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sabato 2 novembre 2013

Blogger Temi attività analisi studio Web design

free lance personal blog business
IL titolo è serio lo svolgimento molto meno....no dai scherzo fare il simpaticone mi serve per prepararvi alla mazzata di pesantezza che vi procurerò con questo post..

..che dire di male in peggio ;vero? Imbarazzo della scelta tra il mio senso dell'ironia e aspettative terrificanti? 

Purtroppo introduzioni a parte la verità è che oggi complice la mia memoria vacillante che ha destinato all'oblio un'idea hot che avevo sapientemente elaborato ieri sera per oggi misto il senso di colpa che mi sta avvicinando sempre di più verso la filosofia del Less is more ho deciso di essere un po' più sintetico.

Qui lo scrivo e qui lo nego...ogni riferimento a fatti e persone strafatte è puramente casuale!

Meno è più traduzione letterale della filosofia del Web designer che mi sento di abbracciare in pieno è facile capire da quale esigenza sia derivata.
 Se osserviamo il design dei blog nel Web inutile puntualizzare che non siamo sempre testimoni di designer che rispettano questa corrente di pensiero.

Sono certo che le motivazioni per cui si verifichi un tale stato dell'arte siano spesso anche di natura estrinseca la prima che mi viene in mente nella fase di sviluppo è il dover accontentare le perentorie richieste del committente.In effetti quando si tratta di fare un progetto web spesso ci si trova a partire dalle fondamenta del design e quindi a dover affrontare varie peripezie perennemente in bilico tra raggiungimento dell'efficacia e soddisfazione del richiedente.

Inoltre non è detto che chiuso il progetto il risultato sia stato raggiunto con il duplice senso che comporta tra insoddisfazione perenne ma anche ricerca e sviluppo sempre in fase beta.Nel caso invece dei modelli per il nostro Personal Blog che abbiamo intenzione di usare per scopi professionali abbiamo già a disposizione un esoscheletro basico sa cui partire in cui sono presenti funzionalità e servizi in default ma che per essere attive necessitano di essere caricate e aggiunte alla struttura.

Illusoriamente quindi si pensa che disponendo di un modello da costruire il resto della progettazione sia un metterla su ...o buttarla giù inserendo un insieme di pezzi mentre invece l'uso di strategie in fase di costruzione del Blog e il procedere con un metodo può consentire di raggiungere obiettivi/finalità diversi-differenti ed eterogenei.

 Nel post che seguirà tratterò un metodo che anticipo già come personale ma che se replicato può offrire almeno una strada da percorrere accorciandovi i tempi di studio ma soprattutto quelli relativi all'imparare facendo che in questo campo che spesso si accompagna con l'inseparabile farlo sbagliando.(ne consegue una ripetizione concettuale più volte espressa in questo Blog relativa agli effetti che derivano da questo tipo di attività: stress e aumento del rischio di abbandono non che l'onnipresente spesa/investimento del fattore tempo che si allunga quasi in maniera direttamente proporzionale).

Questo processo quindi non è da lasciare al caso ne a soluzioni meramente estetiche ma ciò non toglie che ognuno possa sviluppare un proprio metodo personale o soluzioni anticonformiste come a leggi dell'occhio anziché obbedienti alle teorie.

Pur godendo di questa libertà creativa i modelli già realizzati rappresentano un'ecosistema che obbedisce a convenzioni e compromessi che limitano fortemente le personalizzazioni perciò se vi sono due fattori su cui mi baso per districarmi tra widget, costruzione del layout e personalizzazioni del modello tramite HTML è il rispetto nel risultato finale del raggiungimento di un equilibrio finale dato dall'armonia degli elementi sia per contiguità (d'insieme ma anche a coppia come tris) che per emancipazione del singolo elemento dal punto di vista Estetico-Funzionale-Strumentale.

In questa serie di post è mia intenzione descrivere il percorso che ho fatto e le scelte che ho deciso di fare strategicamente giustificandole con la piattaforma Blogger in quanto anche se può sembrare la più vincolata rispetto a Word Press dal punto di vista estetico funzionale poiché meno gradevole e contemporanea risulta invece essere la più personalizzabile/manipolabile partendo da un modello di base esistente. Incredibile ma vero;nivvero?

Già quest'ultimo non solo è User e SEO friendly ma è anche quello che consente la possibilità di partire da un foglio quasi interamente bianco con il modello simple. L'unico vincolo è il Layout che mantiene una struttura per certi versi fissa e che se Google rendesse flessibile probabilmente avremmo la possibilità di costruire blog stupendi ed unici...ma questa è tutt'altra storia mentre ciò che ci interessa e analizzare le scelte da fare post scelta di un modello.

Che vi fidelizziate a Word press o a Blogger non avete scelta altro che non decidiate di rimanere fedeli alla struttura basica o esoscheletro di partenza.
Come ho anzidetto anche se Wordpress presenta un numero superiore di widget rispetto a Blogger questo non deve farci scoraggiare in mente abbiamo già il risultato di poter disporre in seguito della più facile piattaforma di blogging esistente ed affidabile a livello SEO & SERP(basti pensare a tutti i plugin che Word Press rende endemicamente necessari) per il professionista single del Web dato che la certificazione di garanzia di poterla raggiungere ve la da il sottoscritto con i risultati raggiunti dallo stesso Il Blog di Antonio Luciano.

La gradevolezza estetica non vi deve preoccupare anche se la capisco anche a me piacerebbe molto poter disporre di un semplicissimo flat design ciò non toglie che possiate decidere diversamente nel momento in cui troviate il mio modello personalizzato fuori dai vostri canoni estetici.

Nella mia progettazione mi sono interessato a conseguire una riduzione della complessità relativa la user experience, l'integrazione di tutti i prodotti Google per lavorare in un unico Blog da poter usare sia personalmente che per l'utenza a fronte di una gradevolezza estetica semplice ma anche non troppo obsolescente. Infine era mio interesse anche conseguire una meta-funzionalità con il layout che mirasse alla manipolazione dell'attenzione.

Quindi primariamente ho studiato il modello analizzando le varianti relative tutte le posizioni possibili da poter dare agli widget poi ho fatto una stima dei servizi indispensabili di Google per un professionista e poi ho scelto gli widget in base alla complementarietà ed alla interdipendenza reciproca tra gli elementi.

Quando nel prossimo post parlerò di SFIDE inerenti il web design sottintenderò questo tipo di scelte continue che a volerle visualizzare corrispondono al famoso detto di tirare una coperta troppo corta. Alle volte sono scelte di compromesso altre vere e proprie soluzioni originali altre soluzioni di vario tipo: complementari,per vicinanza,per comunanza,per delega ecc. altre semplici e basta e che fanno parte di un continuo ragionamento sia riflessivo che di prove/tentativi visivi sintetizzabili con la parola: Processo.

Arrivati fin qui tocca spendere due parole sugli Widget tra cui per comodità inserirò anche i Menù:
essi si dividono in ufficiali che sono quelli che Google offre diciamo di serie e esterni non ufficiali. I primi sono disponibili in un numero limitato i secondi sono innumerevoli e li potete reperire nei Blog tematici.

Se messe a confronto entrambe le piattaforme(WordP. e Blogger)presentano gli stessi widget essenziali ai fini della navigazione e del pubblicizzare i contenuti di stampo editoriale.

Prima di approfondire è importante che due aspetti di questi gemelli diversi non mi vanno proprio a genio il primo è che i modelli premium hanno tutti modelli pressoché standardizzati e che perciò si riducono all'uso corporate o di diario personale con nel mezzo qualche variazione sul tema e la seconda che Blogger a dispetto della varietà di temi offerti da WordPress costringe per una personalizzazione più profonda a modifiche del modello HTML.

Quest'ultima opzione non la gradisco non  perché non mi piaccia  o perché troppo complessa ma perché non amo piastricciare con il codice questo per ragioni relative al mantenimento della velocità di caricamento da preservare più snella possibile e facilmente modificabile (con gli widget è possibile sempre tornare indietro molto velocemente sulle decisioni prese).

Ad eccezione dei menù a tendina per Blogger e le slide show (mancanza che non riesco proprio a comprendere) nei modelli di Blogger c'è tutto il necessario per driblare i più pratici widget di Wordpress.
Quest'ultimo ha solo una soluzione che blogger non contempla e che consiste in un widget oramai divenuto convenzione per i navigatori esperti che integra risparmiando spazio tre funzionalità in un unico widget e che consistono in quella dei Tags dei Post più popolari e quelli recenti. Inutile dire che Blogger invece svolge i medesimi servizi con tre differenti widget che pur occupando maggiore spazio hanno il vantaggio di catturare l'attenzione del navigatore sicuramente meno esperto o sull'orlo perenne dell' overload cognitivo.

I modelli premium rimangono la scelta in entrambe le piattaforme esteticamente più appagante e che oramai hanno creato una matrice conformista la quale è una tra le soluzioni più solide per facilitare la user experience e la navigazione(riducendone la complessità esplorativa e i tempi di navigazione) ma che rimangono pur sempre dei modelli impositivi sia di usabilità che di manipolazione dell'attenzione attraverso dei percorsi rigidi.

Ora il punto è siamo sicuri che la gradevolezza grafico/estetica sia così importante da sacrificare la funzionalità?

Anzi riformulando meglio la domanda: perché non partire a creare una grafica più moderna da un modello già orientato al professional blogger?

In attesa di futuri sviluppi in questo senso per una soluzione Flat design al vostro blog di Blogger io ho risolto come ho scritto in questo Post ma ciò non toglie che penso che siamo solo agli inizi degli studi nel campo del web design utili ad unire funzionalità al design grafico.

Nel prossimo articolo spiego come ho fatto ad affrontare le sfide così le chiamo io che il Web design nella fattispecie quelle relative Blogger mi ha lanciato per realizzare un blog che mi soddisfacesse o quasi per la mia attività.
Ovviamente io la considero al pari di una bozza una sorta di laboratorio sia per i contenuti che per l'implementazione informatica che ne consente la produzione ed il reperimento ma ciò non toglie che mi sia fatto la mia esperienza e che per arrivare a questo punto/risultato ho fatto studi ed analisi da cui è derivato una sorta di processo che appunto ho soprannominato metodo domino in cui ho applicato la visione d'insieme come l'atomismo che corrispondono rispettivamente alla forma creativa in cui l'insieme/somma delle parti da un risultato diverso da quello dei singoli elementi emancipati dal contesto ma anche una forma inesistente in natura (nel senso che nel momento in cui venivano progettati i singoli elementi non era stata pensata ne immaginata) e alla riduzione di complessità di insiemi già esistenti e accettati oramai per convenzione.