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domenica 21 luglio 2013

Quo vadis Web 3.0?

Difficile stabilire quale sia lo stato dell'arte del Web anzi difficilissimo...ho provato ad affrontare l'argomento ed ho usato un metodo all'antica che consiste nel non fare alcuna teoria generalista ma di dividerlo in settori ognuno con il suo trend per poi costituire un insieme inteso sia come la somma delle parti che della loro intersecazione (alias integrazione e sincronizzazione) che della loro singolarità che si evolve non necessariamente all'unisono ma che comunque s'influenza e si contamina.

Il titolo di questo post non si rivolge quindi allo sviluppo tecnico che non solo mi lascia esterrefatto ma il cui potenziale credo sia abbastanza eloquente ma alle persone specie in italia che popolano la rete nella fattispecie non mi riferisco a coloro che fanno la rete lavorandoci o vorrebbero farla i guru i tecnici ma coloro che rappresentano i grandi numeri e che creano una sorta di eco o voce della rete. Questa osservazione non deriva dalla polemica di questi giorni e che periodicamente viene rispolverata da pseudo intellettuali o politici scossi da ansie inerenti la pericolosità della rete.

Sembrerebbe che insomma i nostri politici non siano amati addirittura alle volte tocchino minacce ai giornalisti alle aziende e puranco a fior fiore di Vips...e a quanto pare la rete non ha pietà prima o poi si dimostra sempre per quello che è o per lo meno per quello che viene descritta essere ovvero un non luogo in cui le persone non perdono occasione per manifestare tutto il loro affetto.

Ed io non capisco... veramente...ho grosse difficoltà a percepire questa realtà delle cose... che soggetti vi siano a giro vista la qualità della vita che coloro che ci amministrano ed istruiscono ci hanno dato prova di poterci offrire! Mah...

Quel che è certo è che la rete è Meritocraticamente attiva!

E questo è un bellissimo segnale che andrebbe fatto sentire di più a tutti questi miscredenti nel senso che dovremmo riuscire a non far prevalere la parte violenta quella che giustamente è inferocita e non ne può più ed è esasperata!

Questo non vuol dire che dev'essere una sorta di rivolta non violenta alla Gandhi ma che oltre a far sentire tutto il nostro dissenso bisognerebbe far sentire anche la voce costruttiva che è capace di poter sviluppare il Web (che poi siamo noi).

Forse il potenziale meritocratico della rete prima che ci venga tolto può assumere ancora la forma che desidereremo creare e potrebbe essere quella che rispecchia la parte più vera e nobile della nostra natura e che consiste nell' usare la nostra mente anziché per bloccarsi per costruire creativamente una voce dissidente ma anche capace di darsi una direzione e prenderla indipendentemente dalle comande di questi incapaci.

Attualmente il migliore mezzo/strumento che abbiamo a disposizione è il Blog che vorrebbero morto ma che può essere più vivo di ogni altro strumento tecnologico culturale che ci sia mai stato nella storia dell'umanità.

Eh chissà se come fu per la Bibbia con la stampa che portò alla libera interpretazione non sarà per la meritocrazia con internet attraverso un blog risultato di un mega progetto globale a portare la rivoluzione culturale.

Speriamo!