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martedì 20 agosto 2013

Disturbi dell'adattamento nel professionista del Web

condotta scorretta blogger

Questo Post nasce da questa riflessione che mi sono posto precisamente ieri dopo aver assistito all'ennesimo caso di blogger disonesto e che è:

"Ma possibile che in Italia le persone che lavorano in rete devono portare lo stesso schifo che uno cerca di evitare nella vita analogica? A cosa ci porterà questa linea di condotta?"

Prima però è necessario che spieghi cosa intendo per disonesto : colui che si comporta al pari del mondo analogico specie in Italia copiando ed incollando prendendosi i meriti degli altri rendendosi invisibile e lo fa senza mai commentare (vista che ha la coscienza sporca) ma soprattutto non quota mai non spreca un Tweet neanche per sbaglio insomma prende senza mai dare!

Se il personaggio in questione poi è un nome noto nel Web o ha uno status che lo caratterizza la sua paga per i sacrifici profusi poi è addirittura ignorare la povera vittima derubata al fine probabilmente di procurare quella ingiusta gavetta che nella vita carnale viene inflitta nel nostro paese a coloro che pur producendo versando lacrime e sudore anziché essere ricompensati per la buona volontà vengono marginalizzati ed atomizzati per evitare ogni rischio di conseguenza di meritocrazia e di probabile ascensore sociale come riflesso.

Ora i risultati di questo modus operandi nel paese se non sono sotto gli occhi di tutti per lo meno sono sotto i miei quotidianamente nel mondo impositivo analogico e che corrisponde ad :

  • All'IMMOBILISMO in quanto se non vi è meritocrazia come faranno i migliori a crescere se il confronto è di inferiorità rispetto ai mediocri che anziché elevarne il livello derivato dalle  dinamiche di confronto (anche competitive) sociali e comunitarie lo penalizza-blocca-fa regredire?

  • All'assenza di ASCENSORE SOCIALE che crea a sua volta regresso e non sviluppo in quanto se i migliori rimangono tra i peggiori a chi sarà delegato lo sviluppo se non ad una classe sociale viziata apatica e che non ha sviluppato alcuna capacità di sopravvivenza e che occupa posti che non gli spettano per merito ma per diritto?

  • A non percepire nessuna traccia di MERITOCRAZIA che comporta depressione del sistema sociale e delle menti e ciò comporta per i giovani l'assenza di freschezza e voglia di fare tipica della loro età e ciò sviluppa solo rassegnazione mentre negli adulti l'assenza di speranza mentre per gli anziani la mancanza di un sistema sociale solido a cui affidarsi.
Mentre a livello Culturale comporta:
  • AUTO REFENZIALITA': che equivale al cadere nella malattia mentale tipica di coloro perpetuano l'esercizio del narcisismo che nella cultura corrispondere ad essere fini a se stessi e fare chiusura.

  • AUTOEROTISMO CULTURALE: che fa nascere i figli morti della conoscenza.

  • CHIUSURA: c'è necessita di aggiungere altro alle parole: mondo Accademico e Diritti d'autore basati sul potere e la sopraffazione e alle loro  torri d'avorio ove si sono rifugiati e alle volte nascosti e dalla qualità della conoscenza quella che conta che ne deriva?

  • VIOLENTARE I PARADIGMI: esistenza e imposizione di teorie che tornano a Sfavore di quelle più coerenti. (giochetto che amano i detentori del sapere immeritevoli che rovesciano il sacro monito del sapere che fu di Platone sostenendo che sanno di sapere ma fanno finta di non sapere.)

Dopo aver scritto queste flautolenza e meteorismo culturale; quali sono gli aspetti positivi di questo sistema istruttivo imperante? Nessuno!

Quindi prendendo in esame nella fattispecie coloro che intendono trasporre questi pseudo valori della vita analogica tale e quale com'è al/nel digitale porta a chiedersi chi sia veramente il disadattato tra coloro che lavorano in rete.
Innanzitutto chi non la onora
! Già se vi è un valore che dobbiamo difendere nel web inteso come il luogo dei contenuti è la Meritocrazia innanzitutto!

Giusto per fare il punto sul focus del Post :
Qui abbiamo dei personaggi influenti nel Web che hanno l'autorevolezza sufficiente (meritata?) per imporre il livello qualitativo di questo strumento e che attuano le stesse politiche di esclusione nei riguardi del talento sia per motivi di gelosia spicciola sia per ansie e fobie da perdita dello status quo che detto in altri termini è l'equivalente di immobilizzare un' ecosistema come internet congelandolo alle stesse oramai divenuta conditio sine qua non della cultura censoria e castrante del nostro paese.

Ora vi chiedo e mi rivolgo
(se esiste) a quella ridotta parte di individui con senso critico: è questo ciò che volete accada anche nel Web? Inoltre ricordo a costoro che ignorare oramai è uno strumento obsoleto e che con il dovere della sintesi lo definisco l'arte di NON fare facendo e con ciò intendo asserire che vi fa venire fuori per quello che siete non riuscite a farla franca.


LA CONCLUSIONE spetta alla definizione di disadattato del Web alias  disturbo dell'adattamento
"In rete il vero disadattato è colui che rende disadattato chi migliora  per qualità i contenuti e dimostra di essersi adattato alle regole meritocratiche della  Rete dimostrando ciò che i più non riescono a fare ovvero onorarne il profondo valore umanistico.