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mercoledì 11 novembre 2015

Sport e formazione

formazione sport scienze della formazione

Chi mi segue anche sui canali social dovrebbe essersi reso conto che una tra le mie tante e poliedriche passioni è praticare sport; ma, anche documentarmi quanto più possibile, studiare...formarmi.

Anche se non sono uno specialista mi piace e difficilmente non finisco ipnotizzato dietro a qualche video, testo, tutorial e quant'altro inerenti le tecniche di allenamento;

oltretutto qualche post scherzoso a tema l'ho dedicato proprio qualche mesa fa' per dare qualche consiglio per allenarsi nel proprio appartamento auto-realizzandosi una home gym economica e spero funzionale.

Ultimamente ho notato con un certo piacere un aumento dei corsi di formazione dedicati a cura di specialisti di settore;
a testimonianza di ciò basti pensare alle locandine che si trovano sempre più spesso appese nelle bacheche nelle strutture sportive e questo non può essere altro che un aspetto, assai, positivo.


Collaborare per progredire
Tramandare le proprie competenze genera quasi sempre un ritorno positivo oltre che costruttivo; magari, posso muovere solo una proposta, ovvero, quella di iniziare delle collaborazioni con gli specialisti della formazione al pari di come già avviene con quelli di altri settori-discipline.

Progettisti della formazione, formatori, instructional designer possono contribuire a rendere questi corsi efficaci e meno carichi a livello cognitivo;
ad esempio.. anche solo un'attività di revisione dei pacchetti formativi può fare la differenza.

Ancora, questi specialisti possono erigere e stilare progetti formativi in cui vengono curate tutte le fasi del corso, la parcellizzazione dei moduli-pacchetti formativi, la rendicontazione e la realizzazione delle locandine promozionali e quant'altro è necessario per una corretta diffusione mediatica. (social media-network, e-mail, post sui blog di settore, servizi di bacheche digitali)


La formazione è sempre un atto trasmissivo della conoscenza
Perché diciamocelo chiaramente andare dietro ai banchi, in aula a lezione è sempre un momento impegnativo anche se piacevolmente dedicato a tematiche che si desidera apprendere e con le migliori aspettative.


La formazione trans-disciplinare è sempre positivamente bidirezionale
Per converso, poi, gli specialisti in settori differenti hanno la capacità di influenzarsi, contaminarsi sino al raggiungimento di una maturazione bidirezionale e dal quale incontro sono uscenti entrambi quasi sempre come accresciuti e maturati;

basti pensare già all'implementazione del vocabolario di base delle discipline di settori differenti come dell'incontro, invece, dei punti che accomunano e di intersezione tra i saperi come di differenziazione, contrasto...e quant'altro incentivi la crescita reciproca.



 CONCLUSIONI 
Sicuramente è una prospettiva molto interessante che da formatore e progettista accolgo a 'tutta passione' e dalla quale anche i discenti non possono che trarre benefici e soddisfazioni.

Come su questo blog non mi arrenderò mai nel promuovere la diffusione come il coltivare una cultura trans-multi-disciplinare aperta e libera in cui ciascun settore disciplinare possa contaminarsi reciprocamente.

Dopotutto per un formatore come potrebbe essere diversamente?

Quand'anche non dovesse mantenere la mente aperta è fondamentale che il suo approccio sia di stampo multi-disciplinare.

"Chiudere la conoscenza in settori stagni equivale a farla stagnare tutta per intero

Una nuova era, per nostra fortuna, è agli albori, anzi lo è già, è adesso!

..E tutto ciò non può che essere positivo per l'evoluzione delle scienze della formazione.