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giovedì 25 luglio 2013

Requiem for the Blog

Morte del Blog
Tempo fa uscì un post non so scritto da chi che era intitolato il Blog è morto e senza scomodare astruse teorie e complotti di rimando per me qualcuno che dico io era già morto quando era nato altri sono degli autentici zombie ed altri si sentono così vivi che per dimostrarselo hanno bisogno di cercare di rimanerci secchi..

..insomma il nostro non sembra un mondo che ami andare tanto per il sottile c'è a chi manca l'acqua chi addirittura l'aria e chi come in italia le P....alias spina dorsale...altri poverini ce l'hanno ma sono talmente abituati a stare a Pigrecomezzi che per quanto voi vi sforzerete di dirgli che esiste tutta una volta celeste sopra le loro teste stenteranno/ostineranno in una vita intera loro non malgrado a vedere la linea che separa l'orizzonte col risultato che nelle loro scelte esisteranno solo i dannati quelli che hanno i piedi nella M....terra.

Poi c'è la speranza e quella l'uomo ne ha così tanta che c'è sempre qualche parassita pronto ad andarsela a rubare da qualche parte in quanto abile (e nella posizione tale) che gli consente di sapere dove si annida. 

La speranza è pericolosa da forza ma soprattutto crea delusioni che per converso hanno un'energia ancor più potente della loro madre generatrice...credetemi ho visto persone che transigevano in ogni campo della loro esistenza ma il giorno che si sono visti togliere la speranza sono diventati una preda feroce chiusa in un vicolo senza uscita! 

Tornando all'argomento focale di questo Post mi ricordo che assistetti alla polemica di questo presunto decesso con un sacco di polverone di infinitesimali statistiche che dicevano di qui poi di la per dire poi tutti la stessa noiosissima cosa che dati alla mano non era vero un prepuzio umano..

Ed io dico ma c'era bisogno delle statistiche per analizzare il Blog?

Questo domanda mi ricordo che mi ha sfiorato anni fa ed oggi me la rifaccio...e a dire il vero è trascorso qualche decennio da allora e quindi ad oggi possiamo avere una risposta. 

L'interrogativo è relativo all'efficacia delle statistiche introdotte nel mondo ad esempio dello sport (dopo che lo avevano temporaneamente rivoluzionato) si sono rivelate come l'unica forma di indicatore per le società sportive in materia di strategie volte a vincere i campionati? 

Appunto dopo diverse e variegate esperienze il verdetto è univoco :le statistiche aiutano ma non riescono a descrivere la qualità dell'essere umano il cui totem risulta essere indecifrabile almeno per il momento. 

Per carità il metodo scientifico oltre a mantenere il suo fascino intatto nei secoli nonostante abbia prodotto oltre che ad incredibili progressi anche indecenti fallimenti e tragedie planetarie è innegabile che ci offra un utile strumento di diagnostica che si aggiunge al resto dello scibile e che interpretato nel contesto di una visione d'insieme aggiunge un Plus della nostra capacità d'interpretazione della tra virgolette realtà. 

Un esempio di fallimento su tutti che mi ricordo è il successo esplosivo che nel 2008 ebbe nel ciclismo il cardio-frequenzimetro e i misuratori di potenza della pedalata che sembrava avrebbe avuto tutto il potenziale di divenire lo strumento di diagnostica che avrebbe rivoluzionato il ciclismo.

I negozi si riempirono di questi fantasmagorici strumenti multi e poli funzionali e lo comprava l'amatore come era un must indispensabile per i Professionisti.

Io invece ero fra quelli poco convinti ma ne ero comunque affascinato e ho continuato a seguire il ciclismo e a praticarlo a prescindere da esso senza farmi condizionare ma seguendo comunque da vicino il percorso tecnologico-evolutivo di questa splendida disciplina. 

Da quel giorno in cui è stato visto il primo misuratore della frequenza cardiaca nel ciclismo sono trascorsi diversi anni sino ad arrivare all'attuale livello tecnologico che ha decretato una morte certa cioè quella di questi aggeggi o per lo meno del loro uso univoco per conseguire progressi e risultati in questa disciplina. 

Oggi molti ciclisti hanno smesso addirittura  di avere il contachilometri sul manubrio;e questo perché? 

Beh perché il ciclismo è uno sport istintivo e non VOGLIONO ESSERE CONDIZIONATI! 

Incredibile questo vuol dire che l'analitica e la statistica addirittura possono condizionarci a tal punto di non rendere al massimo della nostra prestazione! 

Ecco se facciamo il parallelismo con il Blog o con altri settori non vi sembra che le statistiche possano anziché liberare il potenziale creativo imprigionarlo condizionandolo

Siamo arrivati al dunque nuovamente dopo un processo mentale Trans-Multi-disciplinare ed una visione d'insieme che ci consente di onorare la morte di coloro che veramente dovrebbero lasciarci le penne!

Ovvero coloro che usano le metriche per decidere fanno a gara a chi ce l'ho più corto che prima di partire per il mare fanno controlli incrociati tra meteo nazionale e quello satellitare e quello regionale per concludere con una telefonata alla Verdone e poi  si affidano alle AnalStitiche per poi stilare le statiStitiche e sono tutti contenti delle discussioni che generano su stronzate come quella che appunto tempo fa asserì:"Il blog è morto". 

Quindi questo Requiem è dedicato alla morte di stì-sfrangi-palle decretata nuovamente attraverso l'ennesima bufala che hanno confermato essere tale. Ecco in questo l'AnalStitica è coerente! 

Okkei concludo con una rinascita chissà casomai la incarna già la struttura del mio Blog come no ma questo è solo un nuovo inizio in cui i Tecnocrati vanno a fare altro mentre il BLOG rimane al momento l'unica tecnologia/strumento didattica capace di unire realmente il metodo scientifico a quello  umanistico...

..la scienza che si unisce a prescindere da questo è un appendice che si ha la sua rilevanza ma che deve passare assolutamente in secondo piano rispetto a codesta bellezza ed efficacia. Ho detto tutto rimane solo la frase ad effetto per chiudere: 

"Strana specie quella umana si sforza sempre di decretare/sentenziare la morte di questo o quell'altro senza rendersi conto di ciò che nasce sotto i propri occhi tanto di non adoperarlo o considerarlo affatto.

Al momento è l'unico strumento tecnologico didattico completo in quanto incarna ambe due gli aspetti della conoscenza umana sia tecnico-scientifica che umanistica probabilmente questa è solo una delle fasi della sua evoluzione se lo ricollochiamo nella giusta scala di valori anziché snobbarlo ostracizzarlo e stigmatizzarlo.

 Infine siate liberi di scrivere a prescindere dei numeri che ci/vi misurano e tenteranno di farlo producete contenuti e pensate a quali nuove strade potrà intraprendere questa rivoluzione orizzontale della conoscenza.

Il web siamo noi! Prendiamocelo e decretiamo la morte almeno qui di coloro che hanno voluto far divenire questo mondo la conseguenza noiosa dei loro calcoli e di astruse inutili-convenzioni!