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sabato 23 maggio 2015

Scegli i canali social media per la pubblicazione dei tuoi post

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Di norma appena finito di scrivere un post si è presi da un impulso seriale di condividere quanto più possibile il proprio operato-contenuto su tutti i canali social media con la speranza che da una maggiore diffusione corrisponderà quasi necessariamente un numero superiore di lettori.

Purtroppo, invece, che fa' questo lavoro o si diletta da blogger presto o tardi verrà a conoscenza sa che il meccanismo di conversione non funziona così e, ahimè... non è certo un automatismo.

Delusi?


Ad esempio e non so per quale strana forma di pigrizia mentale il sottoscritto abbia continuato a convincermi a lungo che più fosse uguale a megliomentre, invece poi con il trascorrere del tempo mi sono reso conto che anziché aumentare l'indice di lettura esso andava scemando a causa delle pubblicazioni  massive ed incaute.

Come un utente consuma i contenuti quotidianamente
Un po' come la posta indesiderata alias spam i post non desiderati vanno ad accumularsi nel sistema cognitivo di per se' già sovraccaricato dalle letture precedenti dei contenuti di altri blogger.

La lettura su internet nella fattispecie quella ad opera di professionisti del Web è paragonabile più ad una continua attività di selezione piuttosto che di un consumo compulsivo...

Tutta una questione di attenzione ed autorevolezza
...ogni giorno ciascun utente seleziona in base al proprio fiuto ed intuito (istinto?) e a ciò che attrae la sua attenzione...dopodiché e non per ordine di importanza si segue ciò che ha un autorship riconosciuta.

Perciò è bene fare leva su tutti gli aspetti che possono far breccia sull'attenzione come sulla edificazione di una qualità di produzione dei/nei contenuti protratta nel tempo per generare una fidelizzazione nell'utenza basata sulla qualità degli stessi.

Qualche suggerimento
Per catturare l'attenzione gli strumenti a disposizione del blog inteso come multi-media sono innumerevoli e sfociano addirittura nel transmediale  mentre per quanto riguarda crearsi una certa autorevolezza questi sono alcuni dei miei suggerimenti:

  1. Non intasare i canali (social) di coloro che si pensano non essere interessati ai propri contenuti sfruttando quando possibile le targhettizzazioni che offrono ciascun social media-network (hashtag, gruppi, email, newsletter, ecc.)
  2. Selezionare accuratamente quale social media è più indicato alla propria nicchia di riferimento tematico; puntando alle comunità più attive che si vanno formando in questo per esempio Google Plus è un passo avanti rispetto a Facebook ma anche LinkedIn non è da sottovalutarsi.
  3. Adoperare Google Plus ad arte ovvero sfruttando l'enorme potenziale delle cerchie suddividendole in un'accurata tassonomia su basi di interesse tematico.
  4. Community: altrimenti dette in chiave Facebookiana 'i gruppi' sono lo strumento ideale per la condivisione reciproca come di promulgazione dei propri contenuti quasi a colpo sicuro.
    Raramente irretirete coloro che appartengono a questa tipologia di comunità.
  5. Ad ogni community pensa sempre che corrisponde un network.
  6. Siate prolifici: chi produce maggiormente per il proprio network per converso stabilisce se non un autorship per lo meno una vitalità all'interno della comunità di pratica rispetto al proprio ambito di competenza.

 Conclusioni 

Quindi il primo comandamento da tenere sempre a mente a mo' di monito è:

1° - NON IRRETIRE!

Dopodiché non segue certo che tutto ciò che farete è lecito bensì è bene avere chiara la differenza che corre/passa tra profilazione e targettizzione e poi basarsi sul proprio buon senso ed equilibrio che applicate quotidianamente nelle relazioni/rapporti sociali nel mondo analogico sia in quelli one to one che in quelli comunitari che poi altro non è che fare appello alle buone e sacrosante norme sociali.