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sabato 3 maggio 2014

Accademici Vs Empirici

Oramai sapete bene quale sia la mia posizione in merito alla cultura formalizzata qui a Firenze ma possono stare stare tranquilli persino i giudii questa volta non ho intenzione di farla tanto lunga anzi inserirò direttamente la descrizione che fungerà da Introduzione e poi SBAM!!

Chiudo con la riflessione e chi s'è visto s'è visto....ma che lo dico a fare visti i commenti che mi sono guadagnato su questo Blog non cambierà assolutamente niente!
"Nuovo Incontro tra gli accademici e gli empirici; chi avrà la meglio e dopo quanti round? Conoscendo i primi potrebbe rivelarsi matematicamente un incontro truccato...ma a noi interessa molto di più scendere nel mondo reale e cercare di cambiare le cose perché amiamo vivere e non morire da parassiti. 
lavoro università firenze accademici professionisti lavoratori
Dubbio e Verità 
saranno le due parole 
su cui si incuneeranno i miei ragionamenti
la prima si accompagnerà ai quadri teorici
la seconda ai fatti.
Ed è proprio per queste ragioni che esiste un ordine delle cose in cui le due dimensioni quella del lavoro e quella degli studiosi a cui si unisce e segue necessariamente per lo meno in paese che si dice sviluppato la terza che è locata nella parte di intersezione comune ai due insiemi che è appunto: la Ricerca..

..altrimenti si rischia di percorrere la strada al contrario ovvero quella dell'imparare facendo con tutti i rischi di farlo sbagliando ma anche di perdere un sacco di tempo...

Eppur le Accademie molte se non la maggioranza non insegnano a lavorare e con il mondo del lavoro non mantengono legame alcuno...eppure le persone di buona volontà la devono perdere per frequentare corsi a cui si aggiunge spesse volte una linea temporale dal traguardo all'orizzonte assai irraggiungibile...per non parlare dei costi anch'essi talmente sconcertanti da far appassionare all'auto-formazione anche il più socievole degli studenti...

Possiamo dire che la formazione Accademica con l'arrivo del decreto ministeriale e la conseguente genialata che consente di rilasciare Diplomi Accademici di primo livello a chi fino al giorno prima faceva corsi per Pizzaioli abbia fatto indubbiamente un ulteriore salto di qualità della serie:

eh tutto ciò sta' alla conoscenza applicata al pari di come io stavo al Web ed all'Inglese dopo secoli di studi pubblici....

La mia opinione:

"La differenza tra quadri e cornici teoriche rispetto alla conoscenza empirica è che i primi devono essere la conseguenza dei secondi e rimanere a stretto contatto sviluppando un rapporto bidirezionale incentrato allo sviluppo ed all'innovazione quando questo tipo di relazione non esiste in quanto Teorici producono dubbi mentre gli empirici fatti!

Se esistono casi differenti non è questo il luogo in cui trascurare le eccellenze e voler dichiarare la loro inesistenza bensì di fare una netta distinzione tra realtà oggettivamente vera in quanto applicata e teorie fino a prova contraria confutabili e scarsamente dimostrabili.

Senza un'applicazione delle teorie nello sviluppo di prassi non insegneremo mai agli studenti niente che possa rivelarsi utile per vivere! 

Se ritenete tutto ciò troppo pragmatico o troppo da nord- Europa mi spiegate a cosa servono certificazioni accademiche alias patacche su patacche quando queste persone si rifiutano di avere un confronto con l'universo professionale?

E' forse questo un modo creativo di tutelare le eccellenze?

Una modalità per continuare indisturbati a derubare meriti?

Pensano che riusciranno sempre a dominare il paese solo perché riusciranno a tagliare fuori i migliori o a sfruttarli attraverso una subdola ed ipocrita lotta di classe resistente e resiliente?

Perché in Italia il lavoro dev'essere visto solo come la fine della vita soddisfacente e l'inizio di quella aberrante, negletta e fatta di rinunce?

A cosa serve una classe docente che vede come irritante qualsiasi agente culturale che esula dalla sua ristretta prospettiva?

Come poter mantenere ancora lo status quo e la proprietà privata della conoscenza in una cultura che tramite il Web si è sempre fatta più liquida e aperta?

Pensano che riusciranno a piegare anche quella al loro volere sin quando essa non si appassirà?

E gli studenti perché non si ribellano a questo stato di cose? 

In nome di quali competenze si sentono di tutelare e tutelarsi?

Tornando al tema principale di questo Post ritengo che la cultura accademica che insiste nel vivere nell'oscurità sia soggetta solamente al DUBBIO in cui le trattazioni spesso sfociano nel misterioso/grottesco e nella superstizione.


"Io preferisco schierarmi dalla parte della cultura open content che svilupperà Open networker in cui la proprietà privata sarà appannaggio solo della conoscenza accademica e le menti chiuse il cui futuro è solo quello di morire di stenti!


Se fate parte anche voi di questa mentalità e siete stufi quanto me vi invito tutti a partecipare su WUD-Zone Blog multi-autore ed Open Content.