Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

martedì 23 giugno 2015

La formazione aperta Vs la chiusura intellettuale della vecchia scuola

Fonte Foto

Ultimamente sto' variando poco l'offerta formativa presente su questo blog, convinto come sono, che ciascun formatore debba imparare ad usare questo tipo di media appunto per fare formazione.

Oltretutto ciò che mi affascina di più è il meccanismo retro-attivo dell'attività di fare blogging in cui l'autore-blogger a prescindere dal non essere uno specialista di settore possa divenire un formatore e magari essere anche migliore di coloro che sono o si sentono qualificati.

Tutto verte sull'auto-formazione in cui il blogger attraverso la continua documentazione ed attività di studio-analisi crea contenuti soggettivo-empirici che si aggiungono a quelli già presenti nell'offerta formativa disponibile Online.

E' bene ricordare e precisare che la maggior parte dei blog eroga formazione gratuita; senonché, a cadenza di pubblicazione addirittura quotidiana.

Sono certo che taluni parrucconi intimerebbero alla scarsa professionalità data dalle metodologie primitive, invocando, chissà quali faziose ed aleatorie certificazioni; ma basta farsi un breve tour tra i blog presenti in rete per vedere quanto abbiano sviluppato i corrispettivi autori e paragonarle a quelle prodotte dal vecchio paradigma della formazione per giungere presto alle ovvie conclusioni, ovvero:

"Internet, il Web in poco meno di un decennio ha portato le metodologie di erogazione della formazione ad una accelerazione tale che a confronto gli anni precedenti sono stati una sorta di karmacoma-limbo per il settore delle Scienze della Formazione; piuttosto addormentatosi su sonnacchiose, quanto inutili teorie, che si rivelavano spesso assai poco pragmatiche quanto addirittura perniciose. 

Probabilmente tutto ciò è "troppo" per molti dei fautori della vecchia guardia che, anzi che no, pare essere presente anche in quella nuova in quanto il germe della chiusura intellettuale è, ahimè, sempre presente; dopotutto in un paese costituito da lobby come il nostro era facile aspettarsi oltre a frizioni generazionali vere e proprie resistenze e scenari da apocalittici disintegrati.

Cosa possono dire a difesa della sacro santa apertura culturale in un mondo istituzionale fatto di mantenimento dello 'status quo' ad ogni costo e dalle dubbie capacità selettive del soggetto in base a meriti e capacità?

Eppure i vantaggi sono palesi ed evidenti!

Per capire la portata del fenomeno basta fare un semplice esempio: qualche anno fa' se un istruttore di fitness era capace di fare la differenza rispetto alla concorrenza la sua esperienza sarebbe dovuta rimanere relegata necessariamente solo ai luoghi in cui avrebbe esercitato la professione, inoltre, avrebbe avuto sicuramente un numero inferiore di possibilità di confronto e di crescita collaborativo-cooperativa rispetto alle opportunità offerte dal poter disporre di un blog per tramandare le proprie competenze ed accrescerle.

E' sicuramente una questione spinosa con cui per talune "rappresentative" sarà difficile scendere a patti/compromessi e che necessitano di una solerte presa di posizione.


 CONCLUSIONI 

La mia posizione in merito a riguardo è sempre stata chiara e già da tempo è schierata a favore dell'apertura delle professioni, delle qualifiche e chiede a gran voce una riforma del sistema scolastico basata sulle capacità più volte da me' definita di stampo attitudinale.