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lunedì 9 settembre 2013

E-learning or Web learning that is the question

caratteristiche web learning e-learning
La necessità di ridefinire i confini se mai fosse possibile dell'apprendimento attraverso le moderne tecnologie mi ronzava per la testa già di un bel po' di tempo.

Sicuramente l'essere un figlio prodigo della Facoltà di Scienze della Formazione mi aiuta in questo senso sia perché per dirla facendo nel momento in cui scrivo di loro già perdo il mio tempo in una spirale vorticosa il cui buco nero è o la mia implosione o la totale perdita degli appigli orientativi inerenti lo spazio tempo....altro che entropia....cosa c'entra quest'ultima con il mio tempo la formazione e la piovra italo-fiorentina...?
Per capirlo vi sconsiglio di ascoltare questa traccia audio disistruttiva:
     Link alternativo se non funziona l'icona CLICCA QUI

Questa volta partiremo dalle conclusioni ovvero che il Web learning ha tutto il potenziale per divenire un settore disciplinare a se stante rispetto all'e-learning; considerarlo una sua evoluzione possiamo lasciarlo dipendere dai vostri punti di vista anche se ciò non toglie che siamo dinanzi ad un'unicità nel campo dell'analisi di un settore disciplinare inteso nel senso stretto accademico in cui per parlare di quadro teorico di una materia vi è sempre stato il bisogno di appoggiarla ad una linea diacronica e sincronica coerente.

Essa è in continua evoluzione e mutazione pronta a distruggere i castelli di carta di coloro che sono intenti a ragionar col vecchio paradigma di costruirsi il posticino al sicuro nel regno di tutela culturale e di dominio per imporre col proprio scettro le proprie ipotesi e teorie.

Questa è anche una fortuna in quanto impone sempre a ricercatori e studiosi a spingersi avanti e a non adagiarsi sugli allori ma anche e soprattutto a non sfrangere il luogo ove simbolicamente e assai poco metaforicamente è reperibile la noia degli studenti.

Per la prima volta il media personal computer pone una nuova prospettiva in cui rispetto a quelli precedenti non abbiamo a che fare con un mero portatore del messaggio bensì con un'autentica intelligenza artificiale.
Sono consapevole che questa visione può essere destabilizzante per molti di voi come so per certo che invece molti altri ne vedono il valore intrinseco che anziché smuovere e stimolare la pigrizia mentale ne percepiscono l'immediata destabilizzazione del proprio status quo.

Così il giochetto è speculare e bidirezionale gli esperti che temono la perdita dello scettro e l'esser spodestati dal loro regno di carta evitano di parlarne cosicché le persone comuni alla parola intelligenza artificiale se il loro Apple non gli risponde alla domanda chi è la più bella del reame o fa comparire Kitt super car sotto casa come reazione suscita ilarità e miscredenza....Quindi quando parlo di esperti / specialisti voglio fargli la carineria di porgli questo verosimile quesito:

fanno finta o ci sono veramente?

Senza rimanere incantato nello stato catatonico sistematico che deriva da questi tipi di questioni se tanto mi da tanto con lo xtra-dovere della sintesi siamo dinanzi ad un cervello artificiale che si evolve e si sviluppa anche se non parallelamente a quello umano in continuazione.

L'aver tirato in causa la semantica è solo per allargare gli orizzonti della nostra visione con un macro argomento neanche poi così tanto futuribile mentre se vogliamo tornare nel presente la formazione orizzontale intesa nella sua duplice personalità di consumatori e produttori conferma l'attuale fermento innovativo a cui non solo stiamo assistendo ma di cui facciamo parte proprio per le qualità in essa intrinseche.

Con ciò non voglio dire che tutto il bagaglio di studi appartenenti e provenienti passato sino ad oggi sull'e-learning sia sbagliato o inutile ma rompere l'eco della voce/senso comune che vorrebbe intimare il solito cambio di mutande attraverso l'uso di nuovi strumenti ma suonando la stessa musica con un monito nei riguardi di un approccio che oltre ad essere ozioso e poco producente finisce oramai a suonare come saccente e dall'inutile e fastidioso parlarsi addosso.

Ora senza ammorbarvi con la linea storica che ha tracciato l'e-learning Wikipedia  visto che stiamo parlando di una tecnica/metodologia usata per più di un decennio oramai trascorso possiamo distinguerla dal Web learning  di più giovane origine basandoci sul passaggio evolutivo delle tecnologie Internet in cui se vi è una peculiarità che la segna è la ricerca sempre più paradigmatica di sincronizzare ed integrare  tutti i tools software, applicazioni,widget,plugins dell'era Web 2.0 in ecosistemi sempre più complessi su base sociale/orizzontale.

Quindi se proprio non si resiste nel voler necessariamente dare una linea diacronica a questo settore disciplinare l'e-learning rappresenta una tecnologia antecedente il web learning e che proprio per questa ragione pur avendo talune peculiarità manca di altre necessarie al contesto/richiesta della domanda formativa nel-del Web 3.0.

Quest'ultimo invece può essere un "tutto" in cui è compresa l'integrazione e sincronizzazione dell'E-learning con tutto il resto. Il contrario sarebbe comunque possibile quindi trattasi di una contraddizione semplicemente in termini in quanto nella pratica l'informatica con gli update e la compatibilità dei linguaggi sovverte tale paradigma sull'obsolescenza.

Quindi voler creare un percorso storico è più una nostra necessità che non un fattore ai fini dello sviluppo. Il discorso invece è ben diverso se affrontato da una prospettiva inerente la proprietà privata, il copyright, l'editoria e quant'altro è legato ahimè all'e-learning e per cui attaccarsi alla difesa che il web learning non ha una dashboard è una ragione di sopravvivenza quando invece siamo appena agli inizi dello sviluppo.

Poi che non si possano verificare la qualità degli apprendimenti senza misurazioni richiama allo specchietto per indigeni che ho già trattato in non mi ricordo in quale post sui cardio-frequenzimetri il cui supporto è utile in certi casi di vitale importanza in altri (specie nel caso di patologie cardiache) ma non determinanti al punto tale di calibrarci sui suoi responsi.

Questo è un argomento talmente complesso e aperto in quanto condizionato dalle innumerevoli variabili che presenta che lo tratterò in un altro momento un esempio su tutti che mi viene in mente è inerente il mosto sacro mantenuto in vita a forza di lifting  Moodle  con lo studente che lasciando aperto un file per ore mentre gioca ai video game inganna il docente sulle ore di studio.

Quindi non credo faccia molta differenza avere un sistema di monitoraggio altrimenti rischiamo una pericolosa deriva con la formazione al di fuori di un ambiente controllato.
Ciò non toglie che le tecnologie usate con dinamiche in presenza consentono interventi più capillari sempre che il tutor-docente siano competenti; questo è per confermare che le variabili non mancano.
Ma per tenere l'icona aperta su una questione non bisogna scomodare teorie cosmiche quando è realtà e risorsa di questa terra la creatività e la visione d'insieme e che stanno trovando nel Web nuova linfa vitale e finalmente un campo di applicazione in cui sperimentare.
Progettazioni creative ed orizzontali consentiranno sempre di più lo sviluppo e la piacevolezza dell'istruzione proprio perché sempre meno verticale-impositiva e il cui potere gerarchico deve essere sempre più in dissolvenza almeno si spera e nessuno deve castrare questa capacità ed ambizione specie se occupa posti di docenza!

Infine per quanto riguarda il discorso trito e ritrito sulla formazione da bar per enfatizzare il gap/differenziale inerente la qualità tra l'e-learning super monitorato e il web learning come formazione dal poco valore in quanto di strada e lasciata a sé stessa faccio sempre quest'esempio: se ad alcuni giocatori che piaceva il calcio avessimo vietato di praticare questo meraviglioso gioco popolare sulla sabbia esisterebbe il beach soccer?

Non mi pare che cambiato l'ambiente non si sia trovato il modo di giocare con adattamenti progressivi o drastici che siano stati al regolamento....o che i giocatori abbiano disimparato a giocare.

Comunque se CLICCATE QUI potete vedere un esempio di ciò che ho cercato di dire:

Link del Gruppo/comunità Facebook
d'ausilio: https://www.facebook.com/groups/digital.assistant

Direi un ottimo esempio di e-learning sostenibile e creativo nato dalla galassia caos di internet...