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lunedì 10 luglio 2017

Strane storie di blogger

plagio contenuti originali citazioni blogging
Il blogging è un'attività alla portata di tutti e questa non è una provocazione.

Scrivere un post è alla portata di tutti, chiunque si può approcciare al blogging con risultati soddisfacenti. Aprire un editor, apprendere la tecnica e finire per manipolare a propria immagine e somiglianza i contenuti che si producono non richiede certo capacità ultraterrene.

Anche passare a dare forma alla sostanza nell'intento di trasmettere il proprio messaggio comunicativo a fronte della maggiore facilità di lettura ottenibile pare essere attività vittima dei neuroni a specchio.

Quindi una volta maturato un metodo e la giusta dose di esperienza siete blogger a tutti gli effetti.

E poi, dopotutto, cosa si può chiedere di più ad un blogger?

Se non un contenuto facile da capire che non impegni troppo nella lettura per una discreta diffusione online.

Tuttavia nel settore aleggia ancora una certa confusione riguardo la creatività richiesta al blogger per sviluppare un calendario editoriale che garantisca le performance appena addotte.

Anche l'occhio vuole la sua parte! Quante volte l'avete sentita pronunciare questa frase?

Ecco trasposta al blogging è traducibile in: anche il taglio con cui vengono scritti i contenuti è importante.

Un lavoro certo non facile ma che ci tengo a precisare ancora, non impossibile.

 Tuttavia tra raggiunger tali standard qualitativi e non ci passa la differenza tra ingaggiare un blogger o mettersi a fare la sue veci. Liberi di farlo per carità..

..anche se come ovvio che sia mi sento più propenso a suggerire di cimentarsi nel fare blogging piuttosto che fare tentativi per giunta maldestri con altre pratiche che possono rivelarsi pericolose prima per sé stessi che per gli altri.

Pare, almeno per il momento, che di blogging non sia morto nessuno.

Mentre sul blog siamo tutti d'accordo che allo stato attuale delle cose sia redivivo.


Blogging: pratiche buone e pratiche cattive


Cosa vuol dire pratiche cattive? In altre parole si tratta di fare cattivo blogging. Ora avete presente quei pezzi da 90 che dicono di non fare plagio, citare le fonti e fare blogging nel solo nome della onestà intellettuale improntata sull'originalità dei contenuti?

Ecco o sono dei pessimi artisti o degli abili mentitori.

Peggio ancora se dicono di non aver mai visto l'originalità intorno a sé. La vedono eccome, perché se poi agiscono diversamente da come professano di fare è evidente che qualcosa non torna.
In altri termini stanno solo cercando una bieca giustificazione.

Una controprova?

Basta una navigazione spicciola dei loro blog per capirlo ove andando a spulciare gli articoli noterete subito citazioni e link afferenti solo materiali per cui è impossibile non fare altrimenti per evidenti ragioni di ©opyright e che riconduco a personaggi/specialisti web ® arcinoti.

Pertanto è mai possibile siano solo loro gli artefici trattino frutto di tutte quelle elaborazioni e rielaborazioni utili e necessarie a produrre appunto contenuti originali e non plagiati-copiati e mai altri blogger sconosciuti o meno popolari?

Che strana coincidenza, non trovate anche voi?

Questa cosa mi ricorda tanto i bambini che prima di cadere avevano già buttato le mani in avanti eppoi magari rimaneva pure in piedi.


Il blogger verace, quindi chi è?


Ammesso che esso esista e visto che non mi piace fare generalizzazioni perché ciascun blogger è bravo e sa il fatto suo in quel che fa ed in cui si è specializzato è palese che il mercato attuale del blogging ricerchi sempre più specialisti della scrittura in grado di coprire quante più tematiche possibili. 

La creatività, l'originalità dell'idea sono a ragione di ciò qualità sempre più richieste dai blog aziendali come un taglio di scrittura che attacchi l'utente al monitor per ultimare la lettura.


Dove casca l'asino, invece?


Di norma il blogger che millanta capacità che non possiede casca sui post tecnici dove pur non citando per pure ragioni di necessità ha palesemente sottratto il talento altrui poiché non ha sufficiente lavoro alle spalle che lo supporti per giustificare le proprie elucubrazioni.

Potrebbe essere anche il frutto di una rielaborazione ma risulta essere così vicina all'autore originale che l'infausto incesto si palesa inevitabilmente ai nostri occhi di esperti di settore.

E sapete perché?

🎯 Focal point of the article - Per la solita motivazione con cui ho iniziato questo post, ovvero che tutti possono fare il blogger ma con una sola differenza, che pochi hanno gli spunti necessari per fare blogging con idee originali.

O magari fanno altro 😉 chissà.. 

Come diceva Agatha Christie?

«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

Qual'è secondo voi il terzo indizio, esiste? Avvalora la mia tesi o la confuta relegandola a semplice ipotesi?

Fatevi sentire e non risparmiatevi con gli insulti 😋


Crediti Foto: 1