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venerdì 18 ottobre 2013

Unifi e social network

università Firenze social Facebook Twitter Youtube Behance

Tornare dopo questo periodo di assenza e farlo con un post su questa azienda mentre sono in tutt'altro indaffarato (poi vi racconterò) è un'autentica seccatura...tra l'altro per me queste persone non esistono se non come esempi di autentica negatività quindi figuriamoci se mi interessa ripescare stì morti viventi appartenenti alla setta dei bugiardi/svogliati/scansa lavoro.

Ma se una volta si diceva che i giornali entravano in casa come dovrei contenermi con Internet nella fattispecie riferendomi a Facebook in quanto post evoluzione dei Feed RSS quando ieri ho letto questa notizia su Repubblica?


                  Paura e delirio a Firenze

Si il titolo se parliamo di incontinenza è la prima scelta giusta da fare anche se forse i soliti sospetti sarebbe stato più adeguato ma se vi ricordate quest'ultimo film l'ho già adoperato per un altro Post e quindi anche se meno centrato raggiunge comunque lo scopo di un altro messaggio e che è:

e adesso cosa dovremmo aspettarci il solito canale comunicativo alla Renzi

Cosa centra il sindaco con questo Post  immagino si stiano chiedendo molti di voi....e avete ragione ho precorso i tempi ma vi tranquillizzo anticipandovi che il nesso si basa su un sospetto non so se + o - legittimo ma che comunque ripescherò all'atto di chiusa di questo Post.

Ciò non toglie che il nostro sindaco sia molto digital e social addicted e che quindi anche lui non sia esente da analisi pubbliche delle proprie strutture sia dal punto di vista informatico-implementativo che da quello dell'uso comunicativo strumentale che ne fa'.

A prescindere dalla mia personalissima opinione che egli abbia vinto le elezioni probabilmente cavalcando il culo del fenomeno Facebook quando nacque all'epoca dei Mi Piace molesti rimane un dato di fatto dell'uso che ne ha fatto in questi anni ma soprattutto di quello che ne fa' attualmente dal punto di vista comunicativo e che a farla breve equivale al solo far rumore e produrre sterili polemiche.

Inutile dire che come il Presidente Rossi non si sia mai prodigato a dar risposte ed ad usare questi canali dalle potenzialità orizzontali e democratiche in modalità bidirezionali se non a mo' di diktat impositivi di stampo verticale in cui il politico patinato di turno impone la sua idea gerarchicamente costringendo ad ascoltarlo mentre egli non ascolta e non comunica che con il dovere nella sintesi possiamo tranquillamente definire la vera condotta ANTI-SOCIAL MEDIA.

Finita questa premessa diamoci dentro con questa novità anzi con questo ritardo analizzando la rassegna stampa sull'argomento.
Non mi invento certo niente che non trapeli dagli stessi articoli dei giornali e dalle risposte ove elegantemente e sapientemente i giornalisti markettari hanno pensato bene di eludere le domande fornendo solo le risposte date dal  delegato di ateneo per la comunicazione. 

Quindi ho pensato di aggiungere le domande che sono state fatte deducendole dalle risposte e aggiungere la verità all'insegna della pantomima...poi starà a voi decidere l'ultimo giudizio e decidere chi mente a chi e a che cosa...e soprattutto il perché.

Prima di cominciare vi chiedo solo la cortesia di prendervi il faticoso compito di leggere e fare il parallelismo con l'articolo di Repubblica che ho scelto non solo per una ragione di Blasone ma anche perché la altre testate per ragioni che vi spiegherò dopo sono risultate essere solo all'insegna del copia ed incolla. 

La prima domanda quella vera nella mente del giornalista da rivolgere all'UniFi deve essere stata:

"Ammazza!! Alla buon ora! E che aspettavate ad andare sui social che chiudessero?" 

La risposta di "Sorretto dal potere" la potete leggere da soli...posso solo dire come suona agli orecchi di un professionista del Web ovvero finta e da incompetente della materia in quanto innanzitutto se lo hanno fatto le altre università da anni per aprire due paginette social improvvisate ed all'ultimo momento per giunta non per ogni indirizzo o dipartimento come fa a sostenere che hanno dovuto intraprendere una strada non immediata che è servita a creare una struttura interna "capace di seguire i social, con persone esclusivamente dedicate e con una forte interazione tra le strutture"ma sa di cosa parla quando lo fa?

P.... "Una strada non immediata" ma è al corrente che per farlo informaticamente sono necessari 35 minuti per un esperto e qualche ora per un dilettante? 

In virtù del ruolo/carica di delegato di ateneo per la comunicazione aggiunge:
"I social media sono un modo per abbattere le distanze - spiega Sorrentino - rappresentano un contributo per presentare le offerte didattiche, la ricerca e la nostra presenza sul territorio".  Ogni canale avrà la propria strategia comunicativa, diversa a seconda che si tratti di Facebook o Twitter. Su Facebook saranno rilanciate le proposte culturali promosse dall'Università di Firenze come eventi, incontri, convegni e mostre ma anche informazioni che riguardano i servizi, e le attività dei laboratori universitari. "I profili non sostituiranno comunque le segreterie e il Front Office - spiega Sorrentino - perché non è questo che cercano gli studenti"

Wow!! Innanzitutto se dice che servono per abbattere le distanze e già partono impostando un servizio unico per tutti i dipartimenti chiaramente votato a fini di promulgazione di servizi e propagande di vario genere?

Questa è una vera e propria contraddizione!...O l'ennesima dimostrazione di incompetenza...anche in questo caso le possibilità sono solo due ....ahimè!...Poi per giustificare a priori quella che si rivelerà essere un'azione comunicativa mono-direzionale fa lo splendido rispolverando la teoria dei codici linguistici differenziati per ogni canale come se la modalità potesse mascherare il vero messaggio ovvero che non vi sarà alcun servizio bidirezionale.

La forma non cambia la sostanza/contenuto!

Poi butta già le mani avanti sul fatto che Twitter non fungerà per comunicazioni Just in Time per le segreterie giustificando questa scelta con un comodo perché lui conosce le esigenze degli studenti di Firenze e sa che non è questo che cercano gli studenti da questo tipo di servizio e in base a quali tipi di studi indagini ed analisi può dichiarare quel che sostiene?

Allora mi chiedo se le segreterie non adopereranno Twitter  come fa a sostenere che ci sono voluti tempi lunghi per creare la struttura interna confacente e a sostenere che verranno usati i social per le loro singole peculiarità?

Forse era meglio confessare che cambiano gli strumenti ma la musica rimane sempre la stessa!

Concludo questa parte con quest'altra parte dell'articolo su Repubblica per tornare su Renzi:

Su Twitter, invece, sono previste le dirette degli eventi. L'occasione per lanciare e testare il social network sarà "Firenze cum laude", la giornata di benvenuto alle matricole e alla città di martedì 22 ottobre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. In diretta saranno pubblicati i tweet del sindaco Matteo Renzi, del rettore Alberto Tesi e la lezione di Riccardo Bruscagli. 

Mmmmh ma non è che hanno fatto queste quattro paginette social per soddisfare il nostro sindaco very social in fretta e furia dopotutto come potrebbe sostenere di essere il Rottamatore ed Innovatore che dichiara di essere in piena campagna elettorale verso le primarie quando l'UniFi è l'unica in italia ad essere internet arretrata?

Ma si dai anche questa prendetela al pari di una fiaba la cui morale è presente come in tutte le storie ma che proprio perché dipendente dalla vostra volontà lascio a voi la libertà di dare.

            Capre Caproni e Cavoli

I cavoli sono nostri! Non ci sono dubbi! Quindi per esclusione adesso è il turno di capre e caproni.
Andiamo ad analizzare brevemente anche perché ripeto per sviluppare queste quattro paginette il tempo stimato e di circa trentacinque minuti scarsi per un esperto il livello di espertise che trapela dalle scelte strategiche fatte dall'attuale social media manager prima però è utile ricordare:

"Il compito di gestire i profili ufficiali dell'Università è affidato all'area comunicazione e alla social media manager Marta Tiezzi, vincitrice di un bando di concorso bandito dall'ateneo" 
Un' immagine in questo caso vale più di mille parole: 

http://www.unifi.it/vp-9844-unifi-e-i-social-network.html
Come potete osservare dalle scelte effettuate pre-pubblicazione si può stimare il livello di competenza dell'incaricata al ruolo di social media manager. In qualità di colei che ha l'ultima parola su tale processo di progettazione essa principia benissimo denotando di non sapere qual'è la differenza tra social network e social media. Forse si salva Behance ma gli altri canali social non sono certo LInkedin.


unifi diventa social
Senza puntualizzare l'aspetto grafico improvvisato e da non giovani tipico ma d'altra parte rispecchia lo spirito dell'Unifi e quindi un plauso alla coerenza come potete vedere l'Url della pagina è scritto tutto maiuscolo e ciò distingue questa facoltà dalla massa in quanto se tutti scrivono minuscolo nel web devono essere tutti grulli!




Poi per spiegare il perché di questo Url: www.facebook.com/UNIFIOFFICIAL anziché  un semplice www.facebook.com/UNIFI devo tirare in ballo quest'altra sortita del "Sorretto dal potere" che potete ammirare nell'immagine sottostante:

Profilo Ufficiale dell'Università degli Studi di Firenze
https://twitter.com/UNI_FIRENZE
Si okkei abbiamo capito che costui non sa quello che dice in quanto come può pensare di riuscirci se non lo hanno informato che in realtà non sono delle irregolarità ma che sono nate da una geo-localizzazione sistemica non riscattata ?

E quando pensavano di fare queste procedure come al solito post-pubblicazione delle pagine?(altro esempio manifesto che questi soggetti sono totalmente inesperti in ambito social media ma campioni per vincere un bando di concorso bandito dall'ateneo)

Perché è un dato di fatto che non abbiano trovato L'Url libero da personalizzare altrimenti non avrebbe senso aggiungere la parola Official per giunta maiuscola (in Italia si usa Ufficiale!). Certo potranno modificarla in futuro (una sola volta non è mai il caso di fare sprechi in questo ecosistema visto che no hanno certo canali preferenziali per la comunicazione) ma come pensano di essere ascoltati dopo anni di boicottaggio del noto social network che non risponde a prescindere a nessuno?

Forse mostrando i muscoli del blasone o facendo esborsi?

Ma a parte il dato di fatto di aver scartato volontariamente strade bidirezionali tra l'altro dedicate ad hoc per le Università da parte di Facebook e quindi dimostrando in partenza dalle scelte strategiche abbracciate che non vi è alcun interesse di comunicazione e formazione orizzontale rimane la dimostrazione di un'incompetenza manifesta di fondo e nel profondo attraverso scelte improvvisate e la costatazione di aver fatto la figura da dilettanti allo sbaraglio nell'ambito dei social media  in quanto fatte senza un'attenta e responsabile attività di progettazione pre-pubblicazione.

Questo modus operandi dimostra che sono gli ennesimi non professionisti Web che prendono sottogamba questi prodotti-servizi considerandoli al pari di balocchi. (il senso comune è che fare un profilo social sia alla portata di tutti tranne che per l'Unifi per la quale ci sono voluti più di quattro anni). 

Prima di procedere è doveroso precisare da parte mia  che in questo caso quando parlo di incompetenza mi riferisco al grado di inesperienza dimostrato e non nel senso di competenze pregresse. (anche se poi pur non essendo invidioso ma indignato una certa curiosità mi sovviene...)

Bene ora dichiarate le capre è il turno dei caproni copia ed incolla guardate il titolo di questo articolo di giornale Internet e capirete il perché...facendomi risparmiare un bel po' di ginnastica da tastiera.

La spiegazione della replica di questo errore nel mio titolo è insita nelle logiche SEO e SERP ai fini dell'indicizzazione non per aggiungerli al salvataggio ma per dire che sono nostri....i cavoli!

Non mi resta che fare l'ennesima preghiera in qualità di professionista del settore con un briciolo di senso etico:

"Nei social media metteteci a lavorare i veri professionisti e non i soliti FAKE!"

Infine circa due anni fa proposi ad un docente un progetto in cui veramente non solo si sarebbero onorate le qualità intrinseche di questi potenti canali digitali ma sarebbero state usate le singole peculiarità le quali avrebbero influenzato di riflesso la dimensione analogico/didattica potenziandola estendendole e rendendola non solo più efficiente e più efficace ma soprattutto più sostenibile ma fui liquidato per poi vedere anni di fermo per poi materializzarsi questa sveltina informatico-implementativa.

 Per la cronaca semplificando potete leggere questo Post per capirne la distanza temporale mentre per farvi un'idea sincronica su quali scelte giuste dovrebbe fare l'UniFi di Firenze potete cliccare qui chissà casomai ci diranno il perché di come mai hanno optato per la solita scelta di comunicazione impositiva e gerarchizzante anziché contemplare la via della formazione orizzontale appannaggio del nostro periodo storico.

Anche se non dovesse funzionare questo servizio visto che in italia non giunge informazione alcuna in merito l'UniFi come si pone in merito?

Ha strategie pregresse?

AH giusto una domanda alla social media manager ed all'area comunicazione: quali motivazioni avete da offrirci in relazione alla scelta strategica di non considerare il social network Google Plus in qualità degli obiettivi che l'Unifi intende raggiungere con i canali social media nella Rete ovvero Condivisione, Socializzazione ed Interazione?