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martedì 29 novembre 2016

1 blogger in catene

blogger blogging copywriting
Il blogging ti ha incatenato a Sé stesso e oramai ti senti sempre più prigioniero o invece stai comodamente a tuo agio assicurato come sei nel ruolo del lucchetto che ti lega indissolubilmente al tuo blog?

Il blogging è una catena le cui maglie son simili a spire che si avviluppano a noi intorno al nostro essere al pari di un boa constrictor taluni ne rimangono vittime mentre altri provano a recitare il ruolo dei gaudenti ma è solo un'illusione, alla meglio una parte da cui prima o poi si sentiranno costretti o alla peggio imprigionati. L'ansia di non avere un'idea per proseguire può stritolare fino a soffocare la speranza di trovarne una, la dipartita, invece, equivale a: mollare.

Sentirsi in catene
La creatività è una risorsa inesauribile o come un pozzo di petrolio presto mostra il suo fondo?
Prendiamo questo blog a titolo di esempio le fasi di stallo creativo si sono succedute drammaticamente in misura maggiore delle idee che mi hanno illuminato per  riempirne le pagine, trovare la quadra dei ragionamenti spesse volte è un'autentica fatica per non parlare della necessità di avere una visione futura senza rasentare sempre le rischiose quanto pericolose infruttuose forzature.

"L'ispirazione nasconde anche tante zone buie il cui spirito di perdizione che le   caratterizza per il blogger non deve suonare affatto secondario! 


Tu chiamali su vuoi, stalli creativi
Più numerosi dei periodi creativi e delle fasi produttive che ne conseguono a tartassare il povero blogger non mancano gli inesorabili quanto immancabili momenti di stallo, attimi terribili si ripercuotono sulla labile salute psico-fisica di questa figura sottopagata e dallo sgomento si corre il rischio di rimanere bloccati, scoraggiati dal noto foglio bianco che si presenta puntuale ed immancabile come il prosciutto che cala dinanzi agli occhi alla vista della sadica morosa quando si è innamorati.

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La geografia esplorativa della mente creativa
Nelle situazioni critiche di stallo creativo: la mente pare essere alla deriva in continua ricerca di un'ancora di salvezza in un chiedersi incessante costellato di dubbi che paiono scogli e perplessità dalla forma di iceberg se proseguendo di questo passo approderà mai sui sicuri e confortevoli lidi di un nuovo golfo, terreno prodigo di nuove idee o si tratterà dell'ennesimo miraggio in cui essa brancola illusa alla ricerca dell'isola che non c'è.

L'idea della fine è di passare il resto che ci rimane tartassati da questo inquietante interrogativo, quindi in presa alla follia delirante.
Non conoscendone la geografia la sua esplorazione è carica di avventura quanto di insicurezza, può persino sortire l'effetto opposto paralizzando il povero blogger impantanandolo nel panico dell'arrancare senza meta nota preferendo così la scelta di rimanere fermo, immobile, d'altronde come biasimarlo? Lo spirito di colui che viaggia verso un'ignota destinazione può essere solo quello di un folle o di un'anima dannata circondato dalla sola compagnia dei miscredenti.

Tuttavia il blogger è un esploratore coraggioso Indiana Jones gli fa un baffo!


Non essere l'ennesimo blogger disilluso, osa a costo di sbagliare
Difficile a queste condizioni anche convincere la ciurma già presa allo strozzo da brogli e quant'altro si annovera di oscuro nella natura umana di affidarsi ad un percorso privo di bussola ed orientamento alcuno chiedendogli di basarsi solo sulla fiducia di un capitano senza nome e senza fama e non scordiamoci giudicato come matto.
Il gruppo contro il singolo è noto che divenga facilmente una cricca e l'atteggiamento nei suoi confronti risaputo verso colui che per trovare necessita di rischiare pure sbagliando, di perdere la rotta ma è il prezzo che si paga per non essere blogger disillusi, arrendevoli necessariamente a regole e limiti vari e rassegnati a sopravvivere nello spazio elemosinato da angusti confini perché negli occhi hanno l'orizzonte iperesteso dell'avvenire.


La fantasia non si instilla ne' si compra né si negozia è un fuoco che cova mai sopito sotto la cenere dell'anima, il blogging è la catena lega il blog al blogger che ne rappresenta il lucchetto;
può rendere saldamente coesi ma anche imprigionare la chiave quella è solo dentro di voi per decidere se essere liberi, assicurati o cedevoli al primo tentativo di scassinamento da parte del solito ladro di turno il cui unico obiettivo è depredarvi. L'unica analogia che non quadra molto è quella di essere "aperti" ma poco importa quella chiave, invece, la possiedono i vostri lettori!

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