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mercoledì 19 novembre 2014

Formazione : Difetti e Fisime

formazione professionale training
A dispetto della geografia cui si faccia riferimento il settore professionale della formazione galleggia in una non zona di utilità produttiva la quale ha origini e radici sin dalla dimensione accademica per finire per ricadere sulle solite spalle larghe : quelle dei cittadini.

Come in ogni cosa la valutazione su un determinato ambito non dovrebbe sbilanciarsi a favore dei soli difetti ma tendere verso almeno il raggiungimento di un equilibrio; insomma non si pretende certo la perfezione non sarebbe umano ma un'approssimazione progressiva o uno sforzo di ricerca in questo senso almeno per migliorarsi e quanto meno necessario oltre che sono pronto a scommetterci risorsa assai gradita da tutta la comunità.

Imparare dai propri errori e l'amor proprio sono due forze propositive per mirare al miglioramento costante senza pretendere miracoli ; dopotutto è anche sinonimo di serietà e trasparenza mica da sottovalutare se ciò che ci preme è il brand e l'immagine che si intende dare di esso su cui edifichiamo il nostro fare business.

Spesse volte ahimè i difetti prima si cristallizzano per poi fossilizzarsi in vere e proprie abitudini nonché fisime e vizi assai deteriori per l'evoluzione anche tecnologica di un ambito disciplinare finendo così per sortire l'effetto contrario: un'involuzione di fatto.

Un autentico spreco di talento ed energie la cui emorragia ha conseguenze gravi per lo sviluppo di un paese; semplificando nella fattispecie la formazione ha dei pregiudizi e delle resilienze neanche tanto velate rispetto all'evoluzione tecnologica le quali anzi risultano manifeste ed esplicitate dai contesti accademici sino a quelli professionali.

I modelli che ne derivano sono quanto meno poco degni di nota al punto tale che è inevitabile evitare un tono critico e polemico quando si cerca di elencarli; analizziamone i principali:

  • Procrastinazione Patologica in merito al fare pratica: sembra assurdo che possa esistere un'insieme di discipline umanistiche che sono così distali dalla pratica/prassi e che si intestardisca nel perpetuare una condotta-morale lungi dal metodo scientifico come a voler ribadire che debbano rimanere due ambiti distinti e differenti rispetto a quello umanistico; eppure a tanta teoria non segue alcuna concretizzazione pratica tale da far rispondere a coloro che interrogano lo specialista in Scienze della formazione su cosa egli sappia realmente fare con qualcosa di tangibile da offrire. Tra i mali questo è il peggiore.
  • Buroipocritese spinto: per molti degli addetti ai lavori la disciplina si ferma alla burocrazia da certificazione delle competenze delle Regioni e delle provincie o all'Euro progettazione e convinti come sono che sia quella l'unica forma possibile della formazione ritengo autoreferenziale qualsiasi declinazione e articolazione della stessa limitandola ad una sorta di auto masturbazione psichica dell'ego però very hard.
  • Ultra Teorizzazione sui massimi sistemi: e zero capacità pratica/spendibile in quanto non è solo lontana dall'essere in alcun modo empirica bensì presenta una distanza incolmabile proprio perché quest'ultima e totalmente assente.
  • Ipercriticismo: da pseudo sociologi chic, pedagogisti snob e filosofi mancati alla ricerca dello psicologo perduto in compagna dell'ingegnere rubato alla scienza con l'immancabile economista crucco che la menano a destra e manca per finire poi a non stringere una conclusione che fosse una insomma senza offrire alcuna soluzione della serie se non ciuccia-fùffa a volontà mista ad aria fritta per contorno.
  • Catastrofismo-Psicosi di massa: con terrorismo corrispettivo a seguire per ciascuna tecnologia afferente ad di ogni epoca; ovviamente adesso siamo in quella pienamente da apocalissi informatica.
  • Pipponi-litanie ripetute e ripetitive: da rimugino autolesionista da influenze psico-pedagogiche ripetute a mo' di mantra sino alla nausea : ora è il turno del bullismo, ora della differenza di genere, ora dell'insicurezza informatica ovviamente sempre seguendo una linea rigorosamente soft petting per estremità posteriori senza alcun intervento realmente di assistenza figuriamoci poi se risolutivo.


Il problema come al solito non sono le psicosi tra l'altro presenti e note in tutti i settori professionali di cui le Scienze della Formazione non rappresentano certo l'eccezione ma le cause in cui si annidano le cure; ma io non sono certo un medico, professore, (ne' tanto meno un dottore?) perciò mi limito a lamentarmi dei sintomi provenienti dai malesseri che accuso a livello psico-fisico.