Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

lunedì 29 luglio 2013

Ecologia dei Media o Filosofia della Formazione?

Ecologia dei Media o Filosofia della Formazione
Appena ho terminato di pensare a questo titolo ho sorriso..ogni volta che ne scelgo uno per un post oramai si compie una sorta di rituale creativo e anche questa volta non è stato facile trovare un nesso una connessione con il testo ma alla fine come al solito ha prevalso la ironia.

Spero di riuscire a mantenerla fino alla fine dei miei giorni si quella li che per mantenersi sano impone di sparare almeno tre "Ate"al dì.

Il tema di oggi non spicca certo per originalità tematica nella fattispecie della contenutistica di questo Blog e credetemi quando dico che avrei di meglio da fare che stare a perdere tempo dietro a questa questione che tra l'altro non dovrebbe essere tale.

Insomma è giusto precisare che per me un' unione fra questi settori è doverosa ma che questa per il momento non si sta verificando!

Per ragioni paradigmatiche e per incompetenza generale...!!!(vi prego non lasciatemi precisare).

Proviamo a dare un quadro sintetico della situazione:


  • L'Informatica è una disciplina tecnica che guarda agli umanisti come degli inconcludenti e Bacchettoni.

  • La Filosofia della Formazione conferma in toto sia la reputazione come "buoni solo a parole" ma anche la fama di Bacchettoni della serie se stessimo dietro a stì qua scriveremmo ancora a penna.

  • L'Ecologia dei media è in mezzo a questi due settori disciplinari e....che fa?? Niente!! Non fa niente!! E perché?
    Per due ragioni: la prima è insita nella mancanza di figure autorevoli la seconda è che se ne esiste qualcuna il paradigma dominante pur di mantenere il suo Status Quo  crea ogni tipo di Ostracismo culturale possibile.

L'informatica probabilmente tra le tre è la meno responsabile potrei dire con uno slancio di astrazione senza voler generalizzare che la categoria ha ben altro a cui pensare e che quello che progetta si traduce in realtà...temo che non ci sia molto da recriminargli se non una certa tendenza verso il delirio da programmatore che però risulta anche essere un' energia dallo slancio creativo la cui non inerzia pare essere utile per tutti.

Ciò che manca a quest'ultimi è una certa capacità di ascoltare e per ascoltare intendo una presa di visione più ampia che crei progettazioni in cui l'obiettivo finale sia porre al centro l'uomo ma non nel senso jurassico del recupero dei valori di ciò che è stato ma come un ambito disciplinare capace di soddisfare questa nuova generazione di strumenti/servizi trans-disciplinari tra Umanistico e Informatica.
La ragione Principale per cui l' Ecologia dei media non viene ascoltata è la Credibilità! Ma come può essere che una disciplina che pur essendo recente ('70) non ha conosciuto alcuno sviluppo?

Voglio saltare questa fase in cui risponderei seccamente e per contrasto far emergere ciò che manca a quel settore " la Filosofia della Formazione " che aveva il duplice compito sia di dare voce a questo ambito che farlo affermare. La paradossale responsabilità risponde a queste cause principali:
  • La Pedagogia, la Psicologia, la Filosofia e l'Economia sono tutti settori separati.

  • Queste discipline si sono dimenticate di scegliere il bene dell'umanità anziché il profitto e l'interesse.

  • Paradossalmente gli umanisti sono più freddi degli informatici.

  • Il filosofo della Formazione in realtà è un Pedagogista sotto mentite spoglie ed il vizio di quest'ultimi è fare molte chiacchere e Zero fatti.

  • In quest'ultimo 40ennio le figure di riferimento del settore o hanno piegato la Teoria dell' Ecologia dei Media per farla tornare nel paradigma Pedagogico esistente o hanno proprio oscurato le figure che da Postman avevano ricevuto la pesante eredità. Per fare un esempio basta pensare a Derrick De Kerckove e mi rivolgo agli universitari:
    "Lo avete mai sentito nominare?  E se si in quale occasione?


  • La Filosofia della formazione per queste ragioni non ha uno status di CREDIBILITA' perché oltre a non essere trans-disciplinare manca di  una Visione d'Insieme che può essere perdonato nelle singole branche del sapere che ho precedentemente citato ma non in una disciplina che si fa fautrice di una visione sovra partes le cui teorie equilibratici derivano proprio dall'analisi trans-disciplinare. E' una contraddizione in termini che suona come una presa di giro!
Ed è proprio su quest'ultima che qualsiasi settore disciplinare deve fare ammenda poiché chiudere i settori disciplinari in contenitori a tenuta stagna è il preludio per la mancanza di autorevolezza e del raggiungimento della conseguente tanto agognata CREDIBILITA'.

La Visione d'Insieme è fondamentale! Ovviamente dico la mia perché vi ricordate che ne avevo già parlato e su come la penso sul sacro potere delle definizioni...

..ma stavolta la farò meno accademica perché poco ha a che fare con ciò che non è spontaneo e creativo e risiede nel lato più nobile dell'intelletto umano:

"Per Visione d'insieme si definisce  quella capacità di analizzare i fenomeni in astrazione muovendo da realtà/teorie note per ottenere una  visione finale originale la cui costituzione deriva dall'analisi della relazione "Tra" più settori disciplinari diversi 

Questo processo può divenire prassi?

Beh a questa domanda vi lascio con la più autorevole delle Risposte...da parte di chi ha già cercato di dare una risposta e lo ha fatto con un film...alla vostra destra  l'alter ego di Mister W.A....buona visione: