Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

giovedì 5 settembre 2013

LinkedIn o LinkedOut?

linkedIn aziende disoccupazione
In o Out sembra la sentenza di un trendy gay già di quelli che di norma sono i giudici dello style del malcapitato di turno nei programmi televisivi oramai trash degli ultimi anni.

Si lo so abbiamo avuto anche di peggio come la Tv pedofila..forse è meglio sorvolare...

In verità i gusti e gli orientamenti sono argomento di cui mi occupo poco e che ho smesso di comprendere al pari delle donne specie se riguardano l'abbigliamento sono convinto che riuscirei prima ad arrivare al senso della vita..

.o per lo meno a prendermi in giro ma ad essere felice lo stesso e lo dico senza alcuna inflessione sessista: delle cosacce altrui per dirla alla Frà porcello non mi interessa alcun ché.

Le differenze di genere non mi competono ma il tema del lavoro mio malgrado si sia da formatore che da cittadino italiano. E suppongo che valga la stessa cosa per molti di voi specie per quelli che devono affidare il proprio futuro/destino a se stessi e a nessun mi manda Picone e ad alcun Don di fiducia.

Ah scusate è vero mi sono sbagliato parrebbe che le cose stessero accussì almeno nelle leggende metropolitane ed infatti oggi grazie ai moderni mezzi messi a disposizione quali i socialnetworke addirittura dedicati al lavoro che possiamo farci un'idea quanto più vicina alla realtà. Innanzitutto è bene tranquillizzarsi per non correre il rischio di generalizzare : Si è sicuro che NON tutti i lavoratori e le categorie professionali sono presenti su LinkedIn quindi faremo un'analisi ristretta al numero dei presenti anzi ancor più ristretta ad un campione analizzato dal sottoscritto che ovviamente neanco a dirlo sarà soggettivissimamente soggettiva.

Ragion per cui il numero dei presente su LinkedIn non è mai interesse dei media tutti indaffarati alla faida tra FaceBook e Google+ e che mica posson inciampare in una così poco interessante statistica ma neanche sul tirare giusto così a tempo perso qualche riflessione ma no che dico osservazione su ciò che emerge dandoci appena appena una sbirciatina.

Anch'io durante questa attività comincio a sentire dei sintomi da sindrome di Stoccolma vi avverto subito come disclaimer anzi tempo che analizzando nella fattispecie Linkedin ho iniziato a soffrire della sindrome da esperimento in cui colui che cerca di provare una determinata realtà alla fine la vede per davvero pur non manifestandosi.

Quest'ultima deformazione mentale che mi ha colto ha lasciato la mia mente in uno stato confusionale con un sacco di domande che mi ronzano nella testa a mo' di ossessione e che scriverò in questo post così giusto per riempire lo spazio bianco augurandomi un giorno di tornare a vedere la realtà per quello che è.....; schifosamente reale.

Prima però un po' di foto di metriche :


Come potete vedere a prescindere dalla popolarità che sembrerebbe la priorità di queste metriche-anal-stitiche gentilmente offerteci da questo social Network cosa dovrebbe dedurne un utente? Che sorta di equazione è nel campo della ricerca del lavoro Popolarità = a cosa?
Ma a parte questa domanda i famigerati headhunter in Italia esistono?

 E quali indicatori userebbero? Non ditemi che sono ancora alla scusa no inglese no party o niente esperienza idem?

Perché oramai lo sanno tutti che la scuola italiana che ha formato la fascia di età su cui si dovrebbe reggere l'economia di questo paese (28/45 anni) ha fatto classismo anche in questo.
O aspettano di andare a quelle mega markette universitarie dove ti dicono come fare un Curriculum Vitae con la carta calcante e che loro se non hai minimo 110 e lode neanche ti considerano....?
Se non erro stiamo parlando di esperti psicologi del lavoro.... o di cosa stiamo parlando?

Forse dei Test per inoccupati disoccupati ed occupati in cerca di lavoro che sembrano alla ricerca di tutto ad eccezione del talento e della meritocrazia qualità quest'ultima tra le prime ragioni di crisi nel nostro paese?

Perché se sono questi soggetti ed altri simpaticoni specializzati a fare la selezione mi viene un forte dubbio che abbiamo trovato la chiave di volta sulle ragioni per cui le persone non trovino lavoro in Italia.
Appurato che le aziende, agenzie ed università (ed altre Istituzioni) non sono interessate qual'è lo scopo di un social network in cui sei tu che devi andare a proporti senza che nessuno si faccia avanti?
Insomma se tutti abbiamo le stesse necessità ma anche voglia di fare è molto strano che l'immagine che derivi da LinkedIn sia di immobilismo.

Okkei
se le aziende sono così dalle persone ci si aspetta che siano per lo meno intraprendenti...non si sfugge alla voglia di fare, di crescere e di avere una vita professionale appagante. Una situazione tipo potrebbe essere come quando qualcuno si presenta come Blogger il dirimpettaio almeno se appartenente allo stesso settore come minimo dovrebbe ringraziare ed avviare almeno un confronto...vero? Beh SBAGLIATO!

Eppure quelle che vedo sono super carriere e titoli di studio formali.Almeno Linkedin pur non offrendo sistemi di analitiche specifiche consente al Progettista della Formazione verosimile ed intraprendente di avere anche se meno precisi importanti indicatori utili per il suo mestiere.

Un esempio tratto da questa indagine a campione sul mio settore professionale quello della Formazione è che ha fatto emergere la presenza di una preoccupante costante che già temevo inerente un livello di alfabetizzazione informatica quasi inesistente, produzione di contenuti di qualità bassa o fuori tema e pressappoco l'inesistenza di processi di digitalizzazione.

Un consiglio va bene che questo paese è totalmente fasullo ma se lavorate nel Web forse non sarebbe il caso che almeno personalizzaste almeno l'Url?

Quel che è certo è che in Italia le aziende almeno sono tutte coerenti su un punto ovvero tutte non hanno l'educazione di dire neanche un semplice e formalissimo non ci interessa! 
Specie se sono presenti su Linkedin in base al contesto anziché mutare di atteggiamento neanche un messaggio di Benvenuto...solo su Twitter si fanno sentire alcune ma probabilmente solo per interesse a vendere...non capisco quest'ANSIA...mah?

Che dire se questa è la situazione della aziende meno male che il mercato del lavoro è frizzante ed iperattivo pieno di persone intraprendenti e curiose ansiose di fare scambi di competenze ed inventarsi i lavori; giusto? Ecco: SBAGLIATO! E tutto ciò è paradossale per un social network.. tant'è che ho deciso di battezzare questo social per lo meno in Italia come LinkdOut

Caxo Linkedin in Italia sembra Almalaurea insomma forse dovrebbero fare l'algoritmo del Padrino chissà io mi sento uomo d'onore...forse non è colpa del social network in quanto questi riflettono ciò che siamo...un po' come Facebook che solo a vedere la Home/Stream di certe persone che conosco ho il volta stomaco....forse non è Linkedin ad avere qualcosa di sbagliato e ad esserne responsabile..

...
o forse anche si per colpa di  questo atteggiamento omertoso ed assente..insomma toccano il lavoro qualcosa di sacro e pericoloso mica come Facebook su quello i media hanno carta bianca.Anche perché temo che vi sia ancora poco da aggiungere...
Ciò non toglie che l'immagine che mi offre questo social network di rimando non è né edificante né tranquillizzante e tanto meno distonica rispetto alla realtà analogica fatta di carne a cui assisto quotidianamente in cui la raccomandazione il nepotismo e la politica dell'intrallazzo fanno da peso incontrastabile sulla bilancia la cui unità di misura è il merito e la voglia di fare.

Invece se vuoi tirare una boccata d'ossigeno e vedere cosa pensano alcuni utenti LinkedIn del Blog di Antonio Luciano CLICCA QUI