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lunedì 16 novembre 2015

Il blog è femmina?

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Esistono delle differenze di genere per ciò che concerne i blogger?

E' senz'altro una domanda molto interessante, oltretutto, affascinante;

perché se è vero che non dovrebbe esistere alcuna discriminante tra i sessi è, assai discutibile, che non vi siano comunque delle differenze;

sarebbe, molto interessante, sviluppare degli studi di genere, magari, verticalizzati sulle dinamiche formative anche a ragion veduta dato che questo è l'uso prevalente a cui è deputato questo media (il blog).


Blogger = formatore
Perché a prescindere da qualsiasi cosa, che dir si voglia, sul media blog ciascun autore-blogger è un formatore che ha un proprio modo di comunicare;

io per esempio, già dalla forma-stile, sono convito di poter decifrare il genere del blogger..

Forse esagero, ma riconosco, negli autori di sesso maschile una maggiore esposizione pragmatica mentre in quello femminile una ricerca più attenta nell'accuratezza dell'espressione, nello stile e forse identificabile come più emotivo.

Magari, sono solo impressioni, anche se sono sempre più convinto che per lo meno il genere possa essere determinante, quando, compete la trattazione di un argomento piuttosto di un altro;

per i fashion blog forse non sono più indicate le donne e quelli di tecnologia gli uomini?


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Verso una scrittura unisex e conformista
A grandi linee, è tutto più facile, ma se poi parcellizziamo credo non esistano sostanziali differenze; anzi, ritengo che la scrittura web con i suoi particolari tecnicismi non solo omologhi la qualità di scrittura ma la stia trasformando in una versione sempre più formalizzata ed unisex.

Scrivere per il web non contempla le medesime architetture-strutture personali che, invece, differenziano un autore piuttosto che un altro, perciò è facile immaginarsi che a fronte di un tale depauperamento stilistico vi è l'insorgenza di un modello sempre più univoco se non tecnico.


Differenze di genere anche tra le utenze-lettori
Inoltre, per converso, è importante anche pensare che il pubblico, a sua volta, è categorizzato in generi di appartenenza e le tematiche potrebbe risentire, proprio, di questa particolarizzazione.

Penso a quante volte leggo di blogger donne che si rivolgono alle utenze consce di comunicare con comunità di sole lettrici e, perciò, usano modalità comunicative più vicine alla consonanza con il proprio genere anziché quello opposto.

Idem, per gli uomini, anche se, forse, in misura un po' minore;

ma posso tranquillamente sbagliarmi, trattandosi solo di sensazioni/ impressioni non ho niente di scientifico a loro sostegno.


 CONCLUSIONI 
Fortunatamente i più bravi riescono, lo stesso, ad esulare dal tendente conformismo imperante (da regimi professionali) ed a produrre testi raffinati e molto piacevoli da leggere;

nel mentre qualcosa di rivoluzionario sul piano comunicativo è appena iniziato..

nonostante possa apparire paradossale per un media con così tanti secoli alle spalle, ovvero;

niente poco di meno che sua maestà il testo.

Con questi ed altri spunti di riflessione, buon inizio settimana a tutti.