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mercoledì 20 aprile 2016

Intervista ad Andrea Petroni | Travel Blogger per VoloGratis.org | blogger per m2o radio | Huffington Post

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Intervista ad Andrea Petroni travel blogger per VoloGratis.org, blogger per m2o radio e Huffington Post su: blogging, formazione, comunicazione, web writing, personal branding, social networking.

A dispetto di chi dice che nelle interazioni "a distanza" tipiche delle dinamiche online non ci si possa fare un'idea di chi veniamo a conoscenza +Andrea Petroni  mi è apparso sin da subito com'è;
una persona estremamente simpatica che si divide in non so' quante parti per adempiere a tutte le attività che svolge, oltretutto, tutte concretizzate e finalizzate in servizi e prodotti di pubblica utilità e di notevole spessore-rilievo.

Il blogger una figura professionale oltre i confini geografici del pregiudizio
Se siete tra quelli che sono ancorati a quell'antica credenza che vede i blogger sedentari, nerds ed inchiodati loro malgrado dinanzi al monitor di un personal computer a battere quotidianamente sui tasti di una tastiera allora non conoscete a fondo i travel blogger avventurieri giramondo che sono riusciti a fare della loro passione di viaggiare addirittura una professione.


I travel blogger cuccano tutte le tipologie di utenze
Non c'è niente da fare per raggiungere tali standard ed obiettivi bisogna essere gente sveglia e se oltremodo una vocina interiore vi incalza con il concetto insistendo sul farvi presente quanto questo li faccia apparire più affascinanti con il gentil sesso bisogna scendere a patti con essa perché viaggiare è in cima alla lista dei desideri di quasi tutte le variegate ed eterogenee tipologie di utenze.

"Se come diceva Celentano le persone si possono suddividere in due macro categorie, ovvero in lente ed in rock and roll i travel blogger sono decisamente rock!


Il blogging sempre più professione ubiquitaria
Evaporato il whisky per writer duri e puri, condannata all'obsolescenza la datata macchina da scrivere e cancellata dall'immaginario la topaia che faceva da scannatoio per tutta l'iconografia la cui somma rimanda all'immagine romantica di scrittori d'altri tempi ciò che emerge è un'opinione ben più realistica in merito ad un'accezione relativa il mestiere di scrivere insita com'è nel blogger contemporaneo inteso come figura professionale sempre più ubiquitaria, in trasformazione, dinamica e multi-disciplinare.


Le attività di cui si occupa Andrea Petroni



Chi è Andrea Petroni?  

Sono un ragazzo di Roma che nonostante la laurea in economia e un passato come impiegato presso un istituto finanziario, ho trasformato la mia grande passione per i viaggi in una professione.


Quando hai deciso di aprire un blog e perché?

Il blog l'ho aperto nel novembre del 2009. Avevo trovato il modo per conoscere in anticipo le tariffe che Ryanair avrebbe messo sul sito a partire dalla mezzanotte del giorno seguente – niente di illecito, in pratica caricavano l'immagine del banner con qualche ora di anticipo rispetto alla pubblicazione dello stesso sul loro sito web – e quando c'erano i voli a 1 cent o a 1 euro mi collegavo alle 23:59 e facevo scorta di voli quasi gratis.

Viaggiavo molto spendendo pochissimo e un bel giorno ho messo di mettere nero su bianco le mie esperienze e le offerte che trovavo in giro per la rete.


Andrea, il tuo profilo Linkedin rimanda di riflesso una personalità eclettica che sprizza da tutti i pori una natura artistica a tutto tondo;
ti occupi di radio, sei un musicista, un blogger quanto è importante la creatività nel fare tutto ciò e nella fattispecie a fare blogging?

Il blogging è secondo me una professione “artistica”, io mi occupo di tutto, dai testi alla strategia social passando per le riprese e l'editing video e fotografico.


Dare suggerimenti all'utenza in merito al viaggiare ha un’attinenza con il desiderio di formare a farne una tipologia di viaggiatore particolare che hai in mente?

Diciamo che non ho la presunzione di voler formare nessuno, anzi io sono il primo ad aver bisogno di formazione in ogni campo, non si finisce mai di imparare. Comunque il viaggiatore a cui mi riferisco è il viaggiatore fai da te, quello che in un momento di crisi non ha perso la voglia e l'entusiasmo di scoprire il mondo anche con pochi soldi in tasca.


La tua idea di web è un universo smisurato o l’ennesimo ecosistema fatto e costituito da leggi e rigidi confini per quanto impalpabili?

Per me il web è un universo smisurato, c'è posto per tutti. Ovviamente è fondamentale il rispetto e l'educazione, come del resto in qualsiasi altro campo.


Oltretutto si utilizza spesso il termine “viaggiare in internet” per te che sei un esperto suona come adeguata o è una terminologia abusata?

La trovo una terminologia adeguata. Grazie al web puoi fare un viaggio nella scienza, nella storia, nella cultura e nella società. Ti permette di essere ovunque anche stando chiuso nella propria stanzetta.

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VoloGratis.com

Quando penso al fare il blogger inevitabilmente mi sovviene il concetto di dare ancor prima di comunicare (magari è colpa della mia deformazione professionale da formatore)ecco parallelamente analizzando il tuo blog anche se dedicato ai viaggi non posso fare a meno di chiederti se il curarlo abbia a che fare con il medesimo desiderio di condividere, offrire/ dare e trasmettere valore. 
E’ così? Lo ritieni plausibile?

È proprio così, il mio blog nasce dal desiderio di condividere.


Sei laureato in economia aziendale una curiosità: anche tu ti annoveri fra coloro che hanno fatto altro nella vita, insomma all'italiana, rispetto al percorso accademico formativo svolto o hai anche un legame di natura imprenditoriale da farci cogliere?

Dopo la laurea ho lavorato per diversi anni come impiegato presso un istituto finanziario, ma la cosa mi stava stretta. Devo però dire che la laurea in economia mi ha fornito quei rudimenti che spesso applico anche al blog, che possono andare dal marketing all'imprenditorialità.


Mi piace il tuo motto: "più viaggi per tutti"; ce lo spieghi? Già pensato a candidati alle prossime elezioni politiche?

Per carità, oggi più che mai mi sento lontano da qualsiasi partito politico.
"Secondo me il viaggio è formazione, è cultura, è arricchimento.

Ora una domanda da futurologo di quelle a cui si rischia il serio pericolo di ripensarci a posteriori (ironico): cosa vedi all'orizzonte per il settore del travel blogging?

Io vedo, e soprattutto spero, un'evoluzione. Spero che anche in Italia venga riconosciuta come una professione e non come un semplice hobby. Il lavoro che c'è dietro ad un travel blog professionale è veramente tanto e non si limita solo alla stesura di articoli o a qualche viaggio in giro per il mondo. Io personalmente lavoro anche 16/18 ore al giorno.


Ad un apprendista travel blogger cosa ti senti di suggerire?

Umiltà, dedizione ed educazione. Sono tre punti fermi per crescere in un mondo piuttosto difficile. Ma soprattutto tanto lavoro e tanto sacrificio.


Pur trattando un tema comune fai uso di media differenti come la radio ed il blog: quale ti piace di più e quali sono le differenze che trovi nelle modalità attinenti i registri comunicativi per raggiungere le utenze?

Li amo entrambi ed uso lo stesso linguaggio sia per l'uno che per l'altro. Cerco di essere sempre me stesso, in qualsiasi situazione, utilizzando un linguaggio semplice e colloquiale.


Hai un paese preferito in termini di avanzamento tecnologico e come vedi l’Italia rispetto al processo di digitalizzazione? 
Anche per i blog vale il detto: paese che vai blogger che trovi?

Per quanto riguarda la figura del blogger in Italia si fa ancora fatica a comprenderla, ma tutto il mondo è paese!


Entriamo più nel tecnico
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Quanto è importante il media immagine in un travel blog rispetto alla parte testuale?

Oramai è fondamentale. L'immagine, o il video, parla più di mille parole.




E quale è più potente per manipolare l’attenzione dell’utenza tra quello video e le immagini statiche?

Dipende dal contesto. L'immagine è più veloce ed immediata e, cosa da non sottovalutare, non consuma tanti dati web. Mi riferisco al fatto che oramai si accede al web per lo più da smartphone e da tablet con una connessione mobile a pagamento. Il video ha un bell'impatto ma presuppone più tempo libero per essere guardato e in genere una connessione Wi-Fi per non spendere un patrimonio di bolletta telefonica.


Quale cucca ehm converte di più la radio, i giornali o un blog per il settore viaggi?

Tutto converte molto bene, in Italia c'è molta attenzione e molta curiosità per i viaggi.


Ho visto che hai un cane viaggia con voi? - per i cinofili me compreso 😉 -

Sì, quando possiamo portiamo in viaggio con noi il nostro bassethound Gastone. Un dolcissimo cucciolone di 18 mesi con le orecchie lunghissime.
Dico “quando possiamo” perché purtroppo le compagnie aeree non permettono ai cani di taglia media o grande, di viaggiare in cabina. Ma quando possiamo prendiamo il treno e ce lo portiamo con noi. È il nostro bimbo peloso.


Chi è il fotografo più bravo fra te e tua moglie? - sempre che non rischi il divorzio..😛 -

Diciamo che +Valentina Venanzi è più brava di me nelle riprese, soprattutto per quanto riguarda le panoramiche, ha la mano più ferma della mia.


Quanto è importante il design del modello-template di un blog per fare travel blogging?

Per me è molto importante. Io amo un template semplice, diretto e facilmente usabile. Non voglio stupire e non voglio essere stupito con effetti speciali. Sono uno concreto che va dritto al solido.


E’ più importante lo stile estetico o quello funzionale?

Per me rivestono la stessa importanza.


Le attività che svolge Andrea Petroni pongono subito dinanzi alla personalità intraprendente che abbiamo difronte; oltretutto è autore assai ben noto quindi magari molti di voi già lo conoscono e sanno quanto sia persona simpatica ed estremamente sveglia.

Confrontarmi con lui su questi temi mi ha fatto sentire molto meno solo nel modo di approcciarmi al "fare blogging" e più in generale rispetto all'etica del lavoro in particolare se applicata in Italia paese in cui le nuove professioni web stentano a decollare.

Nutro un'intensa stima per Andrea con cui condivido i medesimi valori e pressoché la stessa vision sul futuro del blogging e l'essere uno specialista poi mannaggia la miseria tutto ciò comporta in me' un discreto conflitto...

..tanto da essere combattuto e tormentato da non riuscire a nascondere quanto sono dannatamente invidioso;

..perché è un travel blogger ed è una professione web che spacca e pure di brutto! 😜