Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

mercoledì 31 luglio 2013

Accessibilità (design)

accessibilità nel web 3.0
L'accessibilità è la caratteristica di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d''utente. Wikipedia

Suona bene, nivvero? 

Per qualcuno suona come il ticchettio metallico del money ma questa è tutt'altra storia e io non sono un romanziere ma per chi mi legge credo che non sia una novità che ho un debole per le definizioni tanto da dedicargli una categoria nel Blog (anche se quest'ultima accortezza fa parte di un piano ben più complesso a cui dedicherò presto un post dovete solo avere ancora un po' di pazienza perché se un Blog non fosse un viaggio nella mente che fascino ci sarebbe?

Seriamente mi piace pensare alla struttura ipertestuale del Blog come al mio pensiero che costruisce percorsi non necessariamente dettati dalla logica consequenziale...affascinate non perché io mi ritenga tale ma perché questa procedura e dannatamente creativa.

Torniamo alla definizione di accessibilità e al suo aspetto peculiare: l'introduzione di questo Blog è troppo generica ma proprio per questo giusta in quanto comprende tanti aspetti della nostra vita ma il mio interesse è focalizzarmi sull' Ecologia dei media e su cosa significa accessibilità nel rapporto uomo/macchina.

Wikipedia prosegue così: il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse a disposizione tipicamente attraverso l'uso di tecnologie assistive o tramite il rispetto di requisiti di accessibilità dei prodotti. Anche in questo caso cosa c'è di sbagliato? Un bel niente!

...In effetti anche questa affermazione è giusta...non fa una piega! Io invece penso che la cornice teorica dell'Accessibilità si debba dilatare sino a comprendere tutti i soggetti basandosi su valutazioni anziché rivolte esclusivamente alla dicotomia  disabilità/abilità alla intuitività ed alla Expertise soggettiva inerente la User Experience

Mi spiego meglio: oggi a mio modo di vedere il Web ci divide in due macro categorie almeno per il momento utenti esperti e utenti non esperti. Sia i primi che i secondi hanno la stessa difficoltà che resiste nonostante la trasformazione immanente del paradigma esplorativo sempre più orientato verso il visual based e che risiede nella problematicità di:

  • Rischiare l'overload cognitivo a causa delle troppe informazioni e Contenuti.
  • Non riuscire a reperire i contenuti a causa della moltitudine di stimoli visivi e testuali presenti nei layout di Blog e Siti Web.
  • Spreco di tempo a causa dell'aumento dei minuti di navigazione dovuti alla convenzione di ritenere gli utenti tutti di pari Expertise nella navigazione internet.
  • Aumento delle stress causato dalla complessa e poco intuitiva User Experience.

Per queste ragioni ritengo che vadano ristabilite o per meglio dire estese le regole/principi al fine di una buona User Experience al fine di favorire l'accessibilità attraverso riduzioni di complessità. 

Questa nuova attenzione nel design di Internet favorirebbe sia gli utenti esperti attraverso una riduzione dei tempi di navigazione dovuta all'attività di decostruzione come per gli utenti non o meno esperti riducendo il rischio di dispersione.Probabilmente vi starete chiedendo con quali i mezzi/strumenti possiamo ottenere questo obiettivo?

Io ad esempio in questo blog ho integrato vari Tools multimediali sincronizzandoli come un Avatar , Podcast e Youtube.com.

Un'altra modalità è progettare un Layout in base allo scopo che sia pensato per un' utente poco esperto e che riduca il più possibile il numero di click ma anche di progettare percorsi di navigazione che raggiungano il medesimo obiettivo. 

Credo che la creatività troverà modi anche migliori l'importante di questo Post è solo quello di iniziare a porre l'attenzione sulla risoluzione di questa criticità anche se alle volte la soluzione è di stampo funzionale e risulta essere poco estetica se non anti. 

Quindi concludo con la mia solita definizione nell'attuale fase di sviluppo del Web: 

"L'accessibilità nel Web assume un nuovo significato che estende quello già esistente riferito al rapporto con le interfacce e da cui si differenzia e che consiste nella peculiarità di prestare attenzione nella fase di progettazione dei prodotti a facilitare la navigazione attraverso la riduzione della complessità della User experience"

Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che questo Post altro non riporti che un accezione del significato di USABILITA'  (del Web) e ritengo che sia così con la sola differenza che definire l' accessibilità in questi termini mi è servito per porre maggiore enfasi su una Criticità che si estende nel web e colpisce oltre che i siti e gli e-commerce anche i Blog ed altri servizi. 

Quindi mi sembra doveroso citare i principi di Comprensibilità e di Utilizzabilità; il principio di Comprensibilità di un sito riguarda lo sforzo richiesto per capire il sistema se non viene rispettato è importante capire le implicazioni che ne derivano le cui conseguenze sono al pari della scarsa alfabetizzazione informatica, del device informatico e delle barriere architettoniche. 

Il secondo punto che questa nuova comprensione del termine accessibilità comporta fa riferimento anche allapprendibilità che  riguarda lo sforzo necessario all'utente per imparare ad usare il sistema. 

L'apprendibilità fa parte dei principi dell'usabilità ma è anche bene ricordarsi che non tutti imparano intuitivamente o per problem solving o peggio ancore procedendo per errori

Quindi L'utilizzabilità si riferisce allo sforzo richiesto all'utente per utilizzare il sistema agendo sui suoi controlli che  però è già un passo successivo che avviene dopo una buona accessibilità senza quest'ultima non può esserci nessun uso né positivo né negativo. 

Concludo riportando un'altra definizione di usabilità tratta dalle indicazioni ISO: in questo contesto si parla di usabilità in termini di interazione efficace e soddisfacente per l'utente sia in termini di efficienza sia in termini di benessere. 

L'usabilità ha quindi come obiettivi quello di economizzare lo sforzo cognitivo dell'utente, proponendo prodotti che siano facili da comprendere, da imparare, da usare, da ricordare, che evitino o rendano recuperabili gli errori e che quindi gratifichino l'utilizzatore.

Anche questo principio risulta essere giusto ma sempre dopo essere riusciti a offrire una rapida e veloce accessibilità che in altri termini è come se la differenza tra due macchine dall'abitacolo perfetto e con i comandi l'uno replica dell'altro fosse data dalla differenza per accedervi e risiedesse nelle portiere una con la consueta maniglia e l'altra in cui bisogna cercare il dispositivo di apertura. 

Questa Criticità ovviamente non riguarda tutti i prodotti internet infatti alcuni attraverso il compromesso derivante dal rapporto grafica : funzione + l'ausilio di qualche multimedia ottengono una riduzione di complessità.

Questo post si riferisce ai rimanenti servizi sempre più affidati al caos visivo e ad interpretazioni organizzative molto ma molto libere uno fra tutti  il  BLOG.

Mi interesso a quest'ultimo poiché molto importante per la professione del Progettista/Formatore  in quanto oltre a rappresentare un contenitore/archivio di contenuti rappresenta un utilissimo strumento di lavoro. 

In conclusione l'accessibilità che intendo e su cui bisogna intervenire nel livello di design è quella fase antecedente all'apprendibilità (quest'ultima viene quantificata in tempo e sforzo richiesti agli utenti novizi per acquisire confidenza col sistema) 

e che consiste nel livellamento di expertise degli utenti novizi ma anche alla riduzione dei tempi di apprendimento degli utenti esperti.