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giovedì 23 luglio 2015

Il dramma della formazione è di essere come lo zucchero

formazione professionale scienze della formazione studi umanistici



Continuo a ripetermi che questo è un post pesante, l'ennesimo che tratta l'ennesima questione inerente il settore della formazione e che guarda caso mi rimane indigesto.

Dopotutto non dico niente di nuovo perché pago anzi paghiamo cifre da 'eccellenza' per la Regione Toscana la quale di rimando ci propone una Offerta Formativa manierista ed insoddisfacente.

La reale situazione in Toscana
Si fa' tutto un gran parlare di riqualificazioni professionali e formazione lavoro ma la realtà pratica è ben diversa:
"oggi giorno per un soggetto è difficile prendere una direzione, un percorso che lo conduca serenamente ad un lavoro magari dignitoso e soddisfacente in qualsiasi fase della sua parabola evolutiva.
Il richiamo allo zucchero, perciò, non è casuale; la formazione asseconda la zona geografica di appartenenza è letale al pari di questa molecola la quale dietro una parvenza di dolcezza nasconde un veleno letale capace di implicare la salute del nostro organismo in una spirale, un circolo vizioso fatto di una cieca dipendenza metabolica i cui effetti collaterali portano inesorabilmente allo sviluppo di malattie.

Gli effetti collaterali
Le conseguenze purtroppo sono ovvie, ovvero, un sistema senza soluzione di continuità che non ha niente da offrire se non quello di ottenere l'effetto contrario per cui è stato predisposto:

"migliorare la condizione umana attraverso l'acquisizione nel tempo di una 'forma' più vicina alle proprie aspettative di crescita sia personale che soprattutto professionale.

 CONCLUSIONI 
Oserei dire senza tanti giri di parole; trattasi di un tumore che in Toscana tutti vedono e tutti (ipocritamente?) tacciono e che è inaccettabile da subire nella fattispecie per tutti quei soggetti-individui la cui buona e sana volontà li porta a soffrire della mancanza di un ascensore sociale.

Non si tratta più di obiettare un sistema per ideali naif o a difesa delle minoranza, bensì, di gettare le basi in un paese che non le ha mai avute per un futuro degno di questo nome in cui i valori come il valore non derivi più dalle dinamiche dettate dalla prepotenza e della sopraffazione ma venga raggiunto attraverso il giusto ordine gerarchico basato sul talento ed il merito.

Oltretutto non mi sembra che questo sistema economico abbia portato pace, ricchezza distribuita e serenità....forse è giunta l'ora di cambiare qualcosina...prima dell'inevitabile quanto imminente ed immanente collasso.