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venerdì 30 agosto 2013

Ecologia dei media 3.0

ecologia dei media 3.0
Un post in cui ho trattato l'Ecologia dei Media attraverso la sua linea diacronica e sincronica ancora non l'ho scritto delegando questo compito ad un sempliciotto Link inserito all'interno di quello che fu il mio primo Post di questo blog.

All'epoca non ero molto esperto non che lo sia divenuto adesso ma sicuramente nuotavo in acque ben peggiori delle attuali quindi questa soluzione la annovero tra le scelte fatte con pigrizia mentale.

Poi però se torno a quei giorni con la memoria mi ricordo che mi piaceva coinvolgere più canali mediatici e avevo anche una certa voglia di lasciare quei file così com'erano a simboleggiare il cambiamento di livello dell'uso dei media che padroneggiavo all'ora rispetto a quello che avrei raggiunto il giorno che avessi deciso di metterci mano.

Questa scelta riporta la mia mente alla frase con cui definiva il valore intrinseco della fotografia un noto fotografo e che diceva che essa era la testimonianza dei cambiamenti che erano avvenuti rispetto al passato da quando l'aveva scattata.

Così con un minimo sforzo d'immaginazione perdonatemi lo so ho avuto quest'idea che adesso vi racconto dopo aver sfruttato il parallelismo tra fotografia e questa disciplina a cui mi sono appassionato e ho pensato che la più antica fotografia che abbiamo di quest'ultima corrisponde a quell'istantanea che fece Neil Postman al periodo in cui viveva e che quindi sarebbe stato interessante scrivere al pari del valore concettuale del fotografo un Post in cui si evidenziassero le differenze con oggi relative a cosa fosse mutato ma anche no.

Prima però è mia intenzione provare a definire meglio quali siano divenute le maggiori discipline che  influenzano questo settore di studio/ricerca. Visto che non ho trovato niente in merito tanto per cambiare vi esorto a fare qualsiasi forma-tipo di rettifica capirete quanto sia difficile fare tutto in astrazione e sono conscio che le mie conoscenze sono piene di inesattezze come di lacune più o meno profonde ed estese.

Pensando quindi ai settori disciplinari che ritengo abbiano influito sull'ecologia dei media le più probabili sono la Psicologia le Neuroscienze e l'Informatica.

La psicologia probabilmente costituisce il percorso diacronico l'informatica il nuovo media ovvero l'evoluzione incarnata dall'ultimo media mentre le neuroscienze il jolly sincronico (ovvero che ha fatto la differenza aggiungendosi all'intreccio tra psicologia e informatica).

Sarò costretto a trattare questi mega settori disciplinari in quanto più che ci penso e più saltano fuori implicazioni correlazioni con la genetica la chimica lo sport la medicina ecc. ma purtroppo non ne so molto se non attraverso la costatazione delle innovazioni che vedo nascere al pari del vostro più acuto spirito di osservazione.

Attualmente in che fase siamo della Psicologia?

Questa è la prima domanda che porrei ad uno psicologo...io invece posso dire a tastoni nel luogo sconosciuto e buio in cui mi sono avventurato a regola il cognitivismo sia quella fase che si guadagna il maggior grado di influenza ma se dovessi trascendere dal percorso storico e pensare alle attuali implicazioni farei partire tutto dalla Gestalt.

Con quest'ultima si apre un mondo che faccio collimare con il design funzionale del web ma anche tanto altro.
Questa fase della storia della psicologia invece non viene quasi mai trattata ma gli studiosi iniziano sempre dalle teorie che hanno iniziato a studiare la nostra mente basandosi sulla sua comprensione quando invece oggi se vogliamo studiare l'ecologia dei media non possiamo prescindere da capacità che pur se non spiegate scientificamente abbiamo la prova che esistono.

Un esempio è la capacità di taluni individui di vedere il codice un altro è la visione d'insieme che valorizza l'insieme delle parti come somma e non come un tutto o come il valore di ciascuna di esse post-atomizzazione che nella fattispecie della rete sono capacità dell'intelligenza capaci di fare la differenza.

Arrivati a questo punto la mia parte masochista a mo' di cantico delle sirene si quelle dell'ambulanza vorrebbe convincervi ad ammorbarvi con le immancabili teorie delle influenze date dal cognitivismo il costruttivismo il connessionismo  e così via....ma non sono un sadico e quindi eviterò di ripetere quello che ahimè è la cornice teorica del ristretto quadro che hanno già offerto pseudo-illustrissimi colleghi anzi secondo me se fate da soli i parallelismi interfacciandoli con il web che conoscete oggi riuscirete a fare molto meglio di loro.(con questo LINK potrete avere una visione sintetica della storia della Psicologia). 

Anche se vi potrà sembrare caotico ritengo che siano molto più competenti e con uno status di valore e qualità meritati studiosi di questo calibro come Pierre Lévy e Derrick de Kerckhove in quanto molto più vicini allo studio del media Internet e della rispettiva ecologia rispetto a degli studiosi della mente come gli psicologi che vi ricordo neanche tanti anni fa per operare l'epilessia effettuavano la lobotomia..

..della serie vediamo che il paziente vede anche con un solo occhio quello sinistro perché gli abbiamo esportato il destro....eehhm assistente qual'era la sinistra e la destra...

Inoltre voler necessariamente forzare il paradigma dell'informatica come derivazione dalla teorie della psicologia a mio modo di vedere è un'offesa per un tipo di intelligenza creatrice che ha tratto ispirazione solo da se stessa e non certamente da degli studiosi che fulminavano i topolini.

E' giusto per una santa volta dare il merito a chi gli spetta altrimenti anziché Google Apple Microsoft oggi si chiamerebbero in altro modo chissà se fosse stata la Pavlov computer il vostro collega la smetterebbe di sbavare quando vi vede...chissà....o il vostro cane avrebbe una fobia fottuta anziché dei temporali della luce accesa....

Bene... la Psicologia diciamo che l'abbiamo trattata condannata ed assolta e a quanto pare tanto per cambiare il verdetto è quando abbiamo a che fare con i dottori della mente e le loro questioni queste rimangono sempre aperte e per il momento l'unica cosa che posso chiudere è questa partentesi riflessiva.

Discorso diverso invece è per le Neuroscienze e il grande passo in avanti indiscutibile che sono riuscite a dare alla nostra evoluzione in molti ambiti e qui la questione si fa divertente in quanto il paradosso degli umanisti specie dei filosofi della formazione che sostengono l'invasività della tecnologia si fa evidente ovvero l'intreccio tra informatica e neuroscienze non lascia spazio a dubbi in quanto gli attuali strumenti della medicina senza il contributo dell'Informatica non avrebbero certo raggiunto l'attuale livello di sviluppo e quindi mi chiedo per caso loro dispongono del dottore dalla vista a raggi X o per fargli una lastra li dispongono direttamente controluce? 

Per concludere ho scelto l'ultimo settore disciplinare solo perché era scontato che non vi fosse niente da opinare sulla costatazione che sia il punto di origine da cui deriva tutto il resto quindi non è così situato per/a chiudere questo Post a causa di un ordine d'importanza ma per il silenzio ed il rispetto che si tira dietro in quanto fatta e realizzata da menti che hanno creduto in qualcosa quando nessuno vi credeva...si sono appassionati ad un'idea poi progetto poi divenuta realtà che ancora oggi molti disconoscono e misconoscono appena ne hanno l'opportunità..

...e molti di loro non lo hanno fatto per distruggerci la vita ma per tentare di migliorarla di evolverla..e casomai messo da parte lo spirito buonapartistico bisogna riconoscergli un gran coraggio!

Finita la sviolinata però la nota dolente o asseconda da che parte la vediate anche pionieristica: la tecnologia ha raggiunto un livello molto alto a livello funzionale/strumentale adesso sta a noi fornire gli elementi agli informatici (ma anche viceversa in quanto anch'essi più che umani )per svilupparla a misura d'uomo e per ottenere questo risultato sarà necessaria la nascita di un settore di studi specializzato e ad esso dedicato.