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mercoledì 14 maggio 2014

Ecologia dei media social e codice informatico

Social Media Social Network Facebook Scienze della Formazione
Se non ammettessi che la scelta universitaria mi abbia condizionato/influenzato in ciò che faccio mentirei altrettanto se non confessassi che non mi ha certo cambiato in meglio... almeno con me' stesso.

Quindi in cosa è consistita la mia preparazione universitaria?

Tutto ciò che ho fatto nel Web e di cui state usufruendo l'ho imparato da solo attraverso l'auto-formazione in quanto all'Università non mi hanno insegnato alcuna competenza che sia in grado di farmi sopravvivere a questo mondo per lo meno dignitosamente.
Ciò non toglie che caratterialmente sia durante il percorso formale - universitario non mi sia dedicato lo stesso per indole personale a coltivare interessi e a sviluppare progettazioni che regolarmente mi costavano o persecuzioni in nome dell'offesa allo status quo del docente di turno o il plagio ad opera di quelli più furbi.

Chi progetta conosce bene la necessità di applicare il proprio lavoro in qualcosa che abbia le sembianza di essere pragmatico o che almeno ne possieda almeno lontanamente il potenziale.
Eppure esistono eserciti di individui che la pensano diversamente la cui preoccupazione è lungi dallo stringere qualcosa nella propria esistenza....quindi è facile sentirsi dare da costoro per lo meno dell'autolesionista o di colui che non comprende la meccanica dell'coesistere socialmente.

Ovviamente l'incomprensione anche in questo caso conferma la sua natura bidirezionale in cui si procede a non comprendersi a vicenda e dove a tirar le somme tutto si riconduce alle solite gerarchie il cui esercizio si basa sulla quotidiana ignoranza e prepotenza.

Direi che le emozioni negative possono bastare anche se mi piacerebbe elencarne di positive per lo meno citarne qualcuna ma bisogna farne a meno e non per ragioni riconducibili alla pigrizia emotiva bensì in quanto non esistenti....e temo che per qualsiasi cittadino non italiano siano già più che sufficienti per abbandonarsi all'inerzia ma no che dico alla depressione...in quanto è una condizione di vita che non può risultare altro che deprimente.

Invece un Italieco di sana e buona volontà oltre che ad avere un biglietto aereo che lo ossessiona per condurlo lontano da questa feccia prova addirittura a prestare innumerevoli servizi lavorativi gratis.
Oramai sono tre anni che lavoro gratis e mi sono fatto la mia idea sia nei confronti delle persone come  dello Stato che delle sue Istituzioni.

Ho ripreso questo post dopo tre giorni da cui l'avevo iniziato e non posso non notare quanto esso sia marcatamente polemico e tutto ciò mi disturba pesantemente in quanto la mia natura è costruttiva perlomeno si sforza di esserlo ed invece questo blog sta' seguendo la via deteriore del parlare da depresso ispirato da un clima da l'alba dei morti viventi.

Francamente per quanto abbia le mie buone ragioni per continuare tante quante per smettere devo constatare di avere esaurito la mia vena creativa che per altro attinge solo dal fondo del pozzo della mia mente a livello astrattivo...ma fortunatamente anche se ne ho perso molti di talenti quello di cambiare pelle e di divenire altro almeno per il momento ancora non si è esaurito.

Il problema in italia non è un aspetto ma continuare a lavorare per un settore quello della Formazione che non mi ha offerto nulla tolto tutto in un panorama di problemi totali in cui tutto non va' è inutile che mi ripeta quando sostengo che lo ritengo per buona pace degli incompetenti responsabili non una resa ma un'offesa alla dignità di chi si impegna e quotidianamente e lavora per migliorarsi e migliorare la condizione di ciò che lo circonda partendo da se' stesso.

Il problema poi di fondo è che oltre a non esistere neanche più il settore delle Scienze della Formazione oramai declinato a quel negletto e datato indirizzo umanistico di stampo generale denominato appunto Scuola di Studi Umanistici nel 2014 devo constatare che non vi è alcuna possibilità di sviluppo ne' opportunità per chi appartenente alla mia generazione che ricordo essere la fascia di età di forza lavoro su cui dovrebbe fare leva e basarsi qualsiasi paese civilizzato che si definisce basato sul progresso. L'Italia non alcuna possiede alcun libero mercato ed è talmente arretrato da considerare l'informatica un'autentica minaccia ai propri domini spesso costituiti da una miriade di proprietà private in cui vige lo status quo...; quindi su cosa lavorare?

L'italia è un paese arretrato e classista che non è capace di usare le più moderne tecnologie in quanto l'informatica con l'avvento dei social media e più precisamente con

"Facebook ha costituito un'importante cambio di paradigma in cui dal codice incomprensibile l'informatica si è fatta strumento di comunicazione imprescindibile ed indispensabile e alla portata di tutti ; gli umanisti non possono più giudicare ed analizzare onniscienti ma sono parte della creatura informatica appunto non più aliena ma intrinseca alle stesse dinamiche sociali e perciò non più a rischio di emarginazione tramite le loro strampalate teorie e congetture superstiziose. 

Quella che si sta' verificando è una grossa crisi tra il settore tecnico-scientifico e quello umanistico; un'autentica rivoluzione a cui l'Italia sta' intenzionalmente rinunciando di partecipare in nome del regresso...ed è inaccettabile specie se ne siamo coscienti e consapevoli!

Ma da questo passaggio al divenire distribuita di mezzo si pongono come al solito baroni e baronetti nonché lo Stato e le Istituzioni che tra arretratezze varie e disonestà si guardano bene dallo sposare determinate prassi e pratiche ben più sostenibili e votate all'efficienza ed all'efficacia dei processi formativi.

In un clima di questo genere ogni qual volta in cui mi sono trovato ad operare con il potente strumento su base sociale che è divenuto il Web ho sempre ricevuto grane e problemi di vario genere perché andava ad influire sulle dinamiche appunto comunitarie.

Per queste ragioni ritengo il nostro paese non medioevale ma una autentica perdita di tempo ed energie nervose non finalizzate ad alcun ché....anzi solo a procacciarsi una serie infinitesimale di guai...

Eppure un Blog ogni qual volta che lo si usa è un mezzo straordinario...la possibilità di mantenere l'esercizio della scrittura, i quotidiani o periodici miglioramenti insiti nella proprietà di linguaggio come nel continuo aggiornamento con l'implementazione del pensiero riflessivo che ne consegue fa piangere il cuore a pensare: Smetto!

Eppure ci si ritrova a fare sempre i conti con le stesse realtà e non è una questione di destino ma di una terra in cui nessuno è più artefice della propria sorte-fortuna in cui vige il regime mafioso ad opera di sfigati che tra l'altro sono anche dei frustrati incapaci a vivere bene anche con le possibilità che hanno che equivalgono a non avere alcun pensiero e preoccupazione sin dalla nascita nello svolgersi del proprio percorso esistenziale.

Forse sono già divenuto altro e anche in questo devo ringraziare nuovamente il Web e la mia perseveranza satura di abnegazione. Il suo consentire di operare-creativo e di agire potendo recuperare quel lato che nel mondo analogico per lo meno a Firenze costa la coercizione e la deriva esistenziale dovuta all'emarginazione sociale delle comunità e delle istituzioni mi ha consentito di ritrovarmi; ma non basta!

Ritengo questo un logorio emotivo-esistenziale che piegherebbe anche il più inflessibile degli stoici sino a spezzarne la volontà!

...Eh si sa' cosa si finisce di decidere a furia di fallire...non c'è alcun ché da biasimare in questa condotta!

Questo paese è il regno dei frustrati e dei repressi e non è rimasto alcun ché se non la viltà manifesta.