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domenica 20 marzo 2016

Suggerimenti web usability | gerarchizzazione titolo sottotitoli contenuto


"Il titolo si sa', a livello funzionale per un fantomatico post fa' più vittime del petrolio..

La gerarchizzazione di titolo-sottotitoli e contenuto (suggerimenti da blogger)

(il Titolo) Un frammento di testo così breve ma anche così incisivo da poter decretare o meno addirittura il successo del vostro post ma no che dico andare ad influire a livello quantitativo sul numero di utenti che deciderà di leggerlo o passare ad altro.

Non voglio certo scoraggiarvi ma indicarvi quanto sia importante orientarsi verso un'attenzione focalizzata su questo aspetto del testo e magari spingervi ad apprendere dai più bravi i cui esempi valgono più di mille parole.

Può sembrare facile ma non lo è in quanto è necessario esprimere con il minor numero di parole possibili il 'focus' del post ed al contempo riuscire a catalizzare/ catturare l'attenzione dell'utenza per spingerla a leggere il contenuto che segue.

Anche perché il passo per commettere errori tecnici in chiave SEO è veramente breve quindi merita dedicargli un po' di tempo se non altro per evitare inutili penalizzazione da parte dei motori di ricerca.

Titolo: la lunghezza conta

Premetto che a prescindere dalle linee guida - regole - standard e convenzioni della web Usability devo confessare che spesse volte cedo al puro piacere di lasciarmi andare allo scrivere più libero e sfrenato e con ciò intendo a quel semplice soddisfacimento personale che si prova a farlo senza dover sottostare a rispettare noiose quanto faticose leggine SEO.

Quest'ultime sa' bene lo specialista web quanto siano importanti da implementare per incrementare in valori numerici la lettura dei post da parte delle utenze, anziché limitarsi, al mero rendiconto personale dato dal piacere della scrittura.

Ovviamente trascurare sul web la cura del SEO è sbagliato in quanto esso è un media a se' stante con regole di usabilità e di produzione diverse rispetto agli altri media come, ad esempio, la carta stampata.

"Anche questa parrebbe essere un'altra di quelle leggi dell'universo trasposta al sotto digitale in cui tante delle cose che generano piacere possono anche far dannatamente male..

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La prima difficoltà risiede nell'avere l'abilità nel centrare attraverso il potere esplicativo di poche parole la trasmissione del senso del contenuto che è stato scritto.

Il vincolo grossomodo è di poterne usare al massimo in 4-5 di numero che già impone uno sforzo niente male.

Potete facilitarvi attraverso la visualizzazione di uno spazio che sia leggibile nei principali social media-network (Twitter, Facebook, Google+, Linkedin)

Inoltre non dovete usare articoli all'inizio del titolo sia perché portano via spazio inutile sia perché poi una volta nelle SERP (pagine di ricerca dei browser) risulterebbero non inserite sotto alla prima parola chiave, che oltretutto è la più importante.

Perciò in conclusione il vostro obiettivo è di centrare contemporaneamente:

a) capacità di sintesi coadiuvata dalla b) chiarezza esplicativa di una modalità-registro comunicativo quasi di stampo telegrafico in cui inserire c) massimo 4-5 parole disponendole poi a livello consequenziale.

La prima parola rappresentata quella chiave (keyword) la quale corrisponde all'incipit-core del contenuto del post ed è la più amichevole agli occhi del SEO per le SERP (alla scannerizzazione dei motori di ricerca a cui consegue l'indicizzazione) seguite poi dalle altre in cui bisogna sforzarsi di attribuire un valore descrittivo e magari progressivo-svelatore.


Essere esplicativi e seduttivi paga

Visto che mi annovero anch'io fra gli amanti della scrittura (quelli bruttini però.. ma si spera che cuccano) non posso negare che il costo di questa metodologia che risiede nell'essere il più possibile esplicativo a sfavore dello stile è appunto sacrificare quest'ultimo.

Suggerimento: se possibile imparare/ apprendere a fondere entrambi insieme ed al contempo esplicare con stile.

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Non è facile e per riuscirci è necessario mettere alla prova le proprie abilità creative ma ciò che è più importante è stare sempre attenti a non sforare nel rischio di divenire o troppo criptici o nello sposare un linguaggio troppo allusivo-metaforico scommettendo così sulla sola capacità interpretativa dell'utenza.


Quest'ultima ha già poco tempo e pazienza da spendere figuriamoci se ne ha per arrovellarsi la mente in titoli dal senso contorto | specie se non vi conosce


Visualizzare aiuta

Pensare al titolo come all'amo con cui pescherete il vostro utente dovrebbe aiutare, capisco sia un esempio poco poetico ma visualizzare esempi semplificativi sono dell'idea che possa aiutare parecchio; in questo caso è ovvio che i valori in campo trascendono quelli della pesca sportiva.

Il livello di sofisticatezza si può equiparare più facilmente alla regole dell'attrazione in cui secondo il proprio codice di riferimento la 1) seduzione viene applicata per attrarre la nostra 2attenzione attraverso 3) l'appeal che nel momento in cui ci carpisce rappresenta solo il primo stadio di un processo a catena in cui tutta una serie di fasi si svilupperanno in successione e per portarci dal next level a quello finale di approfondimento ha il gravoso compito di soddisfare le aspettative attese da parte del sedotto (utente-user Web).

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Quindi, in questo tipo di rapporto di interazione non si può parlare meramente di relazione di stampo vittima/ carnefice ammesso che essa non si verifichi sbagliando poiché non si svilupperebbe come dovrebbe in quanto dannosa;

ovvero a posteriori (dopo la lettura) non soddisfacendo il livello iniziale di aspettativa atteso si rivelerebbe come un flop-delusione e quindi:

 "fine dei giochi anche perché un risultato è stato comunque raggiunto peccato sia il fallimento!

Processo a catena e strategia

Un titolo intrinsecamente ed in così poche parole deve rispondere a questo enorme carico di responsabilità, rappresentare la sintesi estrema del 'core' del post e farlo in uno spazio bianco piuttosto ristretto.

Dopo che l'utente avrà letto il titolo che funge da sintesi sommaria del post il suo rapido scanning visuale passa a vagliare i sottotitoli posti in successione.

La gestione opportuna delle spaziature agevola la tipica lettura del testo sul web la quale è critica e difficoltosa poiché leggibile attraverso la modalità 'fronte video'.

I sottotitoli aiutano anche l'utenza a leggere in maniera frammentaria-parzializzata ed implicitamente assolvono alla funzione orientativa utile qualsivoglia capire il senso senza dover leggere tutte le sezioni del post seguendo necessariamente uno schema narrativo;

esemplificando intendo nella fattispecie quando si salta direttamente alle conclusioni senza dover passare necessariamente dalla lettura prima dell'introduzione e poi dello svolgimento, insomma per lo sbobinarsi dell'interezza del contenuto.

Ovviamente l'abilità del blogger è nel conoscere queste criticità e riuscire a trasmettere il senso del post svincolandosi da qualsiasi tipologia di schema narrativo

L'approccio consigliabile è quello di porre l'utente nelle condizioni ideali di poter scegliere spontaneamente/ liberamente attraverso quale modalità procedere nella lettura (o saltando talune fasi o proceduralmente) ed il grado di approfondimento ottenibile attraverso o quella sommaria delle parti o l'esclusione di talune sezioni/ fasi del post il quale riassumendo è progettato seguendo una parcellizzazione in cui le tematiche da cui è stato attratto dal titolo sono suddivise a loro volta convenzionalmente in questa successione:

prima dal 1) titolo per procedere poi con 2) il contenuto del post ed infine per stringere all'utile dello stesso con le 3) conclusioni.

In fondo si tratta solo di rispettare alcune regole al pari di come le poniamo in essere nel "corteggiamento" cercando di non essere totalmente succubi dei vincoli ne troppo freddi;

come spesso accade con la paranoia di risultare rigidi e non originali nel dubbio di non essere compresi ma neanche criptici ed incomprensibili nella la falsa speranza di apparire fascinosi ed irresistibili.

Suggerimento: in fatto di usabilità come base di partenza applico schemi rigidi - convenzioni - linee guida i cui corrispettivi comportamenti sono di comprovata efficacia da cui poi sviluppo piccole variazioni creative per non annoiare e non annoiarmi.


Lo schema-struttura narrativo di un Post

  1. Il Titolo dev'essere composto al massimo di 4-5 parole chiave (keyword) carico di appeal e la cui sintesi semantica deve corrispondere a quella del contenuto stesso del post.

    L'ordine consequenziale di importanza o gerarchizzazione tra le keyword del titolo pone per prima la parola potenzialmente più amica ai motori di ricerca e che rappresenta maggiormente il punto focale dello svolgimento del tema dell'articolo a cui poi succedono le parole chiave indicative e rappresentative concettualmente succedendosi per livelli secondari d'importanza.

    Usare la dimensione del font più grande per aiutare nella rapida individuazione data dall'importanza gerarchica del significato rispetto al resto del testo agevola anche la lettura.

    *Font suggerito per la web usability: il Verdana

  2. Introduzione del post costituita da massimo 4-5 righe in cui inserire tutte le nozioni-informazioni che si intenderanno trasmettere al lettore con un'anticipazione dello svolgimento del contenuto di approfondimento attraverso il testo che segue.

    L'uso di parole chiave con un elenco puntato facilita ulteriormente sia la lettura sul Web che il processo decisionale da parte del lettore tra il procedere con la lettura o passare ad altro.

    *Font consigliati per facilitare la lettura a video: Georgia - Verdana

  3. Uso strumentale di uno o più sottotitoli per ciascun tema/ sezione trattata ben spaziati e con un font di dimensione progressivamente inferiore rispetto al titolo che consenta, così, anche il reperimento di ciascun elemento anche a prescindere dalla lettura completa e consequenziale se possibile quindi dividendo il contenuto in più unità di testo.

    Suggerimento per facilitare la lettura: ripetere in tutti i post le medesime spaziature con eguali gestione degli spazi bianchi alternati al testo non solo fornisce un elegante ed ordinato senso di coerenza/ omogeneità coesiva con la produzione di tutto il blog ma aiuta anche nella lettura sia l'utenza fidelizzata che quella nuova.

L'imperativo è non irretire! O almeno provarci.. gerarchizzando sia la concettualizzazione del contenuto che la visualizzazione dello stesso al fine di agevolare la difficoltosa quanto critica lettura a video e la comprensione del testo! 


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