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mercoledì 20 gennaio 2016

I traumi negli anni di formazione e del resto della parabola esistenziale

tecnocrazia tecnocrate formazione esperienza
Fonte foto
Fortunatamente oggi i mezzi per chiedere aiuto non mancano;

il web stesso, è un ottimo strumento anche solo per fare una ricerca ad una determinata voce per farne conoscenza come approfondire.

Niente a che vedere con gli anni bui dell'era mediatica precedente ad internet, specie, se pensiamo, a quanti passi avanti siano stati fatti per arrivare a questo punto di 'consapevolezza' strutturata da conoscenze divenute oramai appartenenti al senso comune se non quasi del tutto consolidate.


Vantaggi dell'era della conoscenza nella formazione della personalità
Proprio qualche giorno fa' scrivevo a riguardo un post che trattava l'importanza dei messaggi positivi nella formazione ai fini della strutturazione della nostra personalità come della qualità del nostro tenore di vita emotivo ed esistenziale.

Il web ci salverà dalle scelte sbagliate?
Basti pensare che anni fa' persino la parola 'depressione' era un tabù e che chi aveva la sfortuna di esserne ammalato correva il serio rischio di impazzire in quanto la sua conoscenza era appannaggio di specialisti e pochi altri.

Difatti, esistono svariati siti web di aiuto psicologico attraverso cui gli specialisti accorciano la distanza con i pazienti che comunque rimangono sempre 'virtuali' sia per il media che adoperano per interagire (il web) che per la dinamica con cui instaurano un dialogo 'a distanza' che solo potenzialmente potrà condurre, poi ,ad un eventuale rapporto di lavoro 'in presenza'.

Di norma i siti hanno blog integrati che svolgono egregiamente il compito di generare informazione e passatemi il termine una cultura che altrimenti rimarrebbe vincolata agli angusti confini della nicchia di settore.

Insomma, passatemi il termine, sono servizi da ritenersi più improntati all'attività auto-promozionale ,piuttosto, che di reale mutuo aiuto.

Solo una differenza apparente che rimane pericolosa per gli anni di formazione
Eppure, anche se un passo avanti è stato compiuto le nozioni che troviamo risultano essere spesso assai strutturate, mancanti di un dialogo nella sezione deputata ai commenti da parte dello specialista e con una chiara impronta deputata al 'tecnicismo' delle variabili umane.

Ma l'uomo non è una macchina e per quanto il "sistema" abbia spinto e sponsorizzi una tecnicizzazione a tappeto del nostro essere e fare intervenendo sul comportamento o addirittura preventivamente con azioni/leggi bavaglio sulla libertà di pensiero e di espressione i tecnicismi e le cure basate sulla tecnica come fondamento ci lasciano quasi sempre un senso di inadeguatezza proprio in virtù di una risposta insoddisfacente che poco si sposa con il nostro sentire più profondo.


Cosa si intende per trauma negli anni di formazione
Il titolo di questo post è volutamente seduttivo ma non ingannevole per richiamare alla memoria quella "scelta che se non avessimo fatto" siamo certi, se non addirittura sicuri, che la nostra vita si sarebbe svolta diversamente ed oggi, addirittura, vivremmo una qualità della vita migliore e completamente diversa.

Magari, non capita a tutti, ma sono certo che molti di voi si riconosceranno in ciò che ho scritto e che abbiano deputato al rimpianto la sofferenza di non essere riusciti a superare tale giro di boa o bivio esistenziale attraverso la scelta più giusta ed adeguata.

Quali stati emotivi comporta una scelta sbagliata negli anni di formazione che cambia la vita per sempre
Chissà ,magari anche voi cambiate pensiero appena il rimorso si presenta, giocandovi la carta della rimozione, ma nonostante tutto una sorta di rimugino vi colpisce ciclicamente andando a somatizzarsi dritto alla bocca dello stomaco.

Non sta' a me scrivere di soluzioni ma di occuparmi di formazione tanto da lottare, affinché, tali ferite emotive non si ricreino più nei soggetti in formazione;

perciò, non posso fare altro, che combattere contro ogni forma di mera tecnicizzazione non necessaria della realtà e della conoscenza ma soprattutto contro il monopolio imperante dei tecnocrati di turno.


Il ruolo delle tecnocrati nella tecnocrazia
Neil Postman, in merito, era molto chiaro nei confronti dell'istruzione tecnica dei tecnocrati ovvero che privava della capacità critico/riflessiva nonché semantica gli studenti, ovvero:

"i cittadini del futuro

formazione istruzione uomo macchina

Egli definiva la Tecnocrazia una piaga sociale da cui prendere subito le distanze specie nell'istruzione.

Eppure, ancora oggi, esistono tali personalità nell'istruzione;

prugne secche votate alla causa che lavorano su soggetti in formazione, le quali, manipolano le giovani menti con lo scopo di trasmettere l'unico transfert di cui sono capaci:

quello senz'anima di un numero.

Tant'è, che sono quelli idioti che sono soliti dire: sono i numeri che parlano!

Non solo personalità limitate ma anche sadiche
Che paiono provare un immenso piacere nel conformare, raddrizzare, punire e distruggere al fine di orientare al disfacimento dell'originalità della personalità soggettiva nel mentre vivono tronfi di soddisfazione nell'arruolare compiaciuti stuole di ruffiani invidiosi spesse volte privi di particolari inclinazioni che offrono il proprio appoggio e sostegno attraverso azioni a dir poco al limite del vergognoso ma soprattutto della pochezza umana.

Di certo, agiscono insieme, in totale assenza di spirito costruttivo se non nell'intento di mantenere il loro sterile dominio fatto di lacchè e zero slanci creativi in nome del 'regime della tristezza omologante' che agli occhi di coloro che hanno i numeri non può che apparire buio e losco per mantenere il proprio 'status quo'.

Tant'è che è d'obbligo citare l'università nella fattispecie quella delle Scienze della formazione di Firenze e della scuola di studi umanistici e della formazione che alla luce di come vanno le cose non riesce certo a nascondere le proprie responsabilità in questo senso.

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