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domenica 4 dicembre 2016

Il blog un pozzo senza fondo?

blogging blogger copywriter
Pensa ad un blogging fatto di fantasia, immagina il web come un luogo creativo ove la scrittura è pieno respiro, ecco svegliati è tutto il contrario!

Da una persona depressa che vive in un ambiente deprimente se scappa detto che la fantasia peraltro nota come scintilla vitale per buona parte delle cose creative scrittura creativa annessa a tutto ciò che ci circonda è una fonte preziosa ed esauribile nella mia mente scatta come un click che non mi lascia altro che pensare che il destino sia già segnato, probabilmente è li ad attendermi e presto mi abbraccerà, senza scampo.


Atmosfera ostile
La riflessione smuove da ragioni potenti che partono dalle profonde radici del mio essere fino al nucleo in cui è incentrata la mia essenza (marcia) nonché personalità imprigionata in un'esistenza la cui atmosfera è fatta anziché di O2 di indifferenza a cui si aggiunge una forza di gravità appartenente alle logiche di pensiero come di giudizio che lascia poco scampo dal non finire inesorabilmente schiacciati.


Una roba soffocante
I pensieri in realtà dovrebbero essere liberi di fluire come l'acqua e generare vita ovunque quand'invece rimangono imprigionati da blocchi interiori che incentivano solo un continuo susseguirsi di pesanti fasi di stallo peraltro inutili, logoranti e tediose.

Troppo volte sento di aver guardato in fondo a questo blog e di non essere riuscito a veder che il nulla.. qual'è la sua reale profondità? Perché non riesco a valutarla?


Misantropia ti prego portami via
Sono forse arrogante? Penso proprio di no!! Non ho peccato certo di cupidigia dettata dalla bramosia di successo tant'è che mi sento molto più a mio agio nel ruolo del comprimario se non del gregario che mi si addice certamente di più a ruota dei migliori, dei veri leader eppure ciò non basta a far abbassare l'ascia di guerra a coloro che necessariamente anche in questa community fatta da blogger deve crearsi per forza dei nemici, erigere delle barriere per ergersi come fautori onniscienti della giusta linea di condotta, ovvero, la propria quella del coltivare solo i loro interessi e poi farli diventare o passare per leggi.

Sembra non riescano a farne proprio a meno preferiscono togliere anche quando non avrebbero niente di cui privarsi per aggiungere e ricavarne solo i benefici rinunciando anche a concedersi quella sana forma di pigrizia di vivere una volta tanto di complementarietà.

Quand'invece: se solo ne comprendessero lo spirito ed il sentire non avrebbero nulla da temere! 

Sarà, contenti loro.. la mia idea di web rimane comunque differente e si fonda sul reciproco scambio anche di critiche sempre costruttive e non laccata di viscide lusinghe; su di quelle vi si scivola e ci si rompe il collo, rimanendo degli infermi nella vita.


Cos'è la condivisione nel blogging
Se le web star sono le stelle ed il sole è il web concedetemi perlomeno il ruolo della luna che vive in uno stato di misteriosa quanto implicita simbiosi, senza pretesa alcuna se non di farlo per mezzo della sola luce riflessa. Ripeto la fama non mi compete ne mi interessa, possono stare tranquilli tutti coloro che maturano incomprensibili motivazioni ansiogene in merito, stiano pure sereni che il loro ruolo non è ambito da tutti coloro che lavorano online, anzi, molti mirano solo ad avere una fonte di introito economico quanto meno dignitosa oltre che onesta per strette e mere ragioni di sopravvivenza. Eppure sembra si sentano sempre come minacciati anche se non si capisce di cosa.

All'occasione ho deciso perciò di storpiare una citazione di Morgan per dedicargliela, perdonami amico mio:

Blogger pazzo copywriter copywriting


Blogging cacosmia
E' quella forma di blogging onnipresente in cui taluni blogger non si sa' di cosa vivano ma si è certi di come facciano vivere gli altri attuando le loro logiche deliranti a cui seguono azioni devastanti che costringono i colleghi a resistere in totale assenza di ossigeno.

"Una tristezza per il web intero per una situazione complessiva che è una mortificazione totale dell'essere online.

Blogging in totale assenza di fantasia 
Un copywriter senza fantasia è come un pubblicitario senza idee, anzi, è come uno di questi personaggi piatti che si ergono a maestri indiscussi del content marketing quand'invece è grassa che siano identificabili come l'archetipo delle prugne secche, un simulacro per venerare l'anti-blogging;

spesso attaccato ai dati schiavo della sindrome quantitativa passa il tempo a misurarselo (il blog) diniegando ogni forma di scrittura alternativa che non sia piatta come la terra prima di Galileo e parimenti ai parrucconi ed agli ottusi professano che non sono loro a girare intorno al blogging ma bensì viceversa.

Cosicché da insegnare ai loro discepoli che l'unica via da perseguire sia quella di assoggettarsi alla macchina e non viceversa mortificandone la creatività anziché stimolarli a mutarla dall'interno e per questo concetto ringrazio immensamente +Piero Babudro.


Roba da palloni gonfiati
Il loro obiettivo è condizionare sino a costringere e rinchiudere il blogging tra i ristretti confini delle loro anguste teorie per lasciare zero spazio alle altrui considerazioni ed i "dissidenti" in preda alla costipazione concettuale con l'accusa calunniante che l'accompagna di essere personalità pressapoco deliranti.

"Ma è la loro mentalità ad essere limitata e non certo il blogging-copywriting!

La loro arma online più potente è ignorare
Trattasi di un'autentica lotta di potere in cui si gioca l'eterno conflitto tra creativi e tecnocrati anche sul web, atavica e crudele come quella tra bene ed il male ma all'occasione assai ben più ipocrita e vile. E' sempre stato così sin dalla notte dei tempi se non saturano l'aria con le loro flatulenze concettuali non sono contenti e neanche mai soddisfatti perché per sfortuna nostra non sono felici neanche quando riescono ad ammorbarci tutti quanti fino a togliere il respiro.

Privano perché godono solo delle privazioni altrui anziché della gioia del reciproco arricchimento perché innanzitutto sono loro a non avere niente da dare e quindi a soffrire di atroci conflitti interiori che li tormentano afflitti come sono dai complessi di inferiorità e per questo vivono di frizioni con chi la cui natura, invece, è altruista.


Se questo è il blogging utile preferisco di gran lunga quello fantasioso che muove dall'animo umano piuttosto che imparare a fare una metrica su Google Analytics preferisco raschiare il fondo del barile dell'animo umano a costo di non trovarci nulla ma aver fatto comunque lo sforzo per niente ozioso di cercarcelo, poi de gustibus!

Certo è una purga ma può sempre essere una valida soluzione/cura per gli stitici di idee!

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