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lunedì 7 marzo 2016

Intervista a Bernardo Mannelli specialista in comunicazione | social strategy | blogger

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Alzi la mano chi non ha mai avuto bisogno o fatto uso di web application, software e tools vari per gestire quotidianamente valorizzare ed implementare la propria attività online.

Oramai le Applicazioni sono come il pane per chi lavora nel digitale..

Lo confesso anche se non dovrei dirlo ma spesso le uso per fare il figo e non finisce qui perché spesso vengo a conoscenza delle più valide proprio attraverso il blog 'toolperstartup.com' di +Bernardo Mannelli.

Perché scegliere una web application
  • E' leggera (non appesantisce il computer-sistema operativo)
  • E' progettata per risultare dannatamente Smart ovvero rende facili operazioni assai complesse
  • Di norma è "user friendly" facile e veloce nonché assai express da usare
  • Sono ubiquitarie (proprio perché online sono peculiarmente sempre ed ovunque disponibili)
Ma anche i tools più in generale aiutano ad essere più produttivi perché no anche creativi nel ménage quotidiano di un professionista/specialista web come possono rivelarsi utili anche per l'uso occasionale di qualsiasi altra tipologia d'utenza. (universitari, studenti)

Perciò se necessitate di un tool e lo state cercando per una vostra qualsivoglia esigenza e di conseguire il vostro obiettivo innanzitutto facilmente concentrandovi solo sulla qualità del risultato e non sull'apprendere il funzionamento complesso di macchinosi quanto astrusi software, l'imperativo è:
"Andare prima su 'Toolperstartup.com' compilare i campi del form della ricerca avanzata per vedere se Bernardo non l'abbia già fatto per voi al fine di orientarvi verso la scelta migliore da compiere in virtù di una scrupolosa attività di scrematura tra i migliori disponibili online.

Perché se c'è un talento nel servizio gratuito che Bernardo Mannelli produce è quello di provare e testare personalmente (oltre che presumo fidelizzarsi egli stesso ai servizi che preferisce) i tools e indirizzarvi a compiere delle scelte frutto di attente comparazioni qualitative e di parallele tassonomie per fasce di prezzo (tra cui si annoverano anche quelle Gratuite)


# Chi è Bernardo Mannelli? (domanda di rito: formazione, professione, specialista in..)

39 anni, passione per i bit da subito, maturità classica e laurea in Scienze della Comunicazione a Siena. Dal 2004 lavoro in Confindustria Firenze e dalla rassegne e i comunicati stampa sono passato alla comunicazione digitale. Da quest’anno sono contributor della sezione Tech di Ninja Marketing


# Bernardo, come ti sei avvicinato al web e perché hai deciso di aprire un blog?

Ragiono in  bit dal 1985. Da metà anni 90 arriva la rete e tutto cambia fino all'accelerata dei social. Lavorando con le start up in particolare, mi sono accorto che mancava uno spazio capace di raccogliere e valorizzare tool utili e a costi contenuti per small business. Mi sono detto:”perché non crearlo?” Così è nato quasi un anno fa toolperstartup.com


# Come hai scelto la "nicchia" di cui occuparti e perché?

Come dicevo, mancava un repository italiano organizzato, infatti molti colleghi del digital sono bravissimi a valutare piattaforme dedicate ad alcune funzioni, ma ognuno, giustamente, si concentra sul proprio settore.


# Presentare un App-Tool richiede spesse volte anche un tutorial è giusto vedere in questa tipologia di relazione un legame tra la comunicazione e l’erogare formazione attraverso l’uso del blog?

Indubbiamente una componente formativa c’è, se vedi la formazione come l’erogazione di un servizio. Da lì, ad essere definiti formatori ce ne vuole. E’ una professione e come tale bisogna avere competenze specifiche.


# Quanto è importante il registro comunicativo ed essere un buon comunicatore per fare il blogger?

Molto, anzi moltissimo. Il mio payoff  è “senza fronzoli”. Cerco di dare soltanto notizie indispensabili


# Il blog è più uno strumento tecnico o umanistico?

Umanistico: c’è da capire il lettore e dosare la parola.

Tecnico: è necessario conoscere gli aspetti tecnici senza perdere mai di vista la strategia d’impresa.

Ti faccio io una domanda: il marketing è più tecnico o umanistico?


# Perché hai scelto di fare formazione gratuita anziché a pagamento?

Il blog è il mio hobby quotidiano. Sono convinto che il digitale sia prima di tutto cultura. E per chi ha una formazione come la mia è davvero stimolante contribuire a sviluppare nuovi linguaggi.


# Per le PMI e le Start up quali sono le “irrinunciabili” tra i tools che conosci?

'PostPickr' per il social media management, la suite Google (Trends e Consumer Barometer inclusi), 'Slack' per la collaborazione in team, aggiungerei 'Canva' o 'Snappa' per fare un po’ di visual


# Qual'è la filiera decisionale attraverso cui testi per poi scegliere per il grande pubblico online le applicazioni-software che presenti?

Segreto! No, scherzo, il processo è molto lungo anche se non sembra, diciamo che la componente “freschezza” è fondamentale:

  1. Cerco tra le mie fonti
  2. Seleziono i papabili
  3. Faccio dei test
  4. Inserisco nel piano editoriale
  5. Posto

In casi estremi modifico il piano editoriale, ma il processo sostanzialmente è questo.


# Come vedi la realtà italiana rispetto alla digitalizzazione?

Siamo molto indietro e non parlo tanto di questioni annose come la banda larga (molto utile per carità), quanto piuttosto all'approccio che il nostro Paese ha verso il digitale, non c’è curiosità, sperimentazione, voglia d’imparare.


# Come sai mi occupo di web learning un ambito piuttosto poco usato e pronunciato per questa ragione sto chiedendo a tutti i blogger che intervisto di dargli una definizione; ci offriresti anche la tua?

Direi un punto d’incontro attraverso una connessione dati tra persone che utilizzano materiali di formati diversi per ampliare le proprie competenze/conoscenze


# Mi sono fatto l’idea, attraverso il tuo blog, che anche tu conosci la pratica dell’auto-formazione web e che hai maturato un’idea ben precisa di “learning by doing”;

la ritieni una modalità nuova di apprendimento possibile attraverso il web?

Penso che non sia una forma nuova, che faccia parte di quella cultura digitale che manca in Italia. Alla base ci deve essere la curiosità e la voglia d’imparare, al resto pensa Google con i migliaia di blogger/autori, bravissimi nella loro nicchia di mercato.

"Sul web c’è tutto, basta saper cercare e provare… a volte anche sbagliando


# Di norma si allude al digitale come una tecnologia 'a distanza' fredda eppure per il momento non ho trovato ne’ intervistato un blogger che non fosse fortemente appassionato per il web;

credi che dobbiamo riscrivere i termini con cui si differenzia la produzione di valore analogica rispetto a quella online?

Sostanzialmente penso di no, cambiano gli strumenti non deve cambiare l’approccio, certo l’interazione e la relazione che instauri dal vivo per fortuna non ha rivali e non si può comunque prescindere da una formazione “tradizionale”.


Un’ultima domanda secca:
#il web è stato una delusione delle tue aspettative, una terra promessa per le nuove professioni/ giovani generazioni o un’isola che non c’è?

L’isola c’è eccome, basta saperla riconoscere. L’innovazione degli strumenti, come quella dei processi produttivi, porta sconvolgimenti e piccole rivoluzioni.  Le terre promesse ci sono, ma dobbiamo trovare la strada giusta per raggiungerle.



Ringraziamenti
In questa intervista ho già aggiunto un mio commento personale nell'introduzione di questo post presto sintetizzabile nella qualità del servizio offerto da Bernardo Mannelli che all'atto pratico per chiunque faccia uso del digitale è unico ed utilissimo.

Non aggiungo altro perché le risposte che ci offre Bernardo Mannelli sono prive di smagliature interpretative magari se ho un rammarico in questo caso è di non averlo torchiato di più a dovere (scherzo) perché più la rileggo e più sento che è un professionista che ha tanto da dire, incisivo e pieno di dritte utili per tutti sia che siate utenti online che offline o entrambi,

perciò grazie Bernardo per averci offerto la tua "vision" ma anche per il servizio totalmente gratuito che continuerai ad offrirci attraverso il tuo blog.

Che altro dire se non: complimenti!