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lunedì 28 novembre 2016

Blogging, arte e tecnica

blogging arte tecnica passione
Guest post by Sergio Albertini blogger che con anima e cuore offre l'opportunità di ospitare il suo sentire su questo blog ed a noi quella di poter così esplorare la sua immensa passione per il blogging.

Quando +Antonio mi ha chiesto se avevo piacere di scrivere un guest post, sono rimasto sorpreso e lusingato.
Io non mi posso certo definire un webwriter, ma ho comunque cercato di esporre in questo post, una semplice riflessione, su come l'arte del blogging, intesa come capacità di espressione e mezzo di condivisione, si debba fondere con la tecnica, intesa come arte del "saper fare", per dare vita a quello che viene definito "content marketing".

Da qualche tempo a questa parte, se mi cercate, potete star sicuri che mi troverete sulla scala mobile del centro commerciale, vicino a casa.
Chi ha avuto la sfortuna di imbattersi nei miei scritti precedenti, già lo sa.
Su quelle scale si inseguono i miei pensieri, un saliscendi di parole immaginate, che nessuno può vedere e solo le anime più sensibili possono percepire, come se fosse un rumore di fondo.

Posso immaginare intere frasi salire sul corrimano dove la Signora di turno, incurante, posa la mano su un verbo, mentre l'anziano Signore, dietro di lei, con una mano si aggiusta il cappello e con l'altra acchiappa al volo un "perché", alzandola per salutare un conoscente, che nel verso opposto scende, ignaro di quella metafora, che gli scivola giù per la manica.
Una volta, non molto tempo fa erano parole accatastate davanti a porte d'emergenza, trasformate in attrazione dall'immaginazione di mio figlio, oggi quelle parole sono in movimento, seppur ancora rinchiuse in uno schema, in un luogo così impersonale, come un centro commerciale, dove rendersi invisibili è un gioco della mente e dove l'arte di creare una dimensione diversa è il bisogno di sfuggire ad angoscianti sensazioni.

Quanti degli occhi, che incrocio durante i saliscendi con mio figlio, vorrebbero raccontare qualcosa, comunicare parole rinchiuse in loro, parole che non sanno come condividere.
Abbiamo tutti bisogno di un mezzo per esprimere noi stessi, dobbiamo solo trovare quello giusto per noi.
Scrivere è il mio modo di esprimermi, anche se lo devo fare a rate, mentre aspetto alla cassa del supermercato o aspetto il giusto colore del semaforo, per riprendere la mia corsa.
Scrivo, bene o male, non lo so, ma mi piace e quindi faccio blogging da autodidatta.

I miei scritti non saranno esposti sugli scaffali delle librerie e molto in fretta si perderanno nella miriade di informazioni, che costituiscono il web, ma non importa, ciò che deve restare è la trasmissione delle emozioni che contengono, la passione, che li nutre, i consigli, che senza arroganza alcuna, mi permetto di condividere.
"Il blogging è un'arte e come tale permette di esprimere sé stessi.

Per me, è quasi una questione di carattere filosofico; non mi voglio spingere oltre i confini di ciò, che non mi compete, ma cosa sia l'arte è una domanda a risposta multipla, una percezione dell'uomo, talmente soggettiva e intima, che ogni risposta non può che attingere dalla filosofia.


Blogging, l'arte di comunicare
Percepisco l'arte come una forma di espressione creativa, la capacità di comunicare insita in ogni individuo e che ha in sé il dono di nascere per essere condivisa.
Questa, seppur limitante, definizione di arte, a mio avviso, incarna l'essenza del fare blogging.

La mia è una elucubrazione emozionale, che potrebbe risultare limitante per chi vive il blogging, con passione, ma soprattutto, con il blogging ci lavora; qui entriamo nel campo del razionale, del content marketing quello vero, dove esistono esigenze, che vanno ben oltre il "va dove ti porta il cuore".

“Alcune cose che la natura non sa fare l’arte le fa, altre invece le imita“
Aristotele


Credo, che cuore e mente, debbano viaggiare a braccetto, ma può un contenuto essere privo dell'anima, del cuore?
Purtroppo sì!.
Io stesso, che sono solo un Bloggerstoppista e scrivo per il bisogno e il piacere di farlo, a volte, mi ritrovo incastrato fra parole, che sento vuote, dove il sentiero dei miei pensieri si è perso.

Ci sono contenuti, talmente freddi, che alla sola lettura ti si ghiacciano gli occhiali, percepisci nettamente, che avrebbero necessità di una iniezione di passione; è palese che il pensiero si è tramutato in parola, senza riuscire ad attingere al cuore.
Quando capita a me, quando il cuore si perde e le parole diventano fredde, capisco che non è il momento di scrivere, semplicemente mi dedico ad altro, ma per chi lo fa per lavoro ed ha scadenze da rispettare? Non è facile il mestiere del blogger.

A volte si tratta di apatia, a volte è rabbia o frustrazione, certe altre è la stanchezza, sono tutte emozioni nemiche, sanguisuga della nostra passione.
Ognuno di noi, immagino, abbia le sue tecniche per sopperire a questo tipo di situazioni; io, per esempio, quando mi sento apatico, smetto di scrivere e cerco emozioni "buone", spesso è un libro a sciogliere il ghiaccio, altre volte è un gioco con mio figlio o una passeggiata con la mia famiglia, a ricaricarmi.

Ecco perché, io credo, che la passione non sia un gioco, ma il nutrimento dell'anima, la linfa che sfama i sogni; una forma di energia, che aiuta a superare gli ostacoli, che la vita ci pone, per la nostra crescita personale; non può mancare, se non ci fosse, mi sentirei uno zombie.


Capisco ora quando dicono "non scrivere solo per Google", non puoi riempire i tuoi contenuti di keyword, che sai piaceranno solo a Google, perché non raggiungeresti il cuore delle persone, non potresti produrre contenuti che traspirano personalità, ma soprattutto contenuti che siano utili ed entrare in empatia con il lettore, per arrivare ad intercettare i suoi bisogni e stimolare la sua attenzione, già precaria e bistrattata, sballottata come una corsa su un tram impazzito; mille impegni e informazioni, che ormai arrivano da ogni dove.

A me piace scrivere cercando di partire sempre da me stesso, non potrei fare diversamente, non posso trasformare le mie emozioni in keyword, che piacciano solo a Google, io voglio essere dentro a quello scrivo, seppur io sia rinchiuso nelle mie limitate capacità e conoscenze, è attraverso la narrazione di me, delle mie esperienze, che riesco a produrre un contenuto, come quello, che stai leggendo.

Fare blogging richiede passione; quindi, basta avere maestria di un argomento, meglio se "ci fa battere forte il cuore" e il gioco è fatto?

No, non è così, a meno che tu non voglia scrivere solo per te stesso, per soddisfare un bisogno personale o sfamare il tuo ego.
In questo non c'è niente di sbagliato, tutto dipende dal tuo obiettivo e se esso è quello di farti trovare da possibili clienti o di attrarre l'attenzione nei confronti di una soluzione, che vuoi proporre, allora avrai bisogno di fondere la tua passione per l'arte della scrittura con la tecnica.


blogging tecnica


La tecnica
Fare blogging necessita di tecnica, intesa come "saper fare", ovvero l'adozione di un metodo e di una strategia d'azione:

Obiettivo → Strumento → Azione → Risultato


Con la tecnica costruisci l'infrastruttura necessaria affinché il tuo messaggio (contenuto) appassionato, sia veicolato verso il tuo lettore, entriamo nel famigerato campo del Content Marketing!

Mi trovo in difficoltà, devo essere onesto, perché "snocciolare" con saccenza qualche dato o info utile, mi farebbe sembra "figo" o autorevole, ma io non lo sono.
Ciò che so l'ho appreso dai contenuti prodotti da Professionisti con la "P" maiuscola e dai colloqui, che ho avuto il piacere di avere con loro.
Siccome, io ancora non ho provato a mettere in pratica una tecnica di content marketing, non ho risultati da porti a garanzia di quanto potrei scrivere, preferisco evitare di farlo.


Tuttavia posso dirti che il content marketing è una tecnica, con la quale produrre contenuti validi e rilevanti, con lo scopo di attrarre l'attenzione del lettore, chiaramente in target, di coinvolgerlo e indurlo a compiere delle azioni profittevoli.
Partendo dal presupposto, che tu sappia scrivere correttamente ed esprimere in modo semplice e diretto, ciò di cui vuoi parlare, dovrai quindi sviluppare una strategia "tecnica", per portare i tuoi contenuti all'attenzione di chi potrebbe essere interessato alla loro fruizione, dovrai sviluppare la tua content strategy.


Quando mi affaccio a qualcosa di nuovo, come può essere il mondo del blogging, cerco di apprendere le tecniche dalle fonti migliori, da coloro riconosciuti come "esperti" del settore.
Questo è un mio personale modo di agire, secondo me, valido per qualsiasi disciplina, alla quale tu sia interessato - "impara sempre dai migliori".
Quando ti sentirai di poter padroneggiare ciò, che hai imparato, potrai plasmare la tecnica a tua "immagine e somiglianza" lasciando che il tuo "essere", il tuo "sentire", permeino il tuo scritto e rendano visibile la tua unicità.

La scrittura, come la pittura o la musica, segue regole di prospettiva, luce e ombra. Se le conosci da quando sei nato, bene. Se no, imparale. Poi modificale per adattarle a te stesso. Truman Capote (scrittore)


Fare blogging professionale rappresenta, per me, il giusto mix tra passione e tecnica, dove l'arte dell'anima si intreccia con l'arte del saper fare, per dare vita a contenuti utili, che respirino il tuo essere, che permettano al lettore di identificarsi con te, nel tuo "essere te stesso" ed al contempo sappiano offrire al lettore, la soluzione alle sue necessità.

Condividere le mie esperienze, il mio "sentire" la vita, con altre persone, al fine di incontrare il loro interesse e la loro interazione, per uno scambio reciproco di valore è uno dei motivi per i quali scrivo, anche se devo ammettere, se ancora sono qui a farlo, è perché scrivere, per me, è soddisfare un bisogno interiore, che non ti so spiegare, è così ed è semplicemente sentire di essere me stesso.

 Guest Post by Sergio Albertini
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