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martedì 12 novembre 2013

Blogger il Web design che vorrei

prospettive future design blogger
Alcuni film mentre li vedo ahimè pochi a dir la verità e lo dico con un sospirone tipico da manchevolezza data da dipendenza non appagata riescono a creare/suscitare un tale grado di empatia con i personaggi/protagonisti che quando si sta' avvicinando la fine provo un senso di malinconia....

..difatti la storia la narrazione e quant'altro la settima arte riesce a combinare secondo un codice a me sconosciuto genera inside un senso di appartenenza misto comunanza ma anche affezione profonda che vorrei non finisse mai..

..Ecco se Google durante uno dei miei sogni bagnaticci mi ponesse la domanda a quale stato emozionale desidererei trasportare l'animo ed il senso di identificazione dell'utente utilizzatore della piattaforma Blogger fornirei questo tipo di riposta che pur astratta in un certo qual senso non si può dire che sia così distale dal calore umano come di norma molti desidererebbero attribuire ad un prodotto informatico..

..sempre dopo il furto di identità a cui ottimamente già pensano i media e la loro controcultura evolutiva...

Ma io non sono il designer di Blogger né tanto meno il compianto Jobs però nulla toglie che posso comunque sognare e desiderare anche ad occhi aperti..

..poi sarà qualcun altro a tradurre le mie parole nell'ennesimo post di studio ed analisi o in una preghiera/supplica.Lasciati gli opportuni spazi all'interpretazione il dovere di riempire per lo meno il foglio bianco di questo post mi chiama ad abbandonare i rigiri di parole per arrivare al core del discorso.

Questa volta la richiesta è tanto sintetica quanto semplice e corrisponde a far diventare i Blog degli strumenti di lavoro; come?

Attraverso poche accortezze grafico/funzionali votate alla semplicità per traghettare la piattaforma Blogger nell'era 3.0 attraverso un prodotto family user e piacevole esteticamente.

D'altro canto si tratterebbe di creare una sotto nicchia ovvero quella del Professional Personal Blog che potrebbe risolvere anche la questione di soddisfare una nuova categoria emergente di lavoratori Freelance che svolgono la propria professione a cavallo tra l'analogico ed il digitale scongiurando anche se parzialmente ma sono convinto con un'ottimistica previsione i casi di abbandono dell'attività di Blogger nel lungo termine.

Anche se quest'ultima aggiunta al mondo professionale può sembrare attualmente marginale trattasi invece di un vero e proprio Plus capace di accrescere le professionalità sia come qualità delle competenze che come certificazione delle stesse in quanto i blog hanno a che fare con il differenziale creativo dei singoli professionisti.

 Una differenza che distingue, crea competizione, apertura e liberalizzazione dei mercati del lavoro attraverso l'offerta differenziata ma anche la possibilità per esempio della nascita di talune attività che altrimenti non avrebbero avuto alcuna possibilità di farsi conoscere per esempio perché di piccole dimensioni rispetto ad alcune major.

 Comunque il proseguo dell'articolo si occuperà di fare solo qualche osservazione e poco più lasciando le previsioni e le anticipazioni da futurolllogo a qualcun'altro e che a me piacciono così poco fare specie in questo settore.

La soluzione perciò che propongo è molto semplice e risolvibile con uno style tanto in voga in questo momento nel web ovvero il Flat design.

Ora vi costringerò ad un breve ma intenso sforzo di memoria:ricordate l'articolo che ho già scritto tempo fa in relazione al rapporto tra flat design e la soluzione di adottare una pagina g+ dedicata alla vostra attività?
 Avete ragione così facendo vado a trascurare i non aficionados al Blog...v'è andata bene...stavo per passare alle interrogazioni... il post era questo Flat design o Google Plus design?

...che a parte dimostrare in un certo senso il motto della mia pagina G+ "soluzioni semplici per problemi complessi" sta ad indicare un'altra cosa che nel web mi infastidisce ovvero seguire coloro che vorrebbero indurmi a tornare indietro nel tempo per recuperare e sposare mentalità e modus operandi obsolescenti e che una volta applicate comporterebbero solo un inutile spreco di tempo e risorse per ripetere le cose già fatte!

Se l'alternativa è valida perché ripeterla casomai creandone una peggiore?

Perché assumersi questo tipo di responsabilità? La regola di Paganini non vale nel web design?

Potrei continuare così per ore sulle questioni dell'originalità ma il core sense di questo post è sintetizzabile in una sola richiesta o urlo alla Munch:

"Google il nostro sogno sarebbe poter disporre di un design molto semplice ed essenziale dai connotati Flat che vada ad evolvere il già valido modello attuale....poi se aggiungi anche libertà di personalizzazione vi confermereste dei super fighi ma se così non fosse anche un modello standard ad hoc per professionisti web con lo style tipico della casa andrebbe comunque alla grande, GRAZIE
Poter sfoggiare un modello sintetico-funzionale con vaghe desinenze e declinazioni flat non sarebbe mica robetta da poco poi una tagliuzzata qua' e la' a ciò che si è rivelato superfluo e una decisa ma neanche tanto evidente conferma invece delle scelte conformi e conformiste ma rivelatesi almeno per il momento efficaci ed efficienti nel lungo termine.

Quest'ultima variazione sul tema scusatemi il gioco di parole potrebbe anche estendere il business ribaltando la prospettiva marketing ovvero proponendo un prodotto partendo dall'offerta a prescindere dalla domanda specie in un contesto come quello italiano arretrato e così immaturo nella mentalità rispetto all'uso delle Cms blog a scopi professionali.

Probabilmente avremmo un reale mercato con la trasparenza delle competenze e la libera scelta da parte delle committenze.
Attualmente in una tale situazione gravosa e recessiva da parte delle economie pensare ad una forma alternativa di marketing(che già sta avvenendo nel web) al fine di avvicinare le utenze al progresso è necessario in ottica/ambito dei prodotti/servizi digitali sia per rendere il sistema complessivo più sostenibile che produttivo il lavoro ma anche per creare un sistema meritocratico (in Italia temo comunque sia impossibile da riformare e smantellare lo status quo).

Uscire dalla standardizzazione dei modelli-Temi è il primo passo per diffondere il Blog come strumento se non di apprendimento perlomeno come certificazione delle competenze per i liberi professionisti.Inoltre aprirsi a più settori disciplinari creerebbe di riflesso probabilmente in un mondo ideale fatto di persone di buona volontà la possibilità di risolvere il fatidico problema dei Blog di nicchia che esaurita la vena creativa finiscono per seccare come una pianta senza annaffiatura.

Ovviamente per uno strumento didattico così potente e moderno i settori disciplinari/culturali come ho già scritto in un precedente post non ha senso che rimangano a tenuta stagna ma devono divenire trans-disciplinari. Attualmente la loro ansia maggiore è solo spesa per mantenere lo status quo anziché dedicarsi alla ricerca costruttiva attraverso una completa visione d'insieme.

 Il Trans-disciplinare andrebbe finalmente liberato dalle prigioni delle menti chiuse e sviluppato prima che divenga anch'esso una moda o una tendenza..con questo discorso certo non voglio certo fare di tutta l'erba un fascio e riprendendo il filo del post sul design fare come fanno i designer risentiti che fanno boccuccia quando sentono nominare la definizione flat e gli danno l'immeritevole appellativo di trend passeggero..no non sono d'accordo attualmente è una delle poche soluzioni che unisce sostenibilità, gradevolezza estetica,accessibilità e usabilità....insomma scusate se è poco....quindi direi che sembrerebbe che funzioni almeno per il momento..

Il Flat design attraverso una sintesi data dall'insieme di simboli e segni vari ed eterogenei su un layout coniuga la complessità funzionale alla gradevolezza estetica pur generando modelli diversi e quindi anche originali e perciò non omologati. Inoltre trovo che basti poco per modificarli mantenendoli comunque efficienti.

Giusto per fare il guascone e per ferire nell'orgoglio i nostri amici di Google eh eh ehe si scherza ho scelto questi due siti tra cui niente di poco meno ho inserito Zio Bill (se leggete la citazione nell'immagine che ho scelto più che un tributo pare essere un manifesto gay)..

..che mi sia rimbecillito? Se ne sapete un po' più di me siete anche consci che un tributo alla casa della finestra glielo dobbiamo in fatto di flat design..

.comunque i link sono questi primo http://www.canaleformazione.com  e questo è il secondo http://www.microsoft.com/it-it/outlook-com/automate  l'aspetto grafico che intendo potrebbe essere una giusta via di mezzo diciamo un misto ben assortito.

Un modello se proprio dobbiamo curarlo potrebbe portare i colori rappresentativi di Google non sarebbero certo male in questo caso generare conformismo potrebbe creare comunque senso di appartenenza e di identità ma che come una moda si abbia il piacere di indossare in fondo non scopro certo niente di nuovo se sostengo che molti blogger hanno un rapporto/relazione di questo tipo con il layout del proprio blog.

Certamente deve incarnare il senso di rappresentazione della libertà  e perciò deve offrire una categoria di scelte non impositive e totalizzanti o escludenti come quelle attuali (intendo non da regime monopolizzante come quelle di talune attuali realtà web che non perdono il vizietto) in definitiva deve generare conformismo ma al contempo accontentare tutti nella loro diversità....direi una bella sfida!

Sono certo che una piattaforma che contempli la genial-mente pratica creativa del Drag and drop coniugandola con lo spirito giocoso ma estremamente professionale di Google il risultato sarebbe super!