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giovedì 17 novembre 2016

Eccellenze in digitale nei gruppi Linkedin-Facebook

Content marketing
Numeri da blogger gonfiati-pimpati e gruppi social media-network sempre + ostili ed inospitali rappresentano un'autentica minaccia per il web o sono da intendersi come una sorta di benedizione?

Oggi voglio trattare 2 luoghi comuni che ancora sussistono nel web nonostante il sacrificio che essi impongono quotidianamente a spese della pazienza di una parte dell'utenza online;
il primo fa capo al pregiudizio delle persone che sono convinte che il successo di un blog si misuri in termini numerico-quantitativi dei suoi followers anziché basandosi su quelli qualitativi mentre il secondo è rivolto e dedicato ai membri dei gruppi social media network che alla vista di un contenuto che ai loro occhi appare come fuori-tema si ergono a censori moralizzatori inflessibili i quali richiedono di bannare senza pietà alcuna l'autore che l'ha prodotto messo così alla stregua del peggiore degli spammatori ed alla berlina come vogliono insinuare che si meriti.

Blogging, numeri ed occasioni lavorative
Riconosco spiacevolmente che nel blogging il seguito di un blog si misuri erroneamente con il numero complessivo di followers e con ancor più sconforto che esso rappresenta uno standard-sistema di valutazione che aiuta un blogger ad essere ingaggiato.
Spesse volte potrebbe trattarsi di una fallace perché ciò che conta di un network di uno specialista-professionista web è la sua qualità e quanto possa realmente convertire almeno in termini di condivisioni e non certo facendo affido alla mera quantità.

Cosicché un contenuto possa ricevere il livello di soddisfazione atteso come potenziale ai fini non solo della massima diffusione possibile ma di quella utile ed indispensabile per fare content marketing degno di questo nome e perciò efficace!

Maggiori visualizzazioni di fatto possibili appunto tramite le condivisioni offrono più chance ed opportunità di vendita, di essere conosciuto come brand e di corrispettiva diffusione dei propri servizi e prodotti aziendali.


Sui social media-network è cosi che funziona la condivisione che passa attraverso gli amici degli amici però da qui a dire che poi il numero di followers complessivo giustifica il valore per converso dello specialista che li possiede ce ne corre come il pensare che per questa ragione costoro possano sviluppare solo contenuti di qualità impossibile, quando infatti sono vittime di strafalcioni come tutti gli altri. La produzione di contenuti è fatta di alti e bassi per tutti talenti compresi non tutti sono da premio Pulitzer per il web anche se trovo una soluzione affatto impensabile per la qualità di quest'ultimo l'idea di istituirne uno.


Solo contenuti di valore per gruppi-comunità di qualità
Insomma gli attuali mezzi mediatici che hanno trasformato ciascuno di noi in comunicatori per comunità ristrette non giustificano certo il fine ed è il 'messaggio' quello che invece ne deve uscire indenne e riqualificato a strumento di effettivo valore sociale anche pur avvenendo in ecosistemi digitali e per cui la modalità per erogarlo è sempre più sfumata ed ininfluente.
Poco importa del "come" l'importanza è che l'attenzione sia focalizzata esclusivamente sul 'messaggio', non come avviene invece nei media in cui il come diviene così preponderante da confondere spesse volte sino a sfumare del tutto il messaggio, deve essere sempre quest'ultimo quello su cui concentrare l'attenzione e non viceversa per lo meno da autore web la penso così, in questo senso la mia finalità giustifica i mezzi con cui la ottengo.

gruppi social media network blogging


Gruppi linkedin, blogging, Formazione 3.0 e storie tese
E' mortificante secondo il mio opinabile metro di giudizio confrontarmi spesse volte con i commenti censori di membri appartenenti a gruppi dei social media network monotematici i quali sono soliti indispettirsi quando condivido al loro interno contenuti che hanno una valenza trasversale/ collaterale in fatto di attinenza al loro ambito di interesse, ammetto che a volte può apparire come decentrato ma ciò non significa come vorrebbero sotto intendere alcuni che lo faccia per ragioni legate a far uso di certo "mezzucci" per promuovere terzi con sotto intesi interessi di natura venale ed economica.


..Era solo formazione
La ragione che sfugge a mio avviso in merito agli argomenti tangenziali è che essi sono da intendersi piuttosto un arricchimento e non un depauperamento che devia l'interesse fungendo da buco nero dell'attenzione nel momento in cui un post afferente ma trasversalmente il contenuto portante viene pubblicato su di un gruppo essi aprono la mente offrono sviluppi collaterali e prospettive di analisi a volte persino impensate. Il fatto che oltretutto possano essere impreviste può portare anche a conoscenza di contenuti di cui non eravamo affatto a conoscenza.
Ovvio che ciò che ho detto non dev'essere decifrato come un invito alla SPAM ed è sotto inteso che si debba sottoporre ad un'attenta valutazione e verifica il contenuto prima di pubblicarlo ma sia anche importante oltre che lecito avere anche un approccio volto a non togliere respiro alla formazione online alias web learning.

Capisco benissimo che per reprimere la SPAM sia necessario essere inflessibili ma ciò non vuol dire che ciascuno di noi non sia vulnerabile a commettere errori (ovviamente con un'incidenza bassa pena altrimenti il passare per recidivi) ma anche suscettibile a non avere una conoscenza totalizzante ed eterogenea tale da possedere un metro di giudizio infallibile.
Prima di passare per ottusi invito perlomeno gli specialisti delle formazione, almeno loro, a fare attenzione a non cascare in questo tranello ed a diventare open networker come si conviene almeno del web, essere di esempio in questo caso non può altro che giovarvi e fari apparire come attivisti il cui agire è volto solo all'interesse comune e reciproco.

Infine un suggerimento sulle interazioni: se in buona fede anziché smerd... l'autore al posto di commentare caustici non sarebbe più cortese e meno pubblicamente lesivo avviare una comunicazione/confronto di tipo privato e poi in caso di esito negativo passare a ricoprire poi di insulti pubblici magari scoprite che quel post è frutto di un malinteso, un equivoco e che lo specialista che vi si cela dietro poi non è così male come pensavate.
D'altro canto, talvolta, fare lo sforzo di capire senza giudicare può fare positivamente la differenza!

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