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venerdì 16 giugno 2017

Blogging e proposte oscene

L'altra faccia del blogging. Parafrasando lo slogan di un noto blogger, venditore di fumo - non ho detto hashish - sostituendo il suo nome con il mio: 

Antonio Luciano essere sfruttato per le proprie passioni,
viaggiare dalla cucina al salotto, 
sopravvivere alla grande
con il blogging.

Una telefonata, una email poco importa come vi arriva ciò che conta è che è una proposta di lavoro o pseudo tale. Ora immaginate sempre di non aver bisogno di dipendere più da nessuno. Siete così benestanti che siete passati da lavorare per vivere e vivere per lavorare a dover solo accaparrare una scusa che si cela dietro ad una figura professionale giusto per non dire che non fate niente quando vi chiedono cosa fate.

Insistono?

Ebbene potreste anche divenire così arroganti da dire:"Cosa faccio? Adesso di cosa mi occupo?

Non faccio assolutamente niente e francamente me ne infischio!"

Ma il blogging, paga?


Invece, siete persona di buona volontà e ricchezza indecente a parte continuate imperterriti e folli a fare il blogger. Ovviamente praticando diverrete, con il trascorrere del tempo sempre più bravi.

Avvertirete, inoltre, sempre meno la pressione perché non lo farete più con la preoccupazione di pensare di dover sopravvivere.

Tuttavia questo aspetto non cambierà i vostri miglioramenti che avverranno gioco/forza indipendentemente dal parere degli altri, anche nel qual caso non siate propriamente portati.

Vi siete tolti solo un peso, assai significativo e pesante, mica robetta da poco, ovvero il giudizio altrui!

O meglio avete tagliato fuori il bisogno che tradotto è quella schiavitù di dover vivere alle dipendenze sempre e comunque di qualcuno,  metteteci che è pure stronzo ed ingiusto e avete fatto BingooOOooo!!

E per bisogno intendo quello che vi ha posto un'esistenza intera tra lo zero ed il numero 10 incatenati su qualsivoglia scala numerica, ad un giudizio, appioppandovi di conseguenza un posto nella catena alimentare spesso non migliore di quello occupata dal pesce candela.

Dimenticate la sopravvivenza


In barba alle stroncature ed ai morsi della fame d'un tempo avete deciso di continuare a scrivere per il web proprio perché qualsiasi parere non vi tange. Cosicché fate e vi dedicate solo a ciò che avete voglia di fare. Presto vi troverete a guardare le proposte di lavoro con lucido distacco ed un attimino di nausea perché la puzza di bisogno dal momento che ve la siete tolta di dosso vi trasforma in un baleno da una vittima ad un protagonista della propria esistenza che non vuole più il suo carnefice.

Chi vivrà, vedrà


Uscire da questa dinamica di elemosinare-fare la carità professionale corrisponde a riappropriarsi della propria dignità coronata da discorsi del tipo, ricordo una volta di aver ho visto content manager che parlavano di un modo per cominciare a collaborare e conoscerti... pretendendo alti standard qualitativi barra superiori al prezzo di un paghetta di un bimbo di 5 anni, Direttori Marketing che millantavano proposte immaginifiche le cui tematiche mai una volta che siano state fattibili al soldo di una promessa che si manterrà solo in una vita futura che solo gli highlander avranno la gioa di assaporare.

Forse quando intendono che per fare content marketing bisogna scrivere come un bimbo di 5 anni omettono che ti pagheranno anche come tale?

E potrei seguitare all'infinito.. Art director che dicevano di avervi dato milioni di idee mentre voi blogger sordi agli aiuti creativi proprio non ricordate d'aver mai udito.

Ecco, chiudete gli occhi ed immaginate, quanto bello sarebbe un mondo senza bisogno.


Crediti foto: 1