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lunedì 26 agosto 2013

Catena di produzione del Processo Creativo

catena di produzione idee blog

Estro Fantasia ed immaginazione ancor prima della loro figlia creatività sembrano essere gli spauracchi spaventa-governi da sempre.

Il nostro paese non fa eccezione ed per questa ragione che cerco sempre di capire da dove nascano le cose intelligenti ...quando poi esempi di persone intelligenti che fanno cose da dementi ne abbiamo a bizzeffe ma anche totalmente inutili e fuori dal tempo... in politica a parlar di questo argomento mi sovviene l'immagine di baffetto che spicca su tutti. 

E' così che per trovare un senso alla vita in questo paese immagino di risalire su per lo stivale fino ad arrivare al sedere dove devono essere stipati a mo' di supposta i geni belli nascosti ad annusar aria rarefatta per stimolare le migliori idee.

Quindi questo post può sembrare come un'idea nell'idea che suona un po' alla Woody Allen  quando il problema è che quando ho un problema se ci penso mi viene un altro problema solo a pensarci.

Anche questa è una concatenazione niente male che smuove energia con il solo potere della mente e lo fa andando oltre i canoni culturali abbattendoli pur rientrando in un'affermazione/pensiero che acquisisce senso...e allora questo è un genio o un semplice artigiano dell'immaginazione alias capacità d'astrazione?

 Sarà mica che i governi e gli stati temano proprio quest'arma di tipo convenzionale che nasconde insidie anti-convenzionali?

Per catena di produzione del processo creativo intendo proprio un procedimento che siamo liberi di applicare quando ci poniamo come obiettivo lo sviluppo di un'idea in generale ma in questo caso specifico la mia prerogativa è circoscriverlo nell(all)'ecosistema del Blog.

 Se avete letto fin qui non è un mistero che l'ecologia dei media sia un settore disciplinare sconfinato ma  che porta nel suo stesso nome il suo ambito d'indagine e che quindi è evidente che anche il Blog al pari dei più noti social media tanto per fare un esempio sia un'ecosistema attraverso il quale possiamo studiare i nostri processi cognitivi.

La mia idea è di non andare tanto lontano e quindi fare direttamente un'analisi del post sullo stesso post.

Di norma quando penso ad un articolo la prima fase è relativa alla scelta di un tema e questa deriva a sua volta da una concatenazione di eventi che se non avessi recepito nel suo insieme non avrebbe dato vita ad un bel niente. In altre parole la prima utilità che ha un Blog è quella di creare una sorta di memoria per la vostra intelligenza con uno svolgimento e la conseguente catalogazione diacronica e sincronica inerente un processo in divenire finalizzato alla produzione di idee.

Questa memoria potremmo definirla storage nel caso in cui anziché essere una persona ad usare ed usufruire dei benefici di un Blog fosse ad esempio un'azienda.
Può sembrare una banalità questa che sicuramente sfugge a coloro che non hanno intrapreso l'attività di Blogger e si appoggiano ancora a file testuali o raccolte cartacee di vario genere ma la possibilità di elaborare i vostri pensieri e di ordinarli e poterli recuperare è un vantaggio non indifferente per poter far lavorare il cervello sempre con il serbatoio pieno ovvero con un luogo in cui ripescare nella memoria artificiale deputata alla creatività ma soprattutto dove la garanzia di poter riprendere il filo.
Forse quest'ultima peculiarità è la più importante a prescindere se siate dei creativi o meno o dal grado di capacità di progettazione ed astrazione della vostra mente.

"Perché a prescindere dalla creatività questo sgravo cognitivo ma anche implementazione della vostra mente comporta comunque il vantaggio di avere una Iper-funzionalità di stampo cibernetico.

Sarete poi voi a decidere in che modo essa interagirà con la vostra mente. Banalizzare questa funzionalità riducendola ad un non nulla solo perché il blog è una struttura non di stampo semantico ciò non significa che non abbia implicazioni profonde e che NON spostino l'asticella del livello dell'intelligenza attualmente disponibile di stampo cibernetico. Sicuramente è una forma molto più silente e meno carica di appeal della realtà aumentata che in un colpo solo è capace di colpire i nostri sensi principali.

Questa implementazione cibernetica consente alla mia mente quindi di essere sempre a caccia di idee partendo da una solida base mnemonica anziché essere esposta alla criticità immanente del tipico vuoto mentale e soprattutto di agire come scintilla del motore che smuove una catena di produzione in cui l'ultimo post poi diviene penultimo al sorgere della nuova idea.

Per approfondire questo aspetto bisognerebbe fare un'indagine campione sui blogger e le differenze che potrebbero testimoniare sul fenomeno ma anche se non abbiamo questo sviluppo ulteriore ciò non toglie che basta pensare a quando non lo abbiamo un blog ed alla fatica che percepiamo ma anche all'agire inconclusivo che ci comporta pensare con finalità implementative su un particolare argomento affidandosi esclusivamente alla nostra memoria senza l'appoggio di alcun strumento di supporto.

La differenza con un archivio di post consultabile dinamicamente su uno specifico argomento è palese rispetto ad un archivio di solo reperimento esso è attivo, vivo quasi fosse una memoria biologica ma che rispetto a quest'ultima è ri-editabile riscrivibile ripercorribile attraverso la manipolazione dovuta al ri-percorrimento a ritroso continuo e la ri-scrittura come la possibilità di rettificare e così via.

Penso siate concordi che per quanto siate dotati (a livello mnemonico) nel momento in cui ripercorrete la vostra memoria per creare quasi all'istante perdete la concentrazione dall'idea che intendevate sviluppare eppure non ne potete fare a meno in quanto è su un determinato argomento che si estende la catena di produzione creativa e così è come se tutte le volte iniziaste un processo ma non riusciste a portarlo a termine..

..poi se lo scrivete pensate a il lavoro che dovete compiere in un secondo momento per consultare il quaderno o l'ebook e non ditemi che non vi è già passata la voglia! Questo è ciò che intendo quando dico processo creativo attraverso lo strumento didattico del Blog ovvero non solo l'elencazione delle fasi che avvengono ma anche la manifestazione di un fenomeno che altrimenti non sarebbe esistito.

Descritta la fase pregressa del post in cui costruisco l'idea analizzata dalla prospettiva di come influisce a livello cognitivo il blog la raccolta di idee e spunti passa in secondo piano e non potrebbe essere diversamente/altri-menti in quanto è puramente soggettiva per fortuna ma sarà un ambito d'indagine che affronterò presto in un altro post dedicato e che s'intitolerà ANATOMIA di un POST.

Quest'ultimo sarà un'analisi più fine rispetto al  processo pregresso che comunque può essere considerato come appunto una catena che si replica e in cui ogni anello che la costituisce corrisponde ad una fase come nello schema sottostante:

Database Memoria blog -> ultimo Post -> idea -> sviluppo Nuovo Post -> database archivio memoria ->Ultimo o più Post -> .....
ed il ciclo si ripete re-iniziando replicandosi.

Questo è la catena del processo creativo che intendo come macro struttura cognitiva dinamica altrimenti assente senza un Blog e che attualmente alcuno strumento didattico riesce a sviluppare o risvegliare tanto meno il libro cartaceo / E-book digitale così dannatamente Passivizzante ed alienante.

Potrebbe essere questo Post una delle tante risposte che può dare l'Ecologia dei Media agli umanisti apocalittici e disintegrati che continuano ad insistere sull'aspetto dei rischi da depauperamento cognitivo ad opera dell'uso della tecnologia matrigna?

Potranno mai fare evoluzione coloro che pretendono di studiare questa disciplina senza applicarla?

Allo stato attuale di involuzione umanistica italiana è ancora così necessario affidarsi alla superstizione paradigmatica per alimentare le nostre certezze al fine di esorcizzare le nostre insicurezze basandosi solo sull'ignoranza e la pigrizia mentale comune alla voglia di non sapere sapendo?