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lunedì 15 dicembre 2014

Blog : registri comunicativi

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www.socialminds.it
Che vi siano tanti Blog possibili quante le tematiche da trattare oramai è palese anche per i non esperti di settore ma che ciascuno di essi debba trovare rispettivamente un style-registro comunicativo 'esclusivo' ai fini dell'efficacia temo che richieda, ancora, ad un autore-blogger sempre un lungo e irto periodo di tempo di apprendistato come sperimentatore assai praticante.

Purtroppo anche per il blogging vige la stessa dura regola del resto dello scibile in cui nessuno offre niente per niente; le competenze spendibili latitano al pari dei suggerimenti utili e spesso ci si trova a decidere di far da se' finendo così con l'imbattersi con le amare/inevitabili conseguenze di chi ha deciso di imparare sbagliando incontrando le due tipiche amanti del procedere attraverso questo atteggiamento mentale: a) la perdita di tanto tempo e b) la frustrazione.

A prescindere dal settore di riferimento di cui ci si occupa è necessario che con il tempo l'autore-blogger maturi uno style-registro 'personale' che si debba avvicinare quanto più possibile alla trasmissione della conoscenza a fronte del conseguimento di un'immediatezza comunicativa sempre più marcata.

Quest'ultima deriva da una riduzione di complessità del media testuale che facilita l'attività riflessiva attraverso lo scarico cognitivo complessivo costituto dalla somma di questi aspetti:

  • Text design: che renda visivamente come concettualmente maggiormente fruibile il testo nell'attività di lettura a video al quanto diversa e più impegnativa rispetto a quella della carta stampata.
  • Web Usability: che ne rispetti le principali linee guida per garantire ottimizzandola la corretta interpretazione semantica del testo attraverso l'implementazione visuale.
  • Multi-Cross-media: possibile attraverso l'uso sinergico ed integrato dei e tra i media per rafforzare il significato come per renderlo più facilmente comprensibile e atto a scaricare il carico cognitivo complessivo.


Il traguardo verso il quale tendere è di mirare ad una comunicazione la cui letteratura trascenda il mero media testuale divenendo così accessibile per tutte le utenze tra cui anche quelle non specializzate in puro style Open Web.

Nella misura in cui i contenuti sono tecnicamente pensati per essere accessibili ed usabili e riusabili otterremo una diffusione almeno teorica senza soluzione di continuità.

L'altra metà dell'opera, invece, consisterà nel trovare uno style che miri invece a ciò che più ci contraddistingue nel mondo animale ovvero: il piacere oltretutto indispensabile per apprendere.


Pochi fortunati nascono scrittori tutto il resto la maggioranza svilupperanno uno style personale in itinere e pur non esistendo una matrice universale di validità è opportuno attenersi ad una linea di condotta pressoché generalista per lo meno a scopo di tutela dei toni: 


  • Equilibrio: l'ideale sarebbe di galleggiare tra il risultare essere né troppo a-personali né troppo personali che tradotto equivale a non esagerare con i tecnicismi schematici come con i turpiloqui logorroici di pagine su pagine di letteratura distribuita su un muro di testo.
  • Schematicità: creare uno schema narrativo come visuale per la trasmissione del contenuto.
  • Sinteticità: testo coinciso per un messaggio che vada dritto al punto che intende far conseguire senza tergiversare ma per rispondere all'aspettativa dell'utenza.
  • Chiarezza: stile sempre esplicativo e dichiarativo oltre che imperativo che richiami ed inviti all'azione l'utenza invitando alla partecipazione in modo tale da non essere mai fraintesi a livello interpretativo ne comportare gravose attività di comprensione concettuale; potete soddisfare le vostre modalità stilistiche senza per questo irretire e scadere nel non sense o nelle raffinatezze poetiche ma mirare a divertire divertendovi.
  • Varietà: esemplificando potreste variare stile Post per post come mantenere i medesimi schemi narrativi in modo di oscillare, così, tra l'essere ora tecnici ora critici per stimolare prima la riflessione per poi approfondire in un secondo tempo per gli utenti maggiormente interessati; insomma avete l'imbarazzo della scelta.

    Il confine tra generare conoscenza ed apprendimento è assai labile ed il blog rappresenta lo strumento posto tra le due parti: oltrepassarlo dipende solo dalla scelta del blogger-autore.
  • Creatività: il bello di questo aspetto è che  non è esiste "il metodo ideale" bensì ciascuno di noi può scegliere tranquillamente il proprio e risultare alla fine dei conti anche tra i più bravi ed efficaci!
  • Emotività: il registro comunicativo è assai importante soprattutto per decidere quale sia la modalità più adeguata per comunicare il vostro messaggio all'utenza e per il quale è bene ricordarsi che i Toni (polemico , provocatorio , riflessivo, ecc) possono far fraintendere la capacità riflessivo-interpretativa la quale può far sorgere anche dei fraintendimenti. Mirare all'emotività è quanto meno affascinante quanto rischioso; giocare con i contrasti per esempio che stimolino la critica per incentivare l'attenzione espone ad un incremento delle criticità relative l'efficacia della trasmissione del messaggio perciò è bene fare le opportune valutazioni in merito.
  • Finalità: bene stabilirle sia all'inizio che in corso d'opera ne va' della limpidità del rapporto di interazione-comunicazione Autore-lettori quindi decidere se farà formazione o se sarà finalizzato all'apprendimento o alla informazione per esempio e quant'altro.


La diffusione di conoscenza, insomma, è l'opportunità che il blog offre a ciascun autore. 

Le finalità che si dipanano da questo singolo media sono molte e per ciascuna è opportuno 

non dico trovare un singolo registro ma almeno lavorarci un po' su' per migliorare i risultati 

attesi i quali anche senza queste attenzioni costano tanto lavoro e sacrificio.


Anche se ci sentiamo autori liberi un po' di metodo con degli obiettivi da conseguire non 

guastano di certo, anzi, ci faranno apparire ben più professionali e soddisfatti dei 

miglioramenti ottenuti dal nostro lavoro fatto anche di continuo esercizio e 

progressive sperimentazioni oltre che comprensibili, anziché, risultare criptici ed 

autoreferenziali a livello comunicativo.




Il mio schema di narrazione, ad esempio, è composto da queste parti: a) introduzione al 

tema, b) svolgimento dell'ipotesi ed infine c) tesi-conclusione.


Direi che mi mantengo piuttosto sul semplice anche se confesso di mancare di una 

continuità mantenuta costante nel tempo volubile come sono alla ricerca della forma 

perfetta come alla fascinazione da originale identificazione stilistica.


Sottovoce diciamo che lo stile personale lo lascio alla sola parte narrativo-introduttiva 

mentre alle rimanenti fasi dello schema narrativo mi attengo alla massima esplicitazione in 

nome della forma quanto più chiara possibile ed efficace ai fini dell'espletazione del servizio.



Insomma la filiera del processo di produzione di un post che vede coinvolto il rapporti di 

interazione autore -> blog -> utenza per mezzo del media testuale è di stampo 

bidirezionale in cui da una parte vi è la finalità di tramettere il messaggio mentre dall'altra 

quella di chi ha bisogno di consumarlo per soddisfare la propria aspettativa in cui l'utenza è 

nel mezzo e ciò comporta che o vi è la comprensibilità o altrimenti nisba avete scritto per 

niente.


Il registro comunicativo, perciò, è uno strumento che si aggiunge agli altri mezzi 

mediatici a disposizione dell'arte dell'autore e che si pone a sua volta "fra" (in mezzo) a 

questi tre poli il quale pur risultandone influenzato  non può allontanarsi da nessuno 

dispetto di uno in particolare pena altrimenti il fallimento ed il non soddisfacimento di 

entrambe le parti. (Autore-Utente)