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domenica 28 luglio 2013

Auto-Formazione Eterodiretta su Internet; quale il leitmotiv?

definizione di auto formazione
L' autoformazione fino a poco tempo fa nel campo professionale del progettista faceva rima con l'aspetto motivazionale..

...oggi con l'avvento di internet credo che siamo più che autorizzati ad adattare questa parola all'apprendimento autodiretto ma anche eterodiretto e ad adoperarlo per indicare un processo di apprendimento che deriva semplicemente dall'intenzionalità del soggetto.

D'altronde è logico che se decido di formarmi questo deriva da una motivazione intrinseca e che comunque per lo meno in Italia sia inutile parlare di insegnanti che mirino ad aumentare tale aspetto peculiare.

Una conclusione a cui non sarei mai voluto arrivare pur riconoscendo il ruolo che essa assume come  monito per qualsiasi formatore. Quindi temo non ci sia alcun abuso di potere nel volerla adoperare per definire ciò che rappresenta veramente.

Quindi si definisce auto-formazione:
"quel processo in cui il soggetto autonomamente attraverso fonti eterodirette costruisce un apprendimento personalizzato(auto-diretto)

Ovviamente nulla a che ridire con la finalità che intendeva raggiungere la precedente ma a cui oggi darei il nome di auto-soddisfazione o auto-realizzazione.

Questa definizione mi è utile per parlare dell'attuale stato dell'arte di questa pratica formativa e che sarà argomento dei prossimi post dedicati. Internet offre varie modalità di formazione che possiamo dividere in due macro categorie che sono quelle Free e quelle a Pagamento.

Quest'ultime per il momento non voglio approfondirle anche se ho le mie idee a riguardo.
L'aspetto che più m'interessa di internet sono tutte quelle fonti reperibili gratuitamente e che sono prodotte come sto facendo io al momento.

La necessità di monetizzare non lascia scampo neanche a me eppure per varie motivazioni intrinseche le persone producono contenuti e li condividono.

Per esempio vi sono utenti che usano la pubblicazione di contenuti per creare un proprio archivio altre per fare comunità altre ancora per hobby ecc.

Ma la cosa più interessante è che qualsiasi sia lo scopo l'energia per produrre deriva dalla passione che è un aspetto nobile ma anche come ho già ripetuto più volte secondo me rappresenta la peculiarità del progettista/formatore.

Con questa affermazione non voglio dire che il progettista della formazione non debba chiedere un compenso per il lavoro che compie bensì mi riferisco ad un'impostazione mentale che è in costante equilibrio tra la passione e la necessità di produrre il business (almeno per condurre una vita decorosa).

Credo che molti prodotti a pagamento (sotto mentite spoglie) disponibili in rete offrono una qualità bassa non a causa di uno sviluppo approssimativo sviluppati ma perché le persone che li producono pensano esclusivamente al business.

Per essere più precisi sono poveri d'animo e mancano già in origine di uno spirito altruista.

Detto altrimenti:


"la formazione in mano di freddi progettisti dell'utile può divenire solo speculazione.