Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

sabato 14 settembre 2013

Piattaforme di lavoro per i creativi del Web

piattaforma intelligenza artificiale cibernetica
Per chi ha masticato anche un po' di cognitivismo non suonerà certo come una novità la parola Oblio specie se associata alla memoria mentre per i neofiti basterà dare una letturina sommaria attraverso una ricerca su Google alla voce Cognitivismo inerente quella corrente di pensiero il cui quadro teorico fa leva sulla sviluppo dell'intelligenza artificiale evolutasi sul modello di quella biologica. 

Il processo di costruzione ed evoluzione dell'intelligenza artificiale nasce con il primo sistema computerizzato che in realtà era ben più vicina ad una sorta di antica macchina computazionale che non ad un moderno neonato dell'era informatica contemporanea.

Non è mia intenzione fare una lezione di storia della Psicologia anche se la mia passione per questa disciplina è presente nella mia mente in forma latente e mi crea delle crisi di isteria notevoli ma lo scopo di questa introduzione mira ad un solo aspetto della memoria ovvero alla regola dell'oblio.

Senza andare troppo in profondità nel funzionamento meccanico-funzionale fisiologica di questa area celebrale reperibile anche in forma schematica molto facilmente nella rete è importante sapere che alla matrice di funzionamento che risulta uguale per tutti non corrisponde un'altrettanto corrispondenza per la capacità nella velocità di memorizzazione intesa come  velocità/prestazione esprimibile come lasso di tempo in cui la memoria a breve termine decide cosa imprimere in quella a lungo termine prima di deputare il tutto all'Oblio.

 Più precisamente siamo a conoscenza sulla regola del numero 7 come massimale inerente la quantità di memorizzazione mentre non ho quasi mai sentito parlare di quanti secondi abbiamo prima che una conoscenza passi ad essere memorizzata nella memoria a lungo termine che da ora in poi chiamerò storage

Sempre approfittando del lessico di stampo informatico chiamerò quella a breve termine come memoria flash. Penso che abbiate già intuito qual'è il passaggio successivo che poi è anche il ponte di collegamento tre Lavoro Creativo => Oblio => Web  ovvero l'imprevedibilità della memoria.

Quante volte vi sarà capitato di avere un pensiero per la testa e poi scordarvelo per poi non ritrovarlo mai più alle volte addirittura mentre state scrivendo (quest'ultima poi è una particolarità della scrittura a video in cui da un'idea si passa velocemente ad un'altra in un flusso continuo sino a quando per correggere casomai una frase che scorre meno o è scorretta vi scordate di quella che dovrebbe succedergli) insomma alla fine non è certo una sensazione piacevole. Fin qui non ho detto niente di nuovo come non è una novità la nascita di infiniti servizi tool e piattaforme nel web a cui delegare frammenti di idee appunti note collegamenti ipertestuali e quant'altro.

 L'icona che ho usato questo post rappresenta uno degli ultimi ritrovati a tema ovvero Trello. La mia opinione su queste piattaforme è che tra averle e non averle la prima opzione è sicuramente la migliore ma per chi lavora creativamente non sono complete! 

Ecco perché alla fine torno sempre ad adoperare la mia soluzione Homemade anzi a onor del vero non l'ho mica spiegato il perché...

Innanzitutto manca di un sistema di automazione insomma tutte le piattaforme che ho adoperato non hanno alcuna forma di intelligenza cibernetica probabilmente sono strumenti dal core fortemente collaborativo. Questa assenza di automazione mi fa perdere quel tempo prezioso che poi mi condanna all'Oblio...maledetto oblio. 

Analizzandole nel dettaglio anziché intervenire sui fenomeni fastidiosi come l'oblio sembrano essere calibrate principalmente sullo sgravo cognitivo attraverso un miglioramento dell'organizzazione del lavoro e la possibilità di reperimento dei frammenti di dati,file,multimedia vari che si presentano sia come percorsi auto-costruiti procedendo per accumulo delle singole note che come possibilità di reperimento delle stesse in qualsiasi momento.
Sicuramente offrono un notevole aiuto alleggerendo il carico cognitivo quotidiano a cui è sotto posto un cervello che lavora creativamente ma non risolve le criticità relative all'oblio e vediamo per quali ragioni: innanzitutto i click per accedere alla piattaforma sono troppi e l'Applicazione mobile non ha la possibilità di audio messaggio.

 Volendo sorvolare i click considerando di essere ben allenati nell'abilità per lasciare una nota la piattaforma manca totalmente di possibilità di lasciare sia brevi messaggi audio che di poter produrre velocemente Podcast anche brevi sia come legante tra le note che come autentici Pin per dirla alla Pinterest su cui appuntare tracce idee e quant'altro (si potrebbe integrare un semplice software di conversione in testo dall'audio)

Inoltre non è fornita di alcun sistema di automazione per intendersi mi sto riferendo anche ad un sistema semplicemente basico come quello dei commenti di Facebook a tendina in cui la macchina rende pronto il prossimo spazio per inserire il commento successivo a quello che lo precede temporalmente.

Quest'ultima opzione è un buon aiuto verso il fenomeno dell'oblio ricordiamoci che stiamo ragionando nell'ordine di secondi il tempo in cui alle volte già si manifesta e miete le sue vittime. 

Le colonne poi su cui lavorare sono poche per esempio io lavoro sino a 7/12 progetti che mando aventi progressivamente nei giorni e spesso alle volte proprio la visualizzazione della piattaforma in cui sono andato a reperire o a consultare altre fonti o per aggiungervene per un determinato progetto che mi consente di trovare altre idee spontanee da aggiungere. 

Ho constatato che è proprio questa visualizzazione globale di tutte le colonne dei lavori che ho diciamo come bozza in fase beta che se avviene nel momento in cui sto applicando il processo creativo su un determinato argomento che incrementa le mie prestazioni applicando un vero e proprio attacco su più fronti.(mi piace definirla intersecazione casuale creativa quando si verifica tra argomenti non necessariamente legati da alcun nesso o coerenti semanticamente). 

Questa capacità di visualizzazione manca totalmente mentre è molto utile per far riaffiorare le conoscenze e poter svolgere più lavori parallelamente abbattendo però i soliti vincoli temporali. Pensiamo ai vantaggi anche di ridurre la noia o i blocchi creativi intrinsechi.

Il sistema di reperimento è un'altra nota dolente in quanto è possibile ma solo verticalmente ed è una bella seccatura; fa perdere tempo pensiamo che diventano di ore nell'arco di mesi e sarebbe prezioso trovare una soluzione che influisca specie sul tempo se ci troviamo già in piena zona da regola dell'Oblio.

 Ho fatto solo alcuni esempi sia implementativi che diciamo di ristrutturazione ma ne avrei molti altri o per lo meno molti aspetti su cui lavorare iniziando anche a sviluppare dei percorsi di ricerca e progettazione sia per le migliorie a quelle esistenti che per realizzarne di nuove. 

Si tratta di ripensare a questi potenti strumenti spostando il proprio core funzionale da un livello collaborativo verso uno personal creativo. 
Per ottenere questo tipo di risultato bisognerebbe agire sull'alleggerimento oltre che allo sforzo/carico cognitivo anche sul suo potenziamento attraverso soluzioni di stampo cibernetico inteso come interventi sui sistemi di automazione (per esempio nel caso di Trello basterebbe un modello similare ai commenti di Facebook anche attivabile o disattivabile a piacimento) mentre per contrastare le criticità dovute a questo tipo di processo cognitivo bisognerebbe agire sui tempi di azione ovvero sia su quelli utili al reperimento delle fonti che sulla capacità di visualizzazione globale. 

Quest'ultima è utile sia per una visione d'insieme che per la costruzione casuale dei singoli argomenti ed infine per/attraverso la loro intersecazione. 
Non bisogna scordarsi che l'attività creativa richiede un grosso sforzo cognitivo e prestazionale e che quindi si tratterebbe di progettare piattaforme per coloro che svolgono questi tipi di lavoro nel web applicandosi quotidianamente e che hanno particolari tipi di necessità tra cui quella di ridurre le criticità che possono rivelarsi un'autentica forma di stress ed una causa di rallentamento se non addirittura fallimentare se presi nella loro forma parossistica. 

Ecco perché un altro aspetto/soluzione per ridurre un fattore stressante che compiamo ogni giorno dev'essere rappresentato da soluzioni mirate al reperimento da rendersi più agile possibile ma anche sempre più veloce-immediato
Tutti questi interventi possono influire sul processo creativo spontaneo attraverso le relazioni, correlazioni ed il far riaffiorare le conoscenze sfruttando molto il potenziamento visivo protesico dello schermo.

Quindi le piattaforme come Trullo sono state pensate e progettate per la facilità d'utilizzo l'estrema flessibilità intesa come manipolazione manuale da parte dell'utente e la vocazione alla collaborazione tutte funzionalità strumentali prettamente di stampo organizzativo sia individuali che per il laovoro di Gruppi Team mentre le piattaforme per lavorare nel Web dovrebbero risultare pur mantenendo le stesse capacità un incremento notevole della velocità di utilizzo avere un' impronta/matrice di stampo cibernetico (un ibrido tra automazione e estrema personalizzazione manuale) ed essere molto meno votate alla collaborazione ma all'uso individuale.

+Blogghidee ti ricordi del post "Segue..."?