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sabato 15 aprile 2017

Questo non è un post per blogger inflessibili

blogging consenso audience writing
Non voglio avere successo e neanche essere noto dunque voglio fare il blogger è un po' come il cogito ergo sum, tutto molto bello e torna pure ma scordati di riempirci la panza.

Quanti blogger conosci che non sgarerebbero nemmeno un post, fedeli alla causa che in nome del target ucciderebbero? Sembrano più calmi di te ma solo all'apparenza quando in realtà nascondono tutta una serie di gadget, tools e check up vari per placare la propria ansia. Non lo ammetteranno mai ma sono più maniaci del controllo di una maniaco del controllo stesso. Temo che mettano in dubbio anche la loro insicurezza ma andrei fuori tema, comunque, non dev'essere un gran vivere.


Il blogger intrepido non ha paura alcuna e non teme niente


Poi esibiscono risultati astrusi con immagini che ne attestano gli indiscutibili risultati e pare che almeno per il tempo di un post su Facebook si sentano dannatamente soddisfatti per poi ripiombare subito dopo in uno stato di sconforto catatonico. Non provate a disturbarli in chat per interrogarli invano, perché ripeto sono degli specialisti del controllo ed al non far trapelare nemmeno una stilla che puzzi di insicurezza trattino preoccupazione. Con una nonchalance da far impressione ad un documentarista di squali nella paura ci sguazzano e celare le emozioni è il loro indiscusso mestiere anche se poi non ne è così consapevole. Se dovessi appioppare un soprannome alla Romanzo Criminale lo chiamerei, "Il Fermo".

Il SEO copywriting è la tua bibbia? Sai che se la prendi letteralmente finisci dritto, dritto nella community dei fanatici, c'è anche un gruppo su Facebook, ah no hai ragione è su Google Pus,  e allora mica cambia poi così tanto.

Gli esclusi, lo faccio perché mi piace, mi  doleva ma mi piaceva


Al polo opposto il povero copywriter che si ciba di copywriting al blogging trova la categoria dei vorrei ma non posso, gli emarginati dai grandi numeri e le iper-prestazioni (me compreso), i dannati, e gli appassionati della scrittura che si discostano. Immancabile alla fine del post di incoraggiamento di turno il discorsetto alla Balboa in cui un combattente che ce l'ha pseudo-fatta ti dice con una retorica spicciola che ciò che conta è scrivere per se stessi ed i risultati, quelli no, non contano.

Una visione romantica che lascia vuota la pancia ma riempie il cuore, di solito a lettura ultimata odo un applauso corale e anche una sorta di primavera ai genitali con tanto di farfalline sollazzatrici.

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Come non si sapesse che non esiste blogger che non sia fottutamente dipendente dai lettori. Brama ardentemente che lo seguano, la sua vanità è uno specchio fragile ed il suo sguardo impietoso una forma di vigoressia del proprio ego. L'insicurezza tormenta il povero blogger afflitto da ripetute crisi creative alla ricerca di continui incoraggiamenti. Se così non fosse, forse, scriverebbe davvero solo per se stesso ma deve pure mangiare sto poveraccio e poi - dicono - che a furia di sentire solo la propria voce se non si impazzisce si finisca per annoiarsi mortalmente.


Già dipendere dal giudizio altrui è segno di povertà estrema


Il  blogger è una sorta di poveraccio della scrittura, bada bene non ho detto figlio di un dio minore, ma un bisognoso di consenso. Anche perché, altrimenti, ci raccontiamo storie. I committenti non ingaggiano gli sfigatelli con poco seguito, no per davvero. Meglio un blogger patetico arci-noto che uno bravo che ha meno amici della teoria dei 6 gradi di separazione, questo recita la dura legge della committenza.

Ecco chi è il blogger, un accattone, un miserabile che fa elemosina d'audience attaccato com'è al consenso dato dai propri utenti. Sempre che voglia vivere di ciò che scrive online. Non si scappa, prima o poi sarà il committente di turno a ricordarvelo, no seguito no party.


Da grande voglio fare la web star e non dipendere da nisciuno 


Vi prego datemi un like, lo sentite il lamento, ah no è una preghiera, ti prego fa che il mio contenuto sia utile, serva a qualcuno, ti supplico fammi diventare indispensabile, morire sconosciuto ma noto, ecco non proprio famoso.

Che strazio.😳

Ed io tra chi mi annovero? Beh tra i frustrati ed i pipparoli come si conviene a chi scrive post di questo calibro e spessore 😜 ovvio, no? Solo che non ha intenzione alcuna di fare male a nessuno!!


Crediti Foto: 1