativo nonché alla risposta che il mondo accademico della culla delle Scienze della Formazione di Firenze diffonde poi a livello nazionale (omioddddio).

Questa situazione potrebbe anche essere irrilevante ai fini di ciò che accade nel mondo vero quello in cui le persone lavorano onestamente ma in certo qual senso purtroppo fin quando il paese si baserà su un sistema istruttivo così invasivo e deleterio verso l'apertura e la diffusione della conoscenza l'equazione mentale in cui la situazione professionale del settore dipende dalle responsabilità dell'istituzione universitaria sarà ancora l'unica possibile.

Mi verrebbe da dire alzi la mano chi non Odia la formazione formalizzata ma visto che trattasi beh di ben altro tipo di stimolo forse ci sarebbe da dire si abbassi i pantaloni chi....almeno una volta alo stato attuale delle cose non si sia fatto questa serie di domande:

Ma la formazione online con tutti gli aspetti peculiari che ha compreso il risparmio economico che ne conseguirebbe da una sua affermazione perché rimane ancora un fanalino di coda del sistema istruttivo italiano? E' mai possibile sentire fare ancora chiacchere che avvallino l'evidenza a dispetto del metodo tradizionale che invece è ancor più palese e manifesto nella sua produttività fallimentare, obsoleta e dispendiosissima in termini di tempo? 

Vogliamo togliere la polemica e mirare all'essenziale? 

Okkei la domanda secca che ancora in Italia si fanno tutti è:"Ma sta' benedetta formazione online è migliore o peggiore di quella tradizionale?"
Risposta altrettanto diretta: YESSSSSSSSS!!!!!!!!! 

Non esiste alcun motivo per non abbracciarla a condizione che venga curata l'instructional design sino a renderla un prodotto le cui metodologie siano migliori rispetto a quelle tradizionali.

Se esse invece non sono frutto di un'attenta progettazione e tanto lavoro presentano le stesse lacune e criticità dell'insegnamento frontale modalità uno molti insight con lo stesso livello di delega della responsabilità sull'apprendimento da parte del docente sul carico cognitivo e sulla capacità del discente;..andiamo a vedere inseme perché:

Innanzitutto i prodotti informatici non è vero che abbiano ridotto il lavoro dell'insegnante che rimane lo stesso anzi esso diviene collaborativo con le altre figure professionali che sono necessarie affinché il prodotto formativo prenda forma.

Per coordinare far cooperare e collaborare queste figure abbisogna di un progetto che stia in piedi con un calendario ben preciso, materiali didattici, incontri decisioni, limature e quant'altro è necessario per creare prodotti efficaci ed originali.

Alle fine del processo di produzione vi dev'essere prima della pubblicazione un'attenta revisione post-produzione ed attuazione ed un'attenta attività di follow up per poi rendere il prodotto sempre migliore e casomai auto-generativo.

Mi sono scordato anche dell'attività di tutoraggio che trascende quella assistenziale ai fini di rendere la didattica più capillare e garantista ai fini dell'apprendimento solo come le moderne tecnologie possono fare se applicate tramite l'instructional design.

Ora è probabile  che qualcuno di voi stia pensando che questa sia la solita zolfa perché tratta cosa manca all'insegnamento tradizionale per essere migliore; ma se si rovescia la prospettiva a quello only digital cosa manca?

Per converso semplificando l'analogia tra le due metodologie si riassume in un imperativo solo a cui si aggiunge una negazione che è = a NON APPROSSIMARE!!!

Procedere per approssimazione è la morte del plus dimostrabile e constatabile raggiungibile attraverso l'applicazione delle tecnologie;la struttura metodologica dev'essere frutto di una Progettazione a priori,di una in itinere e di un'altra a posteriori.


"Essa dev'essere calibrata e funzionale ai media che verranno usati, della loro integrazione e sincronizzazione ma anche del target in uscita a cui si intende indirizzare il proprio prodotto formativo.

Temo che alcuni di voi mentre stanno leggendo queste righe si stiano riconoscendo in un certo qual senso sanno che la propria attività online non è decollata come speravano e avrebbero voluto non raggiungendo i risultati tanto attesi e non sanno spiegarsi il perché..

..la lor vocina interiore continua a ripetersi un << Eppure i contenuti sono di assoluto livello il prodotto è innovativo ma per quale motivo adesso mi trovo a non vedere i frutti che tanto mi attendevo arrivassero?>> Eppure non avete neanche chiesto soldi: vero? 

La vostra attività online è solo basata su della sana Formazione ma i numeri dei seguaci sono bassi o comunque pochi...verrebbe da pensare ad un fallimento...no?

Tant'è che ti stai già preparando a dare ancora di più (e-book,prodotti originali e quant'altro) incerto come sei sulla chiusa di questa attività....sul muro dinanzi a cui ti trovi vi è scritta una domanda che lascia spazio ad un solo dubbio (perché è avvenuto?) e due decisioni/strade possibili da intraprendere:

mollo o proseguo? 

Come sapete non faccio marketing ne' tanto meno sono marketter ma non è neanche questo il luogo per andare troppo in profondità riguardo all'argomento mi basterà dirti che molto probabilmente la tua casistica potrebbe rientrare tra le tante che osservo quotidianamente in Rete ed in cui lo strumento più usato per fare formazione online è il media BLOG ed in cui tutti fanno ahimè lo stesso errore.

Quale?

Non hanno considerato che il proprio portale non è stato progettato e personalizzato di conseguenza per la trasmissione di saperi e competenze il cui apprendimento si basa è almeno per il momento su un percorso propedeutico.

Se ci pensate bene quando facciamo un corso di norma anche sulle discipline che tollerano un ampio orizzonte di astrazione la struttura didattica contempla sempre un inizio in cui vi è un introduzione sulla linea diacronica-storica per giungere sino a quella sincronica in cui studiare l'argomento focus.

Questo procedimento serve per creare una consequenzialità mentale, una linea temporale su cui reperire e collegare le conoscenze e dalla quale la vostra mente attingerà quando dovrete applicarle.Il docente è il vostro motore di ricerca che vi consentirà tramite una rapida consultazione di reperire la fonte per poi meglio contestualizzarla.

Senza ordine tutto il resto è molto difficile che avvenga come nel rapporto tra il pensiero con la memoria al fine di garantire l'essere ontologico della nostra coscienza.
La linea diacronica immaginaria ed infine sincronica è data dal docente e asseconda della civiltà va da sinistra verso destra (occidentali)o viceversa(orientali) mentre alla nostra mente è delegata l'attività di inserire le singole conoscenze e conseguentemente reiterarle per poi infine recuperarle.

No reiterazione = no party...no ordine =  no reiterazione ma=caos! 

Perciò detto questo già avrete capito quanto sia difficile per uno studente abituato da sempre a carta e penna e alla voce del docente a crearsi un ordine mentale nella lezione reificatasi nel web infine aggiungete anche che il Blog non ha una struttura naturale per la propedeuticità ed immagino che già abbiate capito il risultato.

Stringendo i Blog presentano ancora una struttura da Diario e non un'architettura per scopi ed obiettivi formativi essi replicano la struttura mentale e la mappa della conoscenza del proprio autore ma emulando quella della dimensione del ricordo che è ben diversa da quella necessaria per sviluppare apprendimento e che siamo soliti compiere con media evolutisi nei secoli come il libro ed altri che hanno acquisito oramai un proprio status ontologico.

Ecco perché molto probabilmente il target che avevate intenzione di raggiungere non è stato ne' raggiunto ne' soddisfatto.
Va da se' che ciascuno di noi sia libero di creare la propria linea diacronica e sincronica di un dato sapere difatti si parla di teorie sula storia dei saperi e sulla loro scienza ma è evidente che quando si venga interrogati nostro malgrado siamo costretti a dare una versione omologata alla maggioranza.

Il docente ha questo strumento per insegnare e per valutarvi sulle competenze in uscita ovvero constatare quanto più si avvicina alla sua versione mentale ciò che avete appreso.

Inutile che mi soffermi sul dato di fatto che oramai si possa fare di meglio specie sulla qualità dell'apprendimento qui il punto è un altro e fa leva su questo quesito: se con un blog non potete essere certi sulla qualità dell'apprendimento ma su quella delle competenze non vi sembra vi manchi qualcosa?

E cosa? Il Metodo!

Questo vi manca in quanto non avete sostituito l'architettura didattica tradizionale con una diversa digitale che limasse il più possibile questo tipo di criticità.
Usare le Tecnologie non significa semplificarsi la vita perché delegato al computer come andare ad una lezione frontale non significa necessariamente imparare di più perché il docente è molto bravo.
In ogni sapere e trasmissione della conoscenza da sempre ciò che determina la qualità del risultato è il media e come lo adoperate esso è il vero prodotto formativo la porta seriale con cui interfacciarsi con i discenti.
Poi dopo essere un po' più sicuri di essere riusciti a trasmettere le conoscenze allora si che viene il bello ed ognuno potrà farsi la propria linea diacronica in cui inserire la competenza sincronica che sta' adoperando..dopotutto questa è la Formazione generativa quella vera che sfrutta e fa leva sulla comunicazione!
Quest'ultima senza contenuto è aria non genera un bel niente si può condurre anche un concerto che non porta alcuna sinfonia o un popolo con la radio in nome del Nazismo e ricondurre il tutto al mero niente.

E' la formazione ad essere generativa!

Il resto sono solo chiacchere mio caro Luca Toschi(e tralascio volontariamente pensionati e pedagogisti perduti)

Concludo dicendo che chi si è sentito chiamato in causa eccetto il nome che ho fatto non deve sentirsi ne' offeso ne' tanto meno ripreso la mia è solo una osservazione che rivolgo verso i blogger che a prescindere dal ritorno economico(infimo) investono energie con abnegazione e lavoro VERO ed è un peccato vederli buttare via così tanta ricchezza (sia di contenuti che di risorse).

Ogni atto formativo è giusto che trovi almeno una persona per cui è stato speso! E che le pantomime finiscano una volta per tutte!!

Punti salienti del Post:

  • Considerare la tecnologia valida ai fini dell'apprendimento a prescindere dalla progettazione offerta dall'Instructional design equivale all'atto di de-responsabilizzazione didattica da parte del docente nella comune trasmissione dei saperi attraverso la lezione frontale o con i metodi denominati tradizionali (come l'apprendistato per esemplificare)
  • Digitale non è = a meglio del tradizionale entrambi non sono esenti da progettazione pregressa del processo e degli atti formativi. La lezione digitale a prescindere dall'instructional design è approssimativa tanto quanto quella frontale e viceversa.
  • Il digitale non si fa' da solo e non basta a se' stesso per essere efficacie ed efficiente solo perché è tecnologico e basato su macchine ai tempi della pseudo-semantica.
  • Senza media il messaggio/prodotto formativo rischia di rimanere solo un atto formativo in potenza.
  • Gli attori coinvolti nella progettazione di un prodotto formativo sono sempre tre l'autore, il discente e il media. Il primo deve calibrare i contenuti sui media preferendo la trans-multi-crossmedialità al secondo ci si riferisce alla tutor action in itinere ed a posteriori (follow up) ed al terzo sulla progettazione ancora immatura delle piattaforme-strumenti adibiti o da adibire alla caratteristiche specifiche necessarie in campo formativo.