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giovedì 15 dicembre 2016

Intervista Francesco Corvino Marketing expert Digital Strategist blogger

Francesco Corvino blogger - Digital Strategist - blogging - content marketing
Intervista a Francesco Corvino blogger marketing expert digital strategist su: web marketing, strategie digitali, imprenditoria online, Start Up, blogging.

Fare questa intervista a Franceso Corvino è stato come andare in un parco giochi per specialisti web e non alludo ai luna park di paese o della periferia ma a quei mostri sacri alla Disneyland dove a fine giornata anche se ti sei divertito un mondo e hai girato buona parte delle attrazioni pur sfinito non te ne vorresti andare per proseguire con le altre, quelle mancanti.

Per non parlare dei brividi da montagne russe che ho provato nel succedersi continuo delle tematiche a ritmi vertiginosi in una girandola stroboscopica di ruoli che hanno visto alternarsi ora la figura dell'intervistato come dell'intervistatore, il blogger e l'imprenditore, lo specialista - la persona, la realtà ed il sognatore, insomma, roba da togliere la gravità a momenti pure il respiro; un'esperienza che sembra dire: "Se vuoi salire sulla nostra giostra oltre al biglietto è necessario avere anche una punta di follia mista a tanto coraggio."


Una guida Galattica per Fashionauti
Pensavate che le emozioni forti fossero finite? Nient'affatto, era solo la prima parte del viaggio!
In seguito vestiti i panni da fashionauti Francesco ci invita sulla sua navetta spaziale con cui intraprendere un lungo viaggio improntato ad esplorare il vasto universo della sua mente ove le idee sono astri ed i progetti stelle splendenti, in orbita il tempo si rarefa man a mano che procediamo nell'esplorazione fino a far dissolvere in noi il ricordo del pianeta terra con le sue logiche oramai lontane imputabili piuttosto ad un buco nero e ci conduce così in una sorta di universo "altro" in visione di un pianeta ideale da raggiungere ove l'atmosfera è fatta di sogni e le forme di vita sono le opportunità.



magazine fashion blogger blog Francesco Corvino
www.fashionaut.it



Con Francesco ho sentito sin da subito una comunione d'intenti e una filosofia imprenditoriale improntata sulle medesime linee di principio ideologiche e quest'intervista mi ha confermato ulteriormente l'empatia provata inizialmente; quindi, sono ancor più felice e soddisfatto di avere l'opportunità di poterle condividere insieme a voi.


Ciao Francesco guardando le tue pluri-attività presenti online le prime qualità che mi vengono in mente per tentare di descriverti ai nostri lettori sono tenacia, passione, cuore, lungimiranza, perseveranza ma anche tanta trasparenza e serietà; ritieni siano abbastanza centrate rispetto al tuo profilo, almeno ci sono andato vicino?

Ciao a tutti e un saluto a te caro Antonio. Si l’idea che ti sei fatto di me è giustissima. Io sono sempre stata una persona tenace, fin dai tempi delle scuole superiori prima, e dell’università poi.

In ogni progetto metto un po’ di me e ho sempre fatto del mio meglio per riuscire.

Ho sempre creduto nel potere del web e ho coltivato la mia passione negli anni facendo molta gavetta, che si è tramutata oggi in 2 magazine online, +Pop Up Magazine  e +Fashionaut Magazine, e una carriera da blogger e Digital Strategist. Completano il mio profilo anche professionalità e competenza, che in questo lavoro sono imprescindibili.


Ho dimenticato di aggiungere nelle domanda precedente l’aggettivo creativo sono curioso di venire a conoscenza come è nato in te questo approccio al web e ti ha portato a maturare questo modo di comunicare online per poi chiudere con un classico  degli interrogativi: creativi si nasce o si diventa?

Allora io credo che essere creativi sia uno dei presupposti per poter lavorare in un’agenzia pubblicitaria come la mia +Kairos Creative (www.Kairos-Creative.com di Napoli).
Senza la creatività mancherebbe un approccio importante in fase di impostazione di un qualunque progetto sul web. Offrire qualcosa di originale, creativo, ma anche economicamente vantaggioso (qualunque progetto deve essere comunque economicamente valido per attivare un piano di investimenti su di esso) è importantissimo per poter attirare business angel, sponsor, partner.

Sulla seconda domanda, credo che la verità stia nel mezzo. Si nasce creativi, ma bisogna trovare una valvola di sfogo per questa creatività, per coltivarla e farla crescere. Ed io ho trovato il web..



Perdonami se non puntualizzo enucleando ciascuna delle tue attività che svolgi online ruberei spazio ad una risposta che nel tuo caso ha bisogno del massimo respiro disponibile perché sono tante e tutte interessanti, dai parlacene un po’ anche se so già che per farlo ti ruberò molto forse troppo del tuo tempo prezioso.

Io nasco Marketing Manager. Dopo un percorso accademico di tipo economico-aziendale (ho una laurea magistrale in International Management alla Federico II di Napoli con master breve in International Business Development presso la stessa Università) ho potuto coltivare conoscenze in molte materie di tipo economico (finanza, management, gestione aziendale, marketing e international marketing tra le tante). Successivamente, cominciando a lavorare, mi sono accorto di come il web rivestisse sempre maggiore spazio: sono nato professionalmente in questo settore insieme ai social media e allo sviluppo degli smartphone, e quindi mi sono proiettato verso questo tipo di lavoro, a volte anche lavorando gratuitamente per le aziende, oppure seguendo dei corsi online e offline, a volte leggendo manuali e libri. Questo mi ha permesso di venire a conoscenza di tutte le tecniche utili per sviluppare progetti di marketing e comunicazione digitale.

Oggi mi ritengo blogger polivalente (posso scrivere su molte tematiche), SEO, posso sviluppare campagne Adwords (con tanto di certificazione Google), ho la passione dei social media, e ho sviluppato diversi progetti sul web in SMM.
In più sono un analista poiché mi piace analizzare i risultati delle campagne che sviluppo, o dei progetti che porto avanti. Completano il mio identikit lo sviluppo anche delle strategie digitali (digital strategy) e con Pop Up Magazine e Fashionaut ho cominciato la mia carriera di imprenditore.

Per il futuro chissà..


Perseverare e amore per ciò che si fa': ne convieni che questi 2 aspetti siano indissolubilmente legati per raggiungere obiettivi e traguardi nel web quanto meno soddisfacenti?

Assolutamente SI. Io aggiungo anche competenza e gioco di squadra.
Il team di lavoro è uno degli aspetti più importanti per la buona riuscita di un progetto, poiché è impossibile che una singola persona possa portare avanti progetti così complessi in assoluta solitudine. Sia per tempo che per competenze.

"Per questo cerco di sviluppare dei valori per i miei brand che siano condivisibili dai miei collaboratori.


Per contro non posso esimermi a chiedere ad una personalità poliedrica e propositiva come la tua, che rapporto hai con il fallimento? E più in generale con i bassi quando presente tra i tanti alti della tua personalità creativa così eclettica? Ti si addice mai la parola deprimente, sconforto? Ti ha mai aggredito la depressione ed eventualmente perché?

Il fallimento fa parte della vita. Senza il fallimento non ci sarebbe il successo. E qui devo dire che in Italia la classe imprenditoriale è di livello abbastanza modesto, poiché gli imprenditori non sanno rischiare ne mettersi in gioco, ne osare negli investimenti in comunicazione e marketing, nelle nuove tecnologie. Ed il gap con i paesi più sviluppati ne è testimonianza tangibile.

A me personalmente sconforta molto l’ambiente in cui si lavora: manca nel nostro lavoro gioco di squadra, collaborazioni, partnership, voglia di condividere le proprie conoscenze e competenze con gli altri. A volte mi verrebbe voglia di abbandonare tutto e trasferirmi in una campagna lontana in qualche paese straniero lontano da qui. Ma sarebbe questo il fallimento più grande e definitivo, di cui parlavamo prima. Arrendersi equivale darla vinta al fallimento e alle difficoltà. E la perseveranza di cui parlavamo prima non me lo permette.


Nel Web identificare il raggiungimento di risultati di successo con un percorso facile ed immediato da conseguire nel più breve tempo possibile senza abnegazione alcuna è corretto o è appannaggio degli illusi? Che messaggio ti senti di dare a chi intende cimentarsi con qualsivoglia attività online e pensa subito a guadagni facili e rapidi?

Sarebbe da pazzi pensare che un progetto sul web faccia ottenere risultati in poco tempo.
Ci vuole tempo, investimenti, un team competente e tanta pazienza. Insieme alla giusta pianificazione strategica, e alla correzione di eventuali errori, ci consente di ottenere risultati apprezzabili e anche di successo. Io per i miei progetti ho realizzato un business plan a 5 anni, rimodulandoli anno dopo anno in base ai risultati dell’anno prima.


magazine blog blogging blogger marketing social media design digital
www.popupmag.it


Quanto ritieni importante avere un blog per uno specialista web? La scrittura è ancora indispensabile in questa era di media sempre più immediati come quelli visivi-video o verrà presto surclassata?

Io credo che avere un blog per qualunque brand diventi importante, che sia o meno uno specialista del web. Ciò per 3 ordini di motivazioni:


  • Posizionamento del sito web: ci aiuta a posizionare il nostro sito su Google e sui motori di ricerca, facendoci trovare dai lead interessati a noi;
  • Fa conoscere l’azienda con i propri valori, le caratteristiche dei prodotti/servizi, il team che lavora per offrire il meglio ai clienti. In generale ne migliora reputation e tende ad essere maggiormente trasparente eliminando quel mistero che si cela dietro ad una qualunque azienda;
  • Consente di avere dei contenuti validi da far girare sui social media: non solo gli articoli del blog, ma anche foto/video collegati al brand, che ne migliorano la partecipazione del pubblico alla vita della marca.


Qual'è l’idea di comunicazione che senti, percepisci e di conseguenza verso cui ti vuoi allineare ma anche discostare per fare innovazione con tuoi blog magazine per fare la differenza nel futuro prossimo venturo? E la soddisfazione maggiore che ricavi dalla loro gestione che oltretutto mi pare per certi versi essere oltretutto correggimi se sbaglio pure gratuita?


Innovare nella comunicazione significa generare un contenuto che sia originale rispetto ai competitor, ma al tempo stesso modificare la fruizione del contenuto comunicativo.
Cioè cambiano i canali con cui comunicare determinati argomenti. Si parla infatti di cross-medialità proprio per questo. Pop Up Magazine e Fashionaut si pongono come obiettivo quello di innovare quelli che sono gli argomenti trattati dai magazine di settore. E farlo in maniera giusta, cercando di utilizzare una comunicazione breve, diretta, e quantomeno in linea con i canoni di lettura sul web: secondo una statistica redatta da Nielsen il lettore cerca con lo sguardo di cogliere il significato generale dell’articolo attraverso alcune parole chiave inserite nel testo (occorrono pochi secondi per questo processo), dopodiché decide se leggere o meno l’articolo, ma sempre dedica pochi minuti alla lettura, soprattutto da mobile. Ciò perché la lettura su schermo è più faticosa. Quindi tendiamo a pubblicare articoli snelli, semplici da comprendere, e che richiedono (statistiche alla mano da Analytics) in media non più di 2 minuti per la loro lettura. Il servizio di entrambi i magazine è gratuito per i lettori, ma per chi voglia farsi pubblicità su essi, c’è un media kit con prezzi e tariffe, utili anche a dare un valore economico al nostro lavoro, che reputo prezioso. A proposito chiunque voglia richiedere i nostri servizi di comunicazione può scriverci alla mail redazione@fashionaut.it oppure a f.corvino@kairos-creative.com. Inoltre abbiamo avviato dei programmi di affiliazione con brand quali Amazon, Zalando, Widiba, per la gestione degli spazi banner disponibili sul sito.


La tua idea di content marketing, qual'è e cosa ne pensi a riguardo?
Usando la definizione utilizzata dal “Content Marketing Institute” sul content marketing, si potrebbe definirlo così:

“Content marketing is a strategic marketing approach focused on creating and distributing valuable, relevant, and consistent content to attract and retain a clearly-defined audience and, ultimately, to drive profitable customer action”.

Detta a parole mie è un approccio di marketing strategico, utile a creare e distribuire contenuti di valore ad un target di clienti, che facilita la vendita del prodotto/servizio offerto dalle aziende.

Bhè cosa ne penso: credo che sia divenuto strumento imprescindibile per la strategia di qualunque azienda, piccola o grande che sia. Oggi avere dei contenuti apprezzabili da offrire ai clienti/utenti/pubblico è un’attività che non deve essere trascurata.
Questo perché oggi i consumatori in genere vogliono partecipare/condividere/abbracciare idealmente il brand ed i suoi valori, e quindi non usufruirne passivamente dei suoi prodotti, come accadeva in passato. Oggi i contenuti prodotti devono essere sempre più 2.0, per andare incontro allo sviluppo del web, con i suoi social media. In alcuni casi si parla poi di contenuti co-prodotti dai consumatori che partecipano attivamente alla realizzazione del prodotto stesso.

In definitiva il contenuto diviene esso stesso brand, un marchio di fabbrica, che contraddistingue un’azienda da un’altra, e non più solo la qualità del prodotto o del servizio, o il prezzo. Il contenuto offerto sul web diviene fattore caratterizzante la decisione di acquistare o meno il prodotto.



La tua visione in merito alle agenzie digitali collima con il modello tradizionale imperante e maggiormente diffuso o hai un approccio differente?
Bhè io credo che le agenzie come sono strutturate adesso non hanno, la maggior parte di esse un gran futuro, almeno guardando a ciò che accade da noi. Questo perché si è ancorati ad una visione dove l’agenzia lavora con i clienti, le quali sono aziende che hanno bisogno del servizio digitale.

Bhè io vi posso dire che non è più così, o comunque non può essere solo questo il target di clienti di un’agenzia digitale. Con un mercato composto da 7 miliardi di persone, perché andare a focalizzare l’attenzione solo sulle aziende, di cui la maggior parte ha un team interno che si occupa della comunicazione e del marketing?
Parlando con tanti colleghi, tutti mi dicono la stessa cosa: “Ci servono clienti, commerciali che portano clienti, ecc”. Io credo che l’agenzia prima di tutto si strutturi su un insieme di competenze eterogenee utili a sviluppare la comunicazione online (e direi anche offline) a 360 gradi.

Poi si debba ottimizzare le risorse economico-finanziarie e temporali a disposizione, anche in termini di decisione sulla tipologia societaria e il paese dove costituire la società che andrà ad operare.
Poi un aspetto importante è che questo tipo di attività va sempre più incontro ad un cambiamento di mentalità e di opportunità: il lavoro dipendente credo debba lasciare il posto ad un lavoro autonomo dove siano i singoli collaboratori di agenzia a provvedere ai propri contributi, e partecipare in maniera attiva alle vicenda dell’agenzia, magari attraverso la costituzione di uno studio associato.
Infine torniamo ai clienti: io credo che l’agenzia digitale debba avere come scopo non solo avere dei ricavi mediante la gestione dei clienti esterni, ma debba sviluppare internamente dei progetti, che possano essere tramutati in servizi da offrire alla comunità, per il miglioramento della vita dei singoli. Questo perché l’agenzia riuscirebbe finalmente a sviluppare ricavi indipendentemente dai clienti esterni che arrivano in agenzia, e ne consentirebbe la sopravvivenza aziendale a lungo termine.
E ciò non è per nulla facile e scontato.


Che qualità ritieni debba avere un blogger per fare della sua passione una professione?
  • Competenza sul topic trattato dal suo blog;
  • Competenza di strumenti digitali e web;
  • Voglia di migliorarsi sempre;
  • Pazienza;
  • Tanta..ma tanta passione per questo lavoro!


Alle figure imprenditoriali del tuo calibro tese come sono sempre verso l’innovazione continua la mia curiosità morbosa da appassionato per l’avvenire specie nel Web mi porta a farti una domanda forse anche un po’ triste ma che in realtà è piena di speranza perché in Italia sono dell’idea che abbiamo sempre più bisogno di sognatori con i piedi ben piantati per terra dal piglio concreto e dal fare pragmatico e sempre meno di barbosi teorici o politicanti millantatori ed è: come ti vedi tra 5 anni?
Ma soprattutto perché sei rimasto in Italia, non era forse meglio fare la valigetta e tanti saluti? Magari ci sveli anche qualche bel progetto nel breve termine o che hai nel cassetto con qualche anticipazione così chiudiamo in bellezza?Dai facci sognare..

Come ho specificato in precedenza il mio Business Plan per Fashionaut e Pop Up Magazine è di 5 anni, quindi occorre continuare a crederci e fare un passo alla volta verso gli obiettivi prestabiliti.
Poi ho in mente di fondare una mia agenzia di comunicazione fatta secondo i criteri da me individuati e con determinati valori che mi piacerebbe condividere con gli altri soci/collaboratori.

Non so ancora bene se lo farò in Italia oppure all'estero. Sono sempre aperto all'idea di andare via dove il mio lavoro è valorizzato al meglio e maggiormente apprezzato.
Come altri progetti ho ricevuto una proposta dall'estero di partnership ad un progetto che volevo sviluppare in Italia, ma per il quale non ho trovato nessuno che abbia voglia di partire insieme a me. Non posso dire di cosa si tratta per ovvi motivi, ma posso dire che sarebbe un progetto molto interessante, che aiuterebbe le persone in un periodo nero come questo sul piano economico e lavorativo. Sarebbe un sogno che si avvera per me che sono sempre stato una persona che ama sognare.

Perché diciamoci la verità: i sogni sono ciò che ci fanno andare avanti.



Sogni, speranze ma anche tanta concretezza, Francesco Corvino viene voglia di ascoltarlo all'infinito ma soprattutto di dargli credito e fiducia in merito sua "Vision futura" a prescindere da tutte le iniziative che intraprende e che porta avanti con zelo, determinato ed orientato com'è esclusivamente verso obiettivi reali, tangibili e coinvolgenti otre che appassionanti.

Talune volte le personalità creative quando convergono in un fare imprenditoriale nel loro agire pragmatico risultano come svuotate dalle passioni e dall'entusiasmo per cedere il passo ai tecnicismi votati all'utile piuttosto che agli aspetti affascinanti e carichi di appeal che altrimenti potrebbero esprimere i quali divengono così infine come frustrati-sacrificati; questo non è il caso di Francesco Corvino un imprenditore unico nel suo genere che intervista a parte è sufficiente farsi un giro sulle sue multi-attività online per inquadrarlo e meglio definirlo.

Avessi i fondi necessari finanzierei le sue idee in un lampo e sarebbe una delle poche volte che non avrei dubbi né esitazione alcuna di prendere una decisione avventata; strano paese il nostro forte nella convinzione cieca di perpetuare vizi ed abitudini sbagliate oramai fossilizzate si pone con un atteggiamento fortemente ostico e resiliente verso le novità, l'innovazione e le persone di sana e buona volontà, mah...

Mentre, invece, recuperando la metafora del luna park del web per alludere allo spirito imprenditoriale nei confronti dell'innovazione continua tengo e tifo sempre per il:

"Signori, coraggio, un altro giro, un'altra corsa.."