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martedì 10 settembre 2013

E-learning 4.0

e-learning web design
Mi hanno detto che una certa B**#°*#  abbia inflitto una nuova censura a chi aggiunge troppe volte l'indice numerico 3.0 alla parola Web...

..in un certo qual senso non ho motivi per dubitare quindi messi gli abiti dell'italieco medio oggi parlo di e-learning 4.0. Tanto il 3.0 infastidisce tutti in italia e nessuno lo pratica android è già se non erro alla versione 4.2 quindi non vedo perché non poter driblare in scioltezza questo divieto.

Anche perché se non è stato colto il potenziale sociale della fase 3.0 nell'e-learning non è certo colpa di questa tecnica-tecnologia bensì nostra perciò adesso come faremo a saltare direttamente a quella del futuro?

Probabilmente grazie alle nuove interfacce miste ai nuovi software che saranno sempre più user friendly e personalizzate.
Dopo l'opportuna distinzione e aver tracciato la labile e sfocata linea di confine in questo Post dal titolo E-learning or Web learning that is the question tra due macro categorie della rete deputate all'apprendimento e che sono il web learning ed e-learning entrambi appartenenti al"learn in Internet" in questo articolo tratto l'attività che le precede ovvero il Web design che probabilmente è l'erede stretto dell'instructional design.

Inquadrare storicamente queste discipline è come voler dare forma all'aria ma è un vizietto che nasce da una esigenza insita nella necessità di noi umanisti a sviluppare riflessioni.

Forse è per questo motivo che gli Informatici spesso si innervosiscono o se la ridono a ragion veduta in quanto è un'attività che tende ad oscillare tra la deriva, l'indovinello ed il tentativo continuo di generare conoscenza e per quanto mi riguarda non c'è cosa più difficile nel cercare di  intrattenere la persona/senso comune attraverso questi punti attrattivi..ma l'ecologia dei media è anche questo una sorta di ibridazione digitale che cerca di avvicinare due poli agli antipodi come l'analogico all'artificiale, la carne ai bit..

..infatti per converso un umanista potrebbe dire la stessa cosa degli informatici senza fare differenza alcuna nei confronti della verità che probabilmente non è nata neanche per essere divisa in settori disciplinari.

Il web design è un ambito in continua espansione il cui sviluppo è sintetizzabile principalmente in due livelli principali uno proiettato nel futuro sempre alla ricerca dell'ultima innovazione quindi un settore molto competitivo e creativo ed uno che agisce ad un livello più profondo meticoloso e capillare sui prodotti già esistenti per realizzare una continua personalizzazione o per esempio finalizzato a ridurre la distanza con l'utenza lavorando sulla user experience e l'accessibilità in sintesi sul rapporto uomo=>macchina. Entrambe (questi due settori di sviluppo) hanno lo stesso obiettivo quello di delegare o far svolgere compiti alla macchina/computer e sono interdipendenti.

L'attuale compromesso relativo il grado di maturità delle tecnologie di diffusione di massa quindi non militari ne spaziali ha maggiormente bisogno dell'intervento del design che nel web si occupa di ridurre la distanza il Gap che vi è con l'utenza finale più che esserci una reale necessità a sviluppare ancora nuove applicazioni.
Ciò non toglie che arrestare questa spinta creativa sarebbe un errore ma lo è e forse anche di entità maggiore scordarsi che se non vi è un'utenza ad adoperarle si verificheranno sempre delle vampate destinate a spegnersi nel futuro immanente.

La necessità di categorizzare questo spazio pionieristico ha implicazioni profonde con il portare la riflessione filosofica ad un livello più umano e meno metafisico o sui grandi temi paralizzanti quali l'epico ed oramai vetusto movimento degli apocalittici contro gli integrati.
Comunque non si tratta solamente di fare dialettica bensì di creare posti di lavoro ed una società che di riflesso sia produttiva ma il cui sistema economico anziché reggersi sull'aspirazione della finta felicità attraverso l'infelicità sia incentrato sulla creatività e la capacità di astrazione dell'essere umano.
Senza sforare nell'utopia il web design non ha bisogno di puntare a ideali altisonanti può iniziare dal più pragmatico sviluppo di: idee, Piattaforme dedicate, applicazioni, tools, software specifici finalizzati a ridurre quella che nel vasto ambito della User experience definisco distanza con l'utente-fruitore e che solitamente almeno per il momento è quella fase che coincide con una buona accessibilità e tanto altro.
Quando parlo di riduzione della distanza non intendo soffermarmi al suo valore simbolico dell'era 2.0 bensì quello pragmatico inerente l'interazione di stampo cibernetico dell'attuale 3.0. Arrivati a questo punto credo sia il caso di esemplificare:

  • E-learning: quando penso a questo ambito sono investito da tutta una serie di sensazioni che non starò qui a descriverci in quanto di natura strettamente personale ciò che invece temo ci accomuni è la parola distanza che si utilizza sia quando si teorizza su questa tecnologia a livello tecnico-teorico sia quando se ne parla in base alle sensazioni un po' freddine rispetto a quelle che nella norma dovremmo vivere in presenza. La distanza viene sempre intesa come un luogo X la cui distanza fisica da quello Y impedisce il controllo/visione discente/docente quando invece queste tecnologie potrebbero essere applicate per colmare specie nell'età scolare per ridurre la distanza che si interpone tra studente/discente e docente e che è quella molto più vicina e fisicamente presente della lezione frontale svolta in presenza e in aula. Forse qualora vi siano delle piattaforme che come Moodle se usate a distanza presentano criticità derivanti l'assenza della presenza forse sarebbe meglio fare un tentativo ad applicarle alle lezioni frontali e sperimentare se l'apprendimento ne trae giovamento.(primo fra tutti gli sgravi cognitivi che mi vengono in mente potrebbe esserci una riduzione dei compiti da fare a casa o un loro svolgimento più immediato in quanto mediato)

  • Web learning: inteso nel senso più ampio è la progettazione di tutti i prodotti presenti nel web deputati all'apprendimento. Esempio di uno dei tanti campi di applicazione:  potrebbe essere la progettazione di piattaforme professionali specifiche per professionisti del web che svolgendo lavori creativi o innovativi necessitano di prodotti altrettanto nuovi e aggiungo sempre in versione beta. L'ambito di ricerca crescerebbe parallelamente allo sviluppo informatico in quanto andrebbe ad interagire con una parte misteriosa ed al quanto pionieristica della nostra mente e che potrebbe deputare alcuni processi ripetitivi alla macchina per agevolare il processo/ flusso creativo. Infine lavorare sull'integrazione e sincronizzazione con tutti i mezzi business-students.

    Il Web learning va visto anche come ROVESCIATO ovvero attraverso una prospettiva che ribalta l'apprendimento inteso non solo per generare conoscenza con un uso strumentale del web attraverso il rapporto-interazione Docente verso studente ma anche in sostituzione del primo attraverso programmi automatici su base semantica anche se quest'ultima risulta essere non ancora emancipata  e quindi che agisce sul rapporto macchina-->studente generando formazione attraverso l'auto-formazione.
    Esempio di un campo di applicazione :
    è il sistema di autocorrezione anche del modello/box in cui sto' scrivendo in questo momento che ritengo molto più valido per imparare a scrivere.
    La correzione delle parole con il sottolineato da parte del programma induce a imparare il modo corretto in cui dev'essere scritta senza lasciare la pagina/foglio o a fare una ricerca immediata nel web per imparare quale essa sia quando la correzione non è di facile soluzione.

    Questo strumento mi ha consentito di imparare molto più velocemente e con una forte riduzione dello stress/frustrazione quindi più intuitivamente rispetto all'uso di carta e penna che invece mi costringevano continuamente a cercare sul vocabolario ed ad interrompere anche il flusso del ragionamento.

    La scrittura ne risultava molto più faticosa e l'intervento correttivo molto meno efficace in quanto fatto non Just in time e quindi più facilmente ripetibile.
    Se uniamo poi alle peculiarità che ho appena trattato la visualizzazione del processo di scrittura sul monitor che consente la rapida manipolazione e visualizzazione d'insieme testuale abbiamo delle implicazione e delle implementazioni cognitive che vanno molto più in la' della sintetica definizione di videoscrittura intesa come trasposizione di un processo da un media ad un altro.

    Una nuova frontiera potrebbe essere proprio uno sviluppo che consegue dall'incrocio tra macchina ed essere umano ed il rapporto cibernetico che ne consegue dall'ibridazione e il campo d'intervento sulla macchina non come intelligenza artificiale di stampo semantico indipendente ma come sostituzione di processi cognitivi che nel nostro flusso di lavoro si rivelano o ripetitivi o quotidianamente poco pratici.

    Pensate anche a tutto il lavoro se vogliamo omettere la parte evolutiva a livello tecnologico che comporterebbe l'integrazione poi di queste applicazioni ai media già esistenti come ad esempio un Blog.

 CONCLUSIONI 
L'Ecologia di questa disciplina non mi consente di tirare delle conclusioni per questo post cosa invece che mi è possibile fare sui valori etici della nostra civiltà nella fattispecie per non dire sottospecie Italiana e che è inutile che i politici si riempiano la bocca quando le istituzioni per prime non vogliono sentirci sull'oramai necessaria svolta culturale a favore della formazione orizzontale meritocratica rispetto al sistema gerarchico-impositivo verticale. 

Sono da preferirsi ambiti di sviluppo e crescita progettuale nella virtualizzazione dei processi in cui la realtà aumentata non dev'essere relegata ad un dispositivo mobile per vedere musei o fare del marketing solo perché queste sono le uniche attività che pagano e forse rendono o peggio ancora fa trendy.